venerdì 30 settembre 2011

Introduzione

Questo blog ha il solo scopo di raccontare la mia esperienza personale di vita, con particolare riferimento all’alimentazione, e non può e non vuole in alcun modo sostituire il parere di un medico. Si basa sulle mie conoscenze personali ed è il mezzo attraverso il quale ho la possibilità di esprimere la mia opinione, certamente discutibile, su questo argomento. La mia formazione scientifica è limitata, per cui non mi assurgo al ruolo di divulgatore, ma ho la dichiarata intenzione di creare un dibattito su questo tema. Quando farò riferimenti a studi o a testi riconosciuti dalla comunità scientifica, sarà mia cura indicarlo con delle note bibliografiche.
Grazie per la visita e buona lettura.



Siamo all’inizio di un percorso lungo e faticoso, nel quale sarà essenziale informarsi e capire da dove veniamo e dove siamo diretti se non correggiamo gli errori alimentari divenuti abitudini consolidate. E’ una sorta di terapia di gruppo, io la vedo così, dove più siamo e più sarà facile rimettersi in riga con la nostra natura, al di fuori di qualunque ideologia o filosofia. Perché la relazione che intercorre tra l’alimentazione e la salute è una scienza e non ha senso affrontare l’argomento se non partendo da questo presupposto. Per questo motivo dico “NO” a tutti coloro che, mettendovi a dieta, in realtà vi vogliono vendere degli integratori oppure vogliono rendervi dipendenti con sedute frequenti e costose; anche se il mio percorso è stato possibile solo grazie al supporto di un medico, e questo deve valere per tutti, sempre! Siamo diventati troppo ignoranti per il “fai da te”, ma allo stesso tempo non dovremmo aver bisogno di una balia per mangiare, dormire, andare in bagno o respirare, ma, a ben vedere, già i primi tre sono stati monopolizzati dalle multinazionali con merendine, bibite, integratori, sonniferi, lassativi, ecc. Non mi stupirei se anche il quarto venisse commercializzato e cominciassero a bombardarci a livello mediatico con un prodotto, tipo bomboletta, della serie “RespiroSan”. Tra un paio d’anni tutti in giro a farsi una tirata d’aria sana, perché lo suggeriscono “loro”, con immagini di famiglie felici, figone mezze nude coi “polmoni” pieni di aria pulita o paure sanitarie di tipo terroristico. Ci hanno venduto di tutto e di più da quando siamo nati, senza darci il tempo di pensare: “Ma mi serve? Mi farà male? E’ vero quello che dicono?”.
Io questo tempo me lo sono preso nel momento in cui non guarivo, nonostante carrettate di farmaci, vedendo peggiorare le mie condizioni di salute e dopo che una dottoressa mi ha proposto una colectomia per “risolvere” il problema (asportazione parziale o totale del colon). E chi se lo scorda! Mi ha guardato con un mezzo sorriso rassicurante, gli occhi cerchiati con delle occhiaie e un gesto delle mani a mo’ di forbici, ZAC! Uscendo da quella visita mi è venuto in mente Troisi in "Non ci resta che piangere" che esclama: “Ma vaffanc....!” al passaggio del confine. Beh, di “fiorini” ne ho spesi parecchi per superare la frontiera che divide la malattia dalla salute e ho fatto guadagnare molti “professionisti” e ancor di più le case farmaceutiche (questo a spese anche della collettività, mi dispiace ma avete pagato per me e state pagando per tanti come me), per cui, col sorriso sulle labbra, dedico un grande “Vaffanculo” a tutti coloro che dicono di voler curare qualcuno, ma lo fanno solo a scopo di lucro e il cui fine è che non guarisca veramente e a tutti coloro che provocano uno stato patologico perché se ne fregano delle conseguenze di ciò che vendono. Vaffanculo a voi signori, io sono LIBERO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!