venerdì 6 gennaio 2012

Politica dell'alimentazione


Eh si! Avete letto bene. Il titolo di questo post non è "Scienza dell'alimentazione", bensì politica. La scelta è dovuta alle molte email che mi arrivano di persone arenate in una confusione indotta incredibile. Così come ai numerosi articoli o vari post sui social network che riguardano l'argomento "dieta".
Vi faccio subito un esempio: l'altro giorno ero su facebook dove qualcuno aveva postato un articolo de "Il fatto quotidiano", giornale che a me piace, relativo all'alimentazione. Chi ha voglia di leggerlo lo troverà qui. Il titolo è invitante: "L'anno zero del no al cancro (a tavola)". Tutto felice apro il link e me lo vado a leggere. Devo dire che concordo con quasi tutto, tranne che per un aspetto, decisamente fondamentale per la salute, almeno per quello che le ricerche scientifiche ci dicono finora (quindi escluse le tesine, le chiacchiere e i "secondo me"). L'autore dell'articolo praticamente stila una sorta di decalogo, peccato che in questi 10 punti inviti chi lo legge a eliminare le proteine animali e, contemporaneamente, a non prendere alcun tipo di integratore. Chi ha letto il mio precedente post sul vegetarismo sa bene come la penso su questo argomento: tutto il rispetto per la scelta etica, ma siano ben chiari gli effetti collaterali e occhio a non farvi mancare nulla, se proprio volete fare questa scelta. Ecco, tra le cose che proprio non devono mai mancare c'è la vitamina B12. In questi giorni sto finendo di lavorare sull'intervista che ho fatto al prof. Fontana, un ricercatore italiano dell'ISS che lavora anche presso la Washington University, dove sta seguendo degli interessantissimi studi sulla restrizione calorica in regime di nutrizione ottimale. E anche lui conferma: in 5 anni i depositi di vitamina B12 nel fegato si esauriscono, ergo si va incontro a malattie come l'anemia o a problemi di tipo neuronale. Ma il bello è che quasi tutti i siti vegan del mondo raccomandano di prendere alcuni integratori! Allora io che ho fatto? Ho scritto sui commenti del blogger del giornale questa cosa. Apriti cielo!!! Lui e un altro tipo mi hanno dato del bugiardo, del maleducato e dell'insolente. A quel punto non nascondo di essermi impuntato (e non è detto che sia finita qui! :-) per cui non ho potuto fare a meno di usare l'ironia e il sarcasmo. Ma comunque insistevo su un punto: può l'autore di questo articolo indicarci in quale studio scientifico c'è scritto quello che dice? Niente. L'unica risposta è stata di leggermi dei libri di scienza dell'alimentazione o di autori tipo Campbell col suo famoso "The China Study" (del quale, arrivati a questo punto, non mancherò di scrivere un post specifico, perché ci sono 2 o 3 cosette da mettere in chiaro con chi vuole essere informato sul serio). Comunque sia, nessuno studio è stato citato. Insomma, non sto qui a farvela troppo lunga, perché le polemiche mi annoiano da morire. Chi fosse interessato troverà nei commenti dell'articolo ampia soddisfazione.
Ma andiamo avanti e arriviamo al punto: "Politica dell'alimentazione"! Già, quello sopra era un classico esempio del genere. Come ce ne sono a migliaia, da anni, ed è proprio per questo motivo che molti di voi vanno in confusione e non capiscono più cosa sia giusto e cosa sia sbagliato. E' pieno di persone che fanno politica, che vogliono tirare acqua al loro mulino, che organizzano giornate, settimane, eventi dedicati a un certo modo di mangiare. Persone che vanno in giro a fare volantinaggio, che ci vogliono convincere a tutti i costi che loro hanno ragione, che è così che bisogna e si DEVE mangiare. Ci fanno vedere documentari orrendi, nei quali gli animali vengono macellati con inutili atrocità! Ma che senso ha tutto questo? E' come se uno cominciasse a divulgare scene di violenze sessuali su donne e bambini e poi le usasse per dare forza alla sua tesi: il sesso fa male, il sesso è un atto insano! Lo so, lo so, ho usato un'immagine forte, ma è proprio questo il meccanismo psicologico che viene stimolato. Sinceramente non ho ancora ben capito a chi faccia comodo portare avanti certi argomenti, che senso abbiano. Comunque sia voglio dire una cosa a queste persone: come si fa a non essere d'accordo sul fatto che l'allevamento intensivo e i metodi che questo usa per la macellazione siano uno schifo?! Ma, allo stesso modo, come si fa a usare questi argomenti per voler instillare nell'opinione pubblica un inutile senso di colpa nei confronti del consumo di un alimento che fa parte della natura dell'uomo? Questo si chiama terrorismo, anima solo contrapposizioni e non serve a nulla per collaborare nel cambiare certi metodi dell'industria agroalimentare. Io VOGLIO mangiare carne perché mi fa bene, mi fa stare in salute e perché anche grazie a essa non soffro più di una malattia cronica intestinale da circa 21 mesi. Chiedo a voi vegani e vegetariani una collaborazione, alla base della quale ci sia il rispetto reciproco. Voi non dovete convincere me sul non mangiare prodotti animali e io non voglio convincere voi nel farlo. Siamo entrambi liberi di scegliere. Anche perché non sto qui a raccontarvi o a postare documentari sull'atroce morte che subiscono volpi, talpe e altri animali trovandosi investite da quelle immense macchine che si occupano di raccogliere il grano o altri cereali nelle grandi coltivazioni. Quelle sono torture lecite?! E dai, basta con questa ipocrisia! Piuttosto facciamo fronte comune contro i metodi e pretendiamo che gli allevamenti e le macellazioni vengano fatte in un altro modo. Altrimenti l'alternativa qual'è? Fare il lavaggio del cervello a 7 miliardi di persone o sterminare chi mangia carne? No, giusto? Per cui BASTA POLITICA nella scienza! Dividiamo ciò che è etico da ciò che rappresenta un'evidenza scientifica. Il danno maggiore dell'allontanamento dell'uomo dalle campagne è esattamente questo approccio falso e ipocrita nei confronti della natura. Facciamo di tutto per allontanare il concetto di sofferenza da noi stessi. Non dobbiamo soffrire noi, gli animali che ci circondano, gli alberi, il panda nano, nessuno! Ma la vita è anche sofferenza, va accettata con serenità. Di certo non me la vado a cercare, sicuramente non ha senso quella gratuita, senza dubbio non va inflitta per il proprio personale tornaconto e bisogna fare di tutto per arginarla al minimo indispensabile. Ma scordiamoci l'idea di un mondo senza sofferenze, siamo seri, per favore. Lontani dai campi e dalla natura, rinchiusi nelle città e nelle automobili, catturati dalle comodità e dalla tecnologia, siamo diventati viziati e insofferenti. Pretendiamo tutto, ma non vogliamo vedere, non vogliamo sapere. L'uomo è regredito a bambino e fa e fa fare le scelte con questi presupposti. Tiriamoci su le maniche invece, che c'è da rassettare un bel po' adesso!
Quanti animali e quanti uomini muoiono ogni anno a causa del petrolio? Eppure tutti andiamo in macchina, viaggiamo in aereo, usiamo oggetti di plastica, indossiamo vestiti fatti in fabbriche che consumano petrolio, ecc. ecc. Vogliamo vivere nell'illusione dell'impatto zero? Non esiste questa possibilità, tutto è destinato a consumarsi, a finire. Però ci possiamo organizzare per vivere e lasciar vivere nel modo migliore. E qui entra in gioco la buona politica, cioè quella che attinge a dei dati di fatto e organizza la società intorno a essi. Non ha senso il contrario. E' come se ci intestardissimo che il sole dovrebbe tramontare non più di una volta a settimana e ci organizzassimo intorno a questa convinzione: "Vedrete che da qui a un anno il sole rimarrà sempre alto, tranne il lunedì. Numerosi studi lo dimostrano, lo scrivevano anche i Maya....." Capite l'assurdità? Ma è proprio quello che si sta facendo con l'alimentazione: anteporre un ideale, un'utopia forse, e organizzare la società intorno a essa. Ma per fare questo bisogna prima convincere il maggior numero di persone possibile che le cose stanno esattamente così, senza se e senza ma. Il metodo è noto, basti pensare alle religioni. Ma per lo meno queste trattano l'etica, sono "filosofiche" e tutte le volte che si sono scontrate con la scienza hanno miseramente perduto.
A ognuno il proprio mestiere. Volete star bene in salute? Io non sono un miracolato, ma il frutto di decenni di studi sull'alimentazione. Se il mio stile fosse stato errato, sarei potuto passare dalla malattia al benessere togliendo i farmaci? E le altre persone che hanno cominciato a fare lo stesso percorso in questi primi mesi e che cominciano a vedere i risultati? Ma di loro è giusto che vi parli quando saranno passati minimo 6 mesi, se non 1 anno, per poter essere seri e attendibili, come a me piace.
Ora vi lascio al vostro pranzo, che non credo sarà composto di parole, ma di fatti concreti! Buon appetito ;-)

9 commenti:

  1. Concordo, ci sono in giro un sacco di ciarlatani che dicono tutto e il contrario di tutto e capisco che la gente non sa più cosa pensare......
    Ad ogni modo Leonardo ti volevo chiedere una cosa....
    Sarà che ero abituato a mangiare molte meno proteine e molti + carboidrati, ma in effetti ho l'impressione di esagerare con la carne.....

    Il fatto è che io non mangio ne latticini nè soia, i latticini perchè sono fortemente intollerante (e in ogni caso sai bene che non sono di certo il massimo!!!) e invece la soia non la mangio perchè anche quella come sai fa male per molti versi.

    Quindi le mie fonti di proteine si riducono a carne, pesce e uova...... ma la maggior parte è carne e pesce e ho come l'impressione di mangiarne troppa....

    Tu che dici? Ho chiesto anche ad Aronne ma è molto impegnato in questo periodo e sto ancora aspettando risposta..... tu che ne dici? Mi interessa sapere la tua. Dici che mangiare molta verdura (circa 300g a pasto principale) basta per "compensare" tutta quella carne e pesce?

    E poi un'altra cosa, per curiosità tu quanti grammi di Omega 3 prendi attualmente? Non voglio imitarti, io sono fermo a 2,5 ma sono curioso di saperlo se puoi, per capire gli effetti che ti ha dato..

    Ciao a presto!!!

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  2. Ciao,
    di questo post, condivido molte cose, ma prendo questa frase da commentare,
    perchè fra tutte è quella che mi ha colpito di più:
    -----------
    come si fa a non essere d'accordo sul fatto che l'allevamento intensivo e i
    metodi che questo usa per la macellazione siano uno schifo?!
    -----------

    esatto. E' banale dirlo e ricordarlo. e' ovvio che siano uno schifo. Però,
    andando più a fondo, mi accorgo che è proprio questo rapporto che è forse
    irrimediabilmente compromesso. L' uomo (e tutta la catena alimentare animale) ha
    sempre dovuto uccidere per cibarsi. Come, quando e perchè si è creata la
    frattura per cui oggi, una persona (mediamente) non sopporta di uccidere per
    cibarsi?
    Cito mia nonna (morta alla veneranda età di 97 anni...) che ha sempre allevato i
    cosi detti animali 'da cortile' (galline, anatre, conigli, anche il maiale,
    anni addietro il vitello...) insomma era quella che oggi definiremmo
    alimentarmente autosufficiente.
    Io rimanevo sbigottito (anche in età adulta) dal suo rapporto con questi
    animali:
    lei li amava! Faceva il meglio per loro! Si preoccupava per fargli avere il
    miglior cibo! La 'casa' sempre pulita! Farli muovere riposare, gli parlava. So
    che vi starete chiedendo: "ma con chi vive questo ?" Però, tutto questo era
    'naturalmente' finalizzato all' ultimo atto. La morte dell' animale. Ma quello
    che più mi colpiva era la 'naturalezza' della cosa: ti nutro, mi occupo di te,
    faccio il meglio per te. Ma infine ti uccido per cibarmi. Vi assicuro che non
    scrivo queste cose senza, ancora oggi, provocarmi un turbamento, qualche cosa
    che ancora oggi non ho risolto appieno. Però trovo questa cosa deliziosa. La più
    naturale che possa esistere. L'uccidere un animale per nutrirsi, non
    rappresentava l' opposto dell' amore provato per lo stesso animale, ma un
    complemento (ho scritto complEmento, non complImento. Non mi sono sbagliato :-)
    ) della vita stessa. Questa cosa è andata perlopiù persa. Ora si vede l'
    uccisione di un animale solo come una barbarie. Una cosa cattiva. Oltre a
    questo, non và mai dimenticato che siamo 6 miliardi! Non sarebbe possibile per
    ragioni matematiche cibarci tutti di carne. Lo è con l'uso dei cibi vegetali
    (cerelai e legumi) Anche questo è un altro tema caldo:
    Se la catena alimentare fosse equilibrata (l' uomo si ciba prevalentemente di
    carne. E di carne di qualità) Forse non saremmo mai arrivati a questa cifra, che
    personalmente vedo come uno squilibrio enorme, che prima o poi porterà il conto.

    CONCLUDENDO (sennò mi perdo :-))
    l' alimentazione, come è impostata oggi, è anche in risposta alle esigenze del
    pianeta.
    E' ovvio che non potremmo mai nutrire 6 miliardi di persone con solo cibi
    animali.
    Questo ovviamente fà il gioco di tutti coloro che infischiandosene della salute
    degli altri, pensa al proprio tornaconto e basta (con più o meno colpevolezza).
    Si adopera per la disinformazione mirata e instilla un terrorismo mediatico che è in grado di plasmare le mentalità nel tempo.

    Ciao a tutti

    Renato

    ps
    e se questa strana forma di 'buonismo' fosse proprio frutto dell' alimentazione?

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  3. Ciao Leonardo,
    effettivamente nel commentare quell'articolo su "Il Fatto Quotidiano" ci sei andato un po' pesante e credo che l'autore si sia irrigidito perché si è sentito attaccato.
    Comunque lui cita diversi autori e testi (io sono ignorante e non li conosco): perché invece tu sostieni che non si riferisce a studi scientifici che supportino le sue tesi?
    Ciao, Carlo.

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  4. @ Lucio Ti ho risposto via email, sai che non voglio entrare nei dettagli in pubblico per evitare il rischio "emulazione".

    @ Renato Grazie della tua interessante testimonianza. Più passa il tempo e più mi viene voglia di investire quei pochi soldi che mi ritrovo in un pezzo di terra e tornare a vivere come faceva tua nonna..... chissà!

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  5. Ma sai Carlo, io trovo molto più pesante dare certi consigli. Soprattutto penso agli adolescenti, così facilmente impressionabili, che sposano spesso il discorso vegetariano se stimolati in un certo modo. Allora mi incazzo, perché almeno non gli dire che non hanno bisogno della B12. E ci tengo a sottolineare che alla fine della fiera non hanno citato alcuno studio scientifico. Testi di scienza dell'alimentazione? Non sono studi scientifici. Ti potrei citare vecchi testi anch'io, nei quali si pensava che le malattie coronariche fossero legate al fattore climatico!!! Io pretendo citazioni recenti e basate su degli studi, capisci che intendo dire. Campbell? Il suo non è uno studio. Leggiti "The Chyna Study" e poi leggiti il dibattito su quei dati, interpretati da lui in modo decisamente di parte, tra Campbell e Cordain. 30 anni di ricerche per dire che le proteine animali fanno male, ma parlando di quelle notoriamente dannose, cioè i prodotti caseari, i latticini, e non di quelle sane! Questa è ciò che io definisco "Politica dell'alimentazione".

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  6. Leonardo, sono impressionato dal cammino che hai fatto, per questo ti stimo. Leggendo però l'articolo che hai postato, concordo con Carlo, ci sei andato pesante nei commenti. E non è esatto quando dici che l'autore non cita alcuno studio scientifico, visto che The China Study (come quel Douglas), che ho letto qualche anno fa e non condivido in toto, è comunque uno dei più lunghi e completi studi scientifici mai fatti. E poi nel libro si riportano (vedi bibliografia) tanti altri studi scientifici. Insomma penso che stavolta non c'erano i presupposti, come si direbbe nel mio lavoro. Auguri a tutti.

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  7. Complimenti per l'articolo, pienamente d'accordo su quello che scrivi.
    Da ex vegetariano quale sono, posso dirti che spesso i vegetariani mancano di obiettività.
    Io ho impiegato due anni (anni in cui ho studiato e testato sulla mia pelle le conseguenze delle mie scelte) per capire che la mia alimentazione non era scientificamente corretta.
    Ho però continuato nonostante l'evidenza dei dati scientifici ad essere vegeteriano per un po', perché la mia era diventata una convinzione e quindi la ragione non poteva vincerla.
    Poi ho preso definitivamente coscienza e coraggio e mi sono rimesso a mangiare carne.
    Quello che dici sulla sofferenza lo trovo profondamente vero, è naturale, non si può sovvertire quest'ordine.
    Ognuno di noi in coscienza sua fissa un livello secondo il quale è giusto togliere la vita ad un essere vivente per il proprio beneficio personale.
    Alcuni ritengono che mangiare il cane sia abominevole perché culturalmente lo collocano tra gli animali da compagnia (cosa che non avviene ad esempio in Corea).
    Quelle stesse persone potrebbero mangiare la mucca, che in alcune parti del mondo è sacra, oppure il coniglio che ad esempio in Giappone è considerato un animale domestico.
    Il discorso non cambia se poi si passa ai microorganismi o esseri viventi di altra natura come i vegetali.
    Nel contesto dell'evoluzione non c'è alcuna differenza tra un insetto come una zanzara che ad esempio decidiamo di uccidere perchè fastidiosa o un elefante.
    Si tratta di esseri viventi dotati di un loro dna e di un progetto evolutivo che noi ignoriamo.
    La nostra sopravvivenza comporta la morte di altri essere viventi, uni o pluricellulari, animali o vegetali, ad un livello evolutivo più o meno avanzato, ma sostanzialmente nulla cambia.
    Si può decidere di non mangiare taluni esseri viventi, scelta rispettabile, ma non si può evitare che la nostra esistenza comporti la morte di altri viventi.

    Paolo

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  8. @ Paolo Grazie di cuore per la tua testimonianza. Già via email mi avevano colpito le tue parole, ma hai aggiunto dei concetti ora molto interessanti...
    @ Camillo Hai ragione, cercherò di essere più bravo nell'usare i toni. Ci tengo solo a precisare che forse tu non hai capito fino in fondo il motivo della mia insistenza e del perché ci sono andato giù pesantuccio. Non era una questione di punti di vista, ma di dare dei suggerimenti che sono contro la salute. NON si pò non mangiare proteine animali senza assumere vitamina B12. Se non ci capiamo su questo, continuiamo a guardare il dito che indica la luna. Non esistono studi scientifici che asseriscono questa possibilità. In 5 anni le riserve di B12 si esauriscono e ti saluto. Questo studio loro non l'hanno tirato fuori e questo non è corretto. Non era un articolo su delle idee politiche, ma su delle evidenze scientifiche. Se tu seguissi quel consiglio e poi dopo qualche anno ti ammalassi di anemia megaloblastica, poi che fai? Vai a fare causa al giornalista? E poi non sopporto chi suggerisce diete in questo modo, non è serio. Tu puoi argomentare un approccio dietetico, ma poi devi sempre dire "Andate da un medico". Tu dici di aver letto "The China Study" e di essere rimasto impressionato dalla bibliografia. Bene! Ma hai letto poi i riferimenti bibliografici? Sei entrato nel merito? Hai studiato cosa dicevano quegli studi scientifici?
    Su questo blog ho già indicato più di una volta un pdf da scaricare molto interessante sull'argomento, ma noto che si continua a intervenire tra i commenti senza che prima lo si vada a leggere. Tu lo farai? Spero di si, almeno potremo progredire insieme nel confronto e non rimanere fermi ancora sui soliti luoghi comuni. Perché sappi che Campbell ha fatto un gran lavoro di raccolta di dati, peccato che poi li abbia interpretati a modo suo. Non a caso nel documento che ti ho indicato Loren Corddain gli smonta tutto il castello. Ho tutto il rispetto per chi decide di fare una scelta etica diventando vegetariano, ma faccio tanta fatica a capire chi vuole a tutti i costi dire che mangiare carne animale è contro la natura dell'uomo! E poi, visto che con la storia della B12 restano senza parole, dato che dimostra che non è poi così naturale essere vegetariani se poi devo prendere degli integratori, allora arrivano a dire che non c'è bisogno di prenderli... ma siamo impazziti! Questo si chiama suicidio a casa mia.
    In attesa che qualcuno, magari tu, mi presenti questo famoso studio (che DEVE essere riconosciuto dalla comunità scientifica internazionale e quindi DEVE essere stato pubblicato su una rivista del settore) nel quale si dimostra che la B12 non serve (e non te ne uscire anche tu con la storia che i nostri antenati prendevano la B12 dalle radici non pulite perché per quanto loro avessero un sistema immunitario più resistente del nostro, non è che potevano sopravvivere mangiando pezzi di terra con i germi. E poi la B12 è stata sintetizzata da pochi decenni, per cui non parliamo della preistoria) ti lascio il link per scaricare il pdf che ti dicevo prima. Buona lettura ;-)
    http://crossfitbirmingham.ning.com/forum/topics/the-protein-debate-loren

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  9. uu che noia... ma mangia la carne e fai festa.
    però morire per carenza di b12.....

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