martedì 1 novembre 2011

La fabbrica delle malattie




"Visto che tu i tuoi film te li crei da solo..... sei un total film-maker, come fai?"
"Anche tu in un mondo di paralitici risulteresti miracoloso,
perché cammini, parli, guardi, ascolti, fai tutto tu, capisci? .....
Per i costruttori di bambole è impensabile che lo stesso operaio
faccia sia gli occhi, che le mani, che la bocca, che i piedi.
Ma per una donna, che perpetua la vita e che crea l'essere umano,
è impensabile il contrario. E cioè fa tutto lei!
Fa lei gli occhi, le orecchie, la bocca, il cuore, il sentimento del bambino.
E allora anche i miei film sono delle piccole creature vive,
addirittura grottesche se messe vicino alle bambole
che produce l'industria cinematografica."
Intervista del 1995 a Silvano Agosti su Radio Città Futura


Oggi stavamo facendo un po' d'ordine in casa, svuotando alcuni scatoloni e sistemando le cose sulla nostra nuova libreria (in fondo sono solo 7 mesi che abbiamo traslocato!). E così mi ritrovo davanti una cassetta di una registrazione che effettuai nel 1995 durante una trasmissione radiofonica dedicata al cinema su Radio Città Futura. Non ho saputo resistere nel riascoltarla e le parole di Silvano Agosti, che ho avuto la fortuna di conoscere proprio in occasione della proiezione del film che stava uscendo in quei giorni "L'uomo proiettile", hanno inevitabilmente ispirato questo post.
Mi permetto di interpretare la poesia di Agosti, che lui mette in questa tanto semplice quanto illuminante risposta al suo intervistatore, riportandola all'argomento di questo blog, dato che il "male dei tempi" è lo stesso e cioè quello di frammentare le cose per trarne maggior profitto. Così come le industrie suddividono il lavoro esclusivamente per aumentare l'efficenza e il guadagno, dimenticandosi di chi lavora alla catena di montaggio, allo stesso modo, ci dice Silvano, l'industria del cinema ha trasformato degli artisti in semplici capo settore (montaggio, fotografia, trucco, ecc.), sostituendo di fatto la figura dell'artista-creatore con quella dell'artista-esecutore. Un pezzo di libertà in meno in nome della perfezione tecnica e della produttività! Ma vediamo come sono arrivato, partendo dal cinema, all'alimentazione.

Hanno cominciato convincendoci che "anima" e "corpo" sono due elementi ben distinti di noi stessi, fino ad arrivare a dirci che ogni singolo organo del nostro fisico è un mondo a se! Per cui abbiamo gastroenterologi, pneumologi, cardiologi, ecc., che sono tutti piccoli "operai" che, spesso senza volerlo, fanno l'interesse dei "costruttori di bambole (noi pazienti)", cioè le case farmaceutiche. Se tu adotti semplicemente un corretto stile di vita, che identifico con la "donna-creatrice" delle parole di Agosti, tutto verrà da se in modo naturale. Avrai le energie giuste per vivere una vita piena e i tuoi organi non avranno problemi. Sarai in grado di svegliarti la mattina pieno di forza e di arrivare alla fine della giornata avendo fatto un numero incredibile di cose. Sentirai di essere di nuovo l'artefice della tua vita e tornerai a volare. Ma il passaggio non sarà semplice, dovrai superare la dipendenza che ti è stata finora inculcata. Il mondo che ti circonda non ti vuole libero, indipendente, senza bisogni. Altrimenti come potrà influire su di te, limitarti nei movimenti e continuare a venderti prodotti inutili? E così vivrai l'esperienza del rifiuto: parenti, amici, medici, (quasi) tutti cercheranno di dissuaderti. Solamente i risultati ti spingeranno a continuare e a dare ascolto solo al tuo corpo.
Parliamo della mia patologia, la rettocolite ulcerosa: resto ancora incredulo nel confrontarmi con altri col mio stesso problema e nel constatare che tutti i vari medici gastroenterologi che li seguono, così come è stato per me, continuino a dire loro che l'alimentazione non c'entra nulla! Voi capite l'assurdità della questione: un individuo peggiora drammaticamente negli anni per quanto riguarda il suo intestino, fino a sanguinare, e il cibo non c'entra nulla! Sapete cosa risponde un gastroenterologo in ospedale alla domanda: "Va bene dottore, prenderò queste medicine, ma per quanto riguarda l'alimentazione, come devo comportarmi?". Risposta: "Mangi ciò che vuole! Magari eviti le fibre quando è in fase acuta, ma per il resto non si deve preoccupare. E' dimostrato che non c'è correlazione tra l'alimentazione e le malattie infiammatorie croniche intestinali". Ecco quà, beccatevi questa perla di saggezza! Anch'io non mi dimenticherò mai quando ero ricoverato e il primario dell'ospedale si incazzò letteralmente alla mia domanda sull'alimentazione, dicendo che quei medici che ne parlano dovrebbero essere denunciati!
Faccio una piccola riflessione: perché l'OMS continua a dettare delle linee guida, giuste o sbagliate che siano, relativamente all'alimentazione, valide per tutti? E per i malati no? A quelli ci deve pensare solo l'industria farmaceutica?
Ma voi lo sapete quanti esami ha svolto un laureato in medicina (dietologia esclusa) relativamente all'alimentazione durante il suo lungo percorso di studi? 1, forse 2! E allora non chiediamo a questi poveri dottori di andare oltre il loro piccolo orticello! Anche volendo, non sarebbero in grado. Un endocrinologo si occupa delle ghiandole a secrezione interna, punto! Non ha nessun interesse a correlare la risposta ormonale del paziente che segue un'alimentazione scorretta come base dei suoi problemi alla, per esempio, tiroide. Al massimo gli vieterà alcuni alimenti, ma senza seguire una logica d'insieme, solo perché segue un protocollo standardizzato. Ma standardizzato da chi? Bella domanda, vero?
In genere, secondo voi, chi si occupa di fare ricerca, di sovvenzionare studi, di formare la classe medica una volta che opera sul campo? Chi è che sponsorizza? Chi paga alberghi, catering, hostess di sala? Qualche anonimo benefattore? Enti statali? Forse le case farmaceutiche?! A voi l'ardua risposta. Faccio un esempio, tanto per non parlare sempre dell'industria farmaceutica. Passiamo a quella alimentare: ma se una nota multinazionale della pasta organizza un convegno, investendo parecchio denaro, sui benefici dei cereali nell'alimentazione umana e invitando noti medici e ricercatori, secondo voi, cosa verrà detto in quel contesto? Che pane, pasta, merendine, ecc. fanno male? Cioè, loro pagano per parlarne e poi se ne parla male? No no no, non ci siamo proprio. Io pago e voi dite quello che fa comodo a me, chiaro? E poi c'è anche chi pubblica questi risultati, si si. E chi sarà a pubblicarli? Una nota e indipendente (ma ce ne sono?) rivista scientifica oppure un quotidiano o una rivista nella quale la stessa azienda pubblicizza i propri prodotti versando fior di milioni a quell'editore? Lo so, anche qui non sapete qual'è la risposta giusta. Vi capisco, certi dubbi non ce li toglieremo mai!
Io sono troppo piccolo per fare nomi ed esprimere in modo molto più diretto certi concetti, verrei spazzato via in un battito di ciglia, però posso continuare a stimolare dei dubbi, delle perplessità e invitarvi ad approfondire e a ragionarci sopra. Pensate che perfezione di meccanismo che si è evoluto nel secolo passato: l'industria alimentare contribuisce a far ammalare le persone e quella farmaceutica le cura. Dalla padella alla brace! Ma nessuna delle due parlerà mai male dell'altra. Avete mai letto comunicati di case farmaceutiche che, oltre a promuovere il loro farmaco per la lotta contro il cancro e a continuare a sovvenzionarne la ricerca, dichiari anche che il consumo di dolcificanti artificiali è correlato con la comparsa di tumori? La fabbrica delle malattie è un'industria molto ben rodata, però a noi resta sempre la scelta: continuare a essere delle bambole o diventare finalmente degli esseri umani?

15 commenti:

  1. "Va bene dottore, prenderò queste medicine, ma per quanto riguarda l'alimentazione, come devo comportarmi?". Risposta: "Mangi ciò che vuole! Magari eviti le fibre quando è in fase acuta, ma per il resto non si deve preoccupare. E' dimostrato che non c'è correlazione tra l'alimentazione e le malattie infiammatorie croniche intestinali" ....In 12 anni di RCU mi sono sempre sentito rispondere così dai medici a questa domanda... e sempre con improvviso distacco... il 14 di questo mese inizierò il percorso di Leonardo... sono curioso...anche perché per ora con un banale "fai da te" ho avuto notevoli risposte positive che mai mi sarei aspettato.

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  2. Ciao Leonardo, mi trovi particolarmente d'accordo (ne abbiamo parlato no?) in special modo nella prima parte del tuo post.
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    Hanno cominciato convincendoci che "anima" e "corpo" sono due elementi ben distinti di noi stessi
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    anche di questo abbiamo parlato. E sai quanto io senta uniti queste due facce della stessa medaglia.
    Perfettamente allineato con tutto il resto del discorso (da tempo sto cercando una via diversa per la guarigione che passa specialmente per la dieta,anche se di diversa natura).
    Ma la parte che mi interessa di più è appunt quella della dicotomia corpo/anima. Se, certamente, non ci sono dubbi sul corpo, quale è l'anima? O perlomeno l'anima a cui accenni tu? é quella della chiesa cattolica? Quella che vola in cielo? (il più tardi possibile :-)) O è uno stato del 'sistema uomo'. Un equilibrio, un compromesso che dobbiamo trovare? A me, da quando ci siamo incontrati, viene in mente questa metafora:
    l'uomo è come una macchina, che può andar piano (e tutto va bene), ma se vuole o deve andare sempre al massimo dei giri, deve usare una benzina eccezionale, altrimenti si rompe.
    Ancora una volta, cito me stesso. Da quando ci siamo incontrati e ti dissi che non avevo più da tempo nessun sintomo della RCU (e della SM), ma che vivevo una vita molto tranquilla, molto 'umana', delle cose sono cambiate: ho ritrovato lavoro (dopo 2 anni) e, purtroppo, ho dovuto passare un periodo di forte stress (il lavoro, il bambino da gestire, gestire dei lavori che avevo iniziato) insomma, ho riportato la macchina fuori giri, e... da un paio di giorni, vedo cose che non mi piacciono (tu sai cosa).
    Quindi, tornando alla domanda principale:cosa è l'anima che fa il paio con il corpo? Adesso, ancora più penso sia l'altra faccia della medaglia.Se non è serena l'una, anche l'altra ne risente. Proviamo a dare una buona benzina!

    Ciao

    Renato

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  3. Ciao Leonardo

    E' un dato reale che l'alimentazione sbagliata con l'aiuto della sigaretta,del poco movimento,dello stress, provoca TUTTE, ripeto, TUTTE, le malattie terminanti in .ITE(comprese le piu' brutte, quali cardiovascolari ictus (vedasi Antonio Cassano), infarti, cancrene alle gambe (mia madre), tumori e cancri (mia madre), Halzeimer e Parkinson, sclerosi multipla ecc ecc.

    Constatiamo nella realtà, che ormai ci hanno fatto ammalare TUTTI QUANTI, chi più e chi meno, e che da una parte ci avvelenano, sia nelle nostre idee, accultorandoci in maniera errata con la scuola, la famiglia, la pubblicità ...... , sia nel corpo attraverso il cibo, comprato nei supermercati, mangiato nei ristoranti, nelle mense, in famiglia,..... attraverso le vaccinazioni (non necessarie) e tanti altri veleni.

    E' un dato di fatto che l'industria carnea, latteo-casearia, zuccheriera, saliera, pastificera, conserviera, ecc ecc, ci ha fatto ammalare TUTTI QUANTI e guadagna sulla nostra pelle.

    E' un dato di fatto che l'industria farmaceutica e ospedaliera fa senz'latro di tutto per alleviare i sintomi delle NOSTRE malattie, ma non a prevenire le malattie stesse.

    Ti faccio tanti auguri
    Cristino

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  4. Bravo Leo
    Continua cosi, siamo in tanti a leggerti.
    Gabri

    ps: ogni tanto dacci anche qualche dritta generica sull'alimentazione piu' corretta per tutti...gia' lo so' la dieta a zona e' soggettiva pero' ci saranno pure delle linee guida valide per tutti no?

    Un abbraccio

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  5. Ciao Leonardo e a tutti,
    ho iniziato da una settimana la nuova alimentazione. Sono sempre stato un patito delle cose sane, le merendine o le bibite non entravano mai nella mia alimentazione, ma, sono emiliano e produco salumi (tra l'altro senza conservanti chimici o coloranti) e quindi per me il distacco che può essere il cappelletto (pasta ripiena in brodo) oppure una buona fetta di salame è molto duro. Ho lo stesso problema di Leonardo, la rettocolite, ma quello che posso dire è che dopo poco più di una settimana il fatto di svegliarsi più riposati e attivi è vero. Andrò avanti perchè come dice Leonardo, adesso è il mio corpo che parla e in questo momento penso mi stia ringranziando.
    Ciao
    Lorenzo

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  6. Ciao Leonardo e a tutti,
    è poco più di una settimana che sto seguendo questo nuova educazione alimentare. Devo dire che nella mia nutrizione non sono mai entrate merendine o bibite, ma essendo emiliano i cappelletti(pasta ripiena cotta nel brodo) o una buona fetta di salame (essendo produttore e fancendoli senza conservanti chimici o coloranti) mmi mancano un pò. Ma avendo lo stesso problema di Leonardo, la rettocolite, non so ancora se riuscirò a migliorare o addirittura a risolvere, ma lo svegliarmi la mattina più riposato e attivo, o sentirmi con più energia, già lo provo, ed è una bellissima senzazione. Quindi adesso è il mio corpo che parla e finchè sentirò questa voce di benessere proseguirò, perchè penso che in questo momento la parola che riesco a sentire più forte è GRAZIE.
    Ciao a tutti
    Lorenzo

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  7. Ciao Leonardo

    posso consigliarti, e anche ai tuoi visitatori un blog molto, ma molto interessante e riguardante il tema

    MALATTIE DA ALIMENTAZIONE, O, GUARIRE CON L’ ALIMENTAZIONE di Sebastiano Tringali

    http://scienzanewthought.wordpress.com/2011/07/19/malattie-da-alimentazione-o-guarire-con-l-alimentazione/

    Buona salute e auguri da Cristino

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  8. Mi piace molto leggerti...sei chiaro, limpido e cristallino. Riesci a riassumere concetti con una concretezza e semplicità sbalorditivi.
    Sicuramente sei un grande comunicatore per niente noioso o scontato.

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  9. Ciao Leonardo,

    seguo con interesse il tuo blog e ti ringrazio per il lavoro d'informazione pubblica che stai svolgendo.

    Vorrei chiederti il tuo parere in merito alla dieta latto-ovo vegetariana, e più nello specifico vorrei sapere come secondo te questa si può conciliare con la dieta a zona.


    Tanti auguri

    Paolo

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  10. Ciao Leonardo, volevo segnalarti alcune perplessità che mi sono venute.
    Nei tuoi post dici che tra gli alimenti della dieta a zona non sono contemplati: latticini, cereali e legumi, praticamente tutto quello che mangiamo oggi è sbagliato.
    Ma così cosa resta, alcuni tipi di carne, alcuni tipi di pesce e frutta e verdura pur che non siamo legumi!? E che fai mangi carne o pesce anche a colazione? O forse ho capito male io, che queste esclusioni sono raccomandate a chi soffre o ha sofferto come te di RCU?
    Per esempio su questo sito: http://www.dietezona.it/ , non viene escluso nessuno degli alimenti sopra citati, potresti delucidarmi maglio? Bada bene non sto dicendo che non credo nelle tue pratiche, ma mi sembrano per certi versi un po’ drastiche per chi come me stava spostando la sua dieta verso una alimentazione vegetariana, anche se come dici tu ci vuole sempre una certa elasticità mentale e quindi anch’io saltuariamente mangio un po’ di carne, perchè l’uomo è onnivoro e quindi è difficile credere a qualsiasi fondamentalismo alimentare.
    Sono cmq consapevole come spieghi tu che lo zucchero sia una droga e quindi è da evitare nel quotidiano, ma può essere considerato uno sfizio una tantum, tipo dolcino o gelato domenicale, idem per i latticini, sto cercando di evitarli, perché anche la mucca smette di dare il latte ai vitelli dopo il primo anno di età!

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  11. non tutti i medici gastroenterologi non danno consigli sull'alimentazione..io ad esempio ho un medico che mi cura il morbo di crohn ed è molto bravo perchè oltre alle medicine per togliere i sintoni della malattia mi ha sempre detto di fare la dieta e di non fumare e di fare attività fisica...il mio professore che mi segue da 20 anni si chiama giovanni gasbarrini e qui trovi il suo curriculum se ti interessa..

    http://www.chiedialmedico.it/pagina_dottore_cv.php?id=kqU=

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  12. il mio gastroenterologo la dieta me la aveva già data 20 anni fà ed io ho il morbo di crohn simole alla rettocolite ulcerosa e quindi ti posso dire che non tutti i medici sono uguali ci sono quelli bravi e meno bravi

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  13. Ciao Leonardo, sto riflettendo molto sugli argomenti che ci proponi in questo blog e di conseguenza mi sorgono alcune domande, la prima è come può una persona che fa sport intensi integrare una grossa quantità di carboidrati limitandosi a ortaggi e frutta, non è semplice almeno in base ai miei tentativi assumere quantità elevate di questi nutrienti, infine vorrei farti una richiesta potresti fare degli ensempi di come fare colazione secondo le tue esperienze e conoscenze, questo è pe rme il pasto più ostico della giornata quando provo a seguire le linee guida della zona.
    Grazie per l'attenzione e buona giornata.

    Armando.

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  14. ps sono sempre Armando :)
    anche io caro Leonardo ti chiedo come Giuseppe maggiori delucidazioni sul perchè anche i legumi non andrebbero bene, magari anche qualche considerazione sulla pasta integrale...
    come vedi abbiamo bisogno di molte delucidazioni sui singoli elementi .... è davvero dura fare a meno di certi nutrienti che sono sempre stati la quotidianeità.
    ciao di nuovo

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  15. Ciao Leonardo, la tua storia e il tuo percorso mi hanno colpito molto, soprattutto come li hai raccontati e vissuti.
    Il tuo blog mi hai fatto riflettere e soprattutto capire che mi ero allontanato, nonostante la mia continua ricerca, dal punto: conoscere me stesso...e il mio apparato digerente in primis. Sperimentare è diventata una opportunità mentre prima seguivo direttive esterne come per esempio la macrobiotica o la vegana ecc.ecc. Siamo tutti diversi e originali, ecco dunque la necessità di abbandonare l'idea "giusta" in senso lato e per tutti per trovare la propria "regola". Questo per me è un progresso vero...tangibile. Così come nella vita anche nell'alimentazione, che ne fa parte integrante e necessaria, si può essere il più possibile in sintomia con se stessi. Questo non toglie nulla a certi "pilastri" della sana così come della "insana" alimentazione che ormai tutti conosciamo e di come funzioniamo a livello di apparato digerente e quali tipi di alimenti entrano in conflitto digestivo e quali no...in linea generale ovviamente. La materia è complessa. Sulla realtà medica: si può dire di tutto e di più perché, a mio parere, esiste una enorme confusione sul tema della salute. Il concetto di integrità corpo-anima è ancora fanta-scienza per il mondo accademico. I più non riescono a capire questo semplice concetto. I medici si danno ora alla pratica olistica promiscuamente oltrepassando una semplice porta del loro studio e cambiando il colore del camice. E' un business è evidente: i due approcci "scienza-olistico" sono contrapposti. Quindi confusione su confusione....Dico sempre, quando vengo a conoscenza di qualche amico o conoscente alle prese con la medicina ufficile per il loro problema: immagina un bulldozer che, per stanare una talpa, entra nel prato fiorito distruggendo ogni cosa. Ecco il loro approccio...non c'è verso di cambiarlo. Infine sulla questione "siamo ciò che mangiamo". In parte ritengo sia vera perché l'ho sperimentato e in parte no per il semplice motivo di cui scrivevo sopra: siamo molto complessi e diversi.
    Ti ringrazio ancora. Continuo a seguirti.
    Un caro abbraccio.Luciano

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