martedì 14 febbraio 2012

The China Study o Le Ombre Cinesi



Domanda più che legittima una volta letto "The China Study" di T. Colin Campbell: è uno studio sulle abitudini alimentari cinesi e la loro implicazione con la salute oppure è un gioco di ombre cinesi? Già, perché se la luce sprigionata dalla candela rappresenta l'oggettività dei dati, la figura che verrà proiettata sul muro dipenderà solo e soltanto dalla posizione che si assumerà di fronte a essa. A mio avviso, l'atteggiamento migliore nella vita, e obbligatorio nella scienza, è quello di togliersi dalla luce e lasciare che il muro ne venga illuminato, senza condizionamenti.
Da come avrete capito dal mio incipit, Campbell passa il suo tempo avanti e indietro, lasciando illuminare a tratti e oscurando spesso la parete. Il risultato che ne esce fuori è un mix di interessanti e condivisibili riferimenti, con un impianto di base assolutamente criticabile. Ma entriamo nel merito.
L'assunto base di "The China Study" è il seguente: la caseina fa male, la caseina è una proteina di origine animale, quindi le proteine di origine animale fanno male. Vi ricordate a scuola la proprietà transitiva? Se A=B e B=C, allora A=C. Ma nel libro di Campbell le cose sono leggermente diverse. Perché se A=B e B fa parte di C, non è automatico che A=C!
Per capirci, è come se io dicessi che siccome i cereali fanno male e i cereali sono dei carboidrati, allora tutti i carboidrati fanno male, inclusi frutta e verdura, quindi!
Se non avete voglia o tempo di leggervi il libro, vi consiglio di guardare il video di presentazione dello stesso fatto da Campbell, è molto istruttivo e, soprattutto, è gratis! E' diviso in 8 parti, qui vi metto il link della parte 1, poi troverete i link per le altre 7. Vi lascio di seguito alcuni appunti che ho preso durante i video, una specie di telecronaca:
  • Campbell per ora parla di studi su animali nutriti con proteine animali derivate dal latte.
  • Afferma: "La caseina può far crescere il tumore senza ombra di dubbio".
  • Dice: "La caseina rappresenta le proteine di origine animale in generale? Senza perdersi nei dettagli, la risposta è: si. Le proteine animali infatti dal mio punto di vista possono verosimilmente favorire la crescita delle cellule tumorali rispetto alle proteine di origine vegetale".
  • Fa un discorso relazionando l'alto consumo di grassi con l'alta incidenza di tumori al seno, senza distinguere i tipi di grassi.
  • Parla della differenza di indice di massa corporea tra gli USA e le aree rurali della Cina ponendo attenzione al consumo di proteine e senza sottolineare lo scarsissimo consumo di fibre vegetali in America e dello spasmodico uso di carboidrati ad alto carico glicemico, nonché di tutti i cibi spazzatura.
  • Parla di un articolo pubblicato da Harvard che evidenzia la relazione tra il consumo di latticini e il cancro alla prostata. Poi un altro studio che mette in relazione cancro al seno con il consumo di latticini.
  • Parlando di un altro studio del 1922 pubblicato dalla Yale School of Medicine insiste nel mettere in relazione le proteine animali con le malattie, questa volta l'osteoporosi. Solo alla fine svela che parliamo ancora di latticini, visto che dice che più calcio si assume da questa fonte e maggiori fratture all'anca si avranno. Ma parla di calcio assunto dai latticini! "Sappiamo il perché, i latticini contengono proteine animali. Anche altre proteine animali fanno la stessa cosa, è una sorta di acidosi metabolica (ma su questo non mostra ne grafici ne dati, dice solo che "si sa che va così"!)".
  • Parla di un certo dr. Esselstyn, un suo amico cardiochirurgo, che mise a dieta vegetariana 17 uomini e 1 donna, per vedere i risultati, dando loro solo l'8% di grassi. Però, eh si!, c'è un però! Si trovò costretto comunque a dare loro delle statine per tenere sotto controllo il colesterolo!!!!!! Comunque sia, dimostrò che a distanza di 20 anni gli episodi coronarici erano passati a zero.
  • Parla della nutrizione nel suo complesso e indica quella che dovrebbe essere una dieta ideale "Cibo integrale, grano integrale e la frutta. Non sto parlando di cibi raffinati come la farina e lo zucchero bianco. Quindi cibi "interi" usando il buon senso e senza  aggiungere sale, zuccheri, grassi e latticini (e daje co' sti latticini!!!)".
Ricapitoliamo, se ancora non fosse chiaro: non tutte le proteine sono uguali, non tutti i carboidrati sono uguali e non tutti i grassi sono uguali. Di più: nell'ambito delle proteine animali, non tutte le proteine animali sono uguali! Questo è un messaggio fondamentale da memorizzare e da divulgare. Quali sono le proteine animali migliori? Quelle provenienti da animali cresciuti in modo naturale, senza mangimi. Le loro carni sono naturalmente magre. Pensate che le carni di animali allevati hanno da 7 a 10 volte più grassi di quelle cresciute allo stato brado (marbling o marmorizzazione). Per farla breve, non si possono mettere tutte le proteine animali nello stesso contenitore. Questo gioco uno scienziato serio non lo fa! Lui stesso racconta di venire "...da un'infanzia in cui quasi due litri di latte al giorno erano la norma...". Due litri di latte al giorno!!! Quest'uomo si è ubriacato di latticini e, diventando praticamente vegetariano, ha visto i livelli del suo colesterolo scendere. Ma va?! Beh, do una notizia al Dr. Campbell: se avesse seguito una dieta a base vegetale (tanta verdura e frutta) con il giusto apporto di proteine animali e di grassi, avrebbe avuto gli stessi risultati, se non migliori, per quanto riguarda il colesterolo. Oppure sia io, che mio padre, che alcuni miei amici, per non parlare delle decine di frequentatori di questo blog che hanno cominciato lo stesso percorso, non siamo altro che dei miracolati, che mangiano carni animali e vedono il loro colesterolo scendere!
Ma non mi sono limitato a leggere il libro di Campbell, sono voluto andare oltre, perché a me interessa capire. Io non faccio il tifo per una dieta o per un'altra. Stiamo parlando della mia salute e, vi assicuro, che ci tengo. Per cui, crudista, vegano, ovo-latto-vegetariano, carnivoro, onnivoro, a me poco importa, potrei diventare insettivoro domani se ci fosse un motivo valido per farlo, delle prove evidenti. Prove, appunto. E allora che ho fatto? Ho scritto un'email a una rivista scientifica, della quale Campbell cita uno studio. Secondo questo studio il consumo di proteine animali abbassa i livelli del calcitriolo (1,25 D), il quale viene prodotto nei reni dalla Vitamina D, e un suo basso livello è collegato con numerose malattie. "Bene!", penso tra me e me, finalmente nelle ultime pagine di questo libro trovo una prova tangibile della teoria di Campbell. Lo studio è stato pubblicato nel 1988 da The Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism e il titolo è "Relationship of animal protein-rich diet to kidney stone formation and calcium metabolism", tradotto "Relazione tra una dieta ricca di proteine animali e la formazione di calcoli renali e il metabolismo del calcio". Evito di entrare nel merito perché è decisamente complesso e non è così utile per capire il succo del discorso. L'istantanea che ho inserito qui sotto vi darà subito una risposta.
Cliccate sull'immagine per ingrandirla e vedrete che nelle prime due tipologie di dieta (che alla fine lo studio dimostra che sono quelle dannose) c'è la presenza di prodotti derivati dal latte! Questo è il "peccato originale"! Nel 1988 potevo anche capirlo, ma oggi non più. Tutti gli studiosi sanno che carni animali e latticini sono due cose completamente diverse. Soprattutto se parliamo di carni magre, anche se di capi allevati. Ripeto, le carni migliori sono quelle di animali cresciuti mangiando il "loro cibo", anche per quanto riguarda il pesce. Già, forse molti non sanno che in tutti gli allevamenti intensivi gli animali vengono stipati, maltrattati e nutriti senza alcun rispetto. Se proprio non vi interessa la dignità e il rispetto di questi esseri, siate almeno abbastanza furbi dal capire che i prodotti provenienti dagli allevamenti intensivi (uova, carni, ecc.) sono da evitare per motivi di salute. Un pollo non può costare € 6 al kg, c'è qualcosa che non va! Ma non usciamo troppo dal fulcro del discorso e andiamo avanti con "Le ombre cinesi" di Campbell.
Come accennavo all'inizio, questo autore esprime spesso concetti condivisibili, come ad esempio il fatto che il riduzionismo applicato alla scienza dell'alimentazione è fuorviante e crea confusione. Che cosa significa? Semplicemente che non ha senso continuare a basare le proprie scelte alimentari su studi scientifici che considerano solo nutrienti specifici oppure l'interazione di proteine, carboidrati o grassi con la salute. Semplicemente perché il totale della nostra alimentazione vale molto di più della somma delle sue componenti. Perfetto! Allora mi domando: perché Campbell si diverte a citare studi come quello sopra descritto o altri nei quali non vengono mai presi in considerazione stili di vita alimentari a 360°? Eppure è lui stesso a dire che è sbagliato essere riduzionisti!
Ma voglio essere ancora più chiaro con voi: non esiste un solo studio che abbia preso in considerazione un'alimentazione nella quale è previsto un largo consumo di vegetali, supportati da un buon apporto di proteine animali provenienti da fonti magre (latticini esclusi!) e coronato dai grassi migliori, che possa dare come risultato problemi di salute. Anzi, è proprio il contrario.
Caro T. Colin Campbell, io non mi ritengo un puro e credo che nessuno lo sia, per questo ho la sensazione che tu stia giocando sporco con milioni di persone nel mondo, che hanno deciso di credere alla tua interpretazione dei dati raccolti in Cina e alla tua teoria (del tutto infondata) secondo la quale le proteine di origine animale fanno male, visto che la caseina è una di queste ed è stato dimostrato che è dannosa.
Voglio concludere questo articolo citando L. Cordain, scienziato americano, che per stabilire quale sia la migliore alimentazione per l'uomo si è basato sulla genetica e sui reperti fossili finora trovati, stabilendo quindi che l'avvento dell'agricoltura e dell'allevamento stanno sempre più rappresentando un problema di salute nell'uomo da 10.000 anni a questa parte. Non è un caso che i migliori risultati li ottengo quando elimino dalla mia dieta cereali, latticini e legumi e consumo tanta verdura, frutta, grassi mono e polinsaturi e proteine da carni magre.
Dovete sapere che c'è stato un acceso dibattito sul ruolo delle proteine in USA in seguito al libro di Campbell, così è nata una discussione (protein debate) proprio tra Cordain e Campbell. Potete trovarla in questa pagina web, dove c'è un file PDF da scaricare. E' in inglese ed è illuminante. Ecco di seguito come L. Cordain conclude le sue controdeduzioni alla teoria di T. Campbell:

Colin’s statement “It is clear to me that a diet comprised of whole vegetables, fruits and cereal grains (unless otherwise contraindicated by allergic responses) with little or no animal based foods, resulting in a dietary protein level of about 10%, is as near to an ideal diet as one can get” clearly reflects the bias he brings into this debate. If only Colin would have framed his hypothesis from an evolutionary perspective years ago, he would have realized that his viewpoint of an ideal diet is erroneous and untenable.
It may surprise Colin, but cereal grains were rarely or never consumed by all of humanity until very recent times (< 500 human generations) (13, 143). Additionally, the incidence of celiac disease (caused by consumption of wheat) is now estimated to afflict 1 in 133 people in the U.S. (162). What should the ideal diet be for these 2,255,639 U.S citizens? And why might autoimmune diseases be caused by grain consumption in the first place (143, 163)? Finally, if vegetarian diets are “as near to an ideal diet as one can get” why then do meta-analyses of all cause mortality (including cancers) in vegetarians show them to be no better off than the general public?

TRADOTTO

La dichiarazione di Colin "E 'chiaro che una dieta a base di verdure fresche, frutta e cereali (salvo diversa controindicazioni causate da reazioni allergiche) con pochi o nessun alimento di origine animale, con un conseguente livello di proteine ​​nella dieta di circa il 10%, è ciò che ci sia di più vicino ad una dieta ideale" riflette chiaramente l'interpretazione che è stata messa in questo dibattito. Se solo Colin avesse inquadrato le sue ipotesi dal punto di vista evolutivo di anni fa, si sarebbe reso conto che il suo punto di vista di una dieta ideale è sbagliato e insostenibile.
Può sorprendere Colin, ma i cereali sono stati raramente o mai consumati da tutta l'umanità fino a tempi molto recenti (meno di 500 generazioni fa). Inoltre, l'incidenza della malattia celiaca (causata dal consumo di cereali) si stima colpisca oggi una ogni 133 persone negli Stati Uniti. Quale dovrebbe essere la dieta ideale per questi 2.255.639 cittadini negli Stati Uniti? E perché le malattie autoimmuni sarebbero causate in primo luogo dal consumo di cereali? Infine, se le diete vegetariane sono "
ciò che ci sia di più vicino ad una dieta ideale" perché poi la meta-analisi di mortalità per tutte le cause (tra cui il cancro) nei vegetariani mostra di non essere migliore rispetto al resto della popolazione?

Voglio dire una cosa ai vegani e ai vegetariani: la mia intenzione personale è di continuare a rispettare la vostra scelta etica, ma voi continuate a rispettare la mia scelta scientifica, grazie.


15 commenti:

  1. PINOBOY PIROZZOLI14 febbraio 2012 18:28

    CIAO LEONARDO IO POSSO ASSERIRE CHE DA QUANDO HO TOLTO CARNE E FORMAGGI E DERIVATI STO' MEGLIO, CERTO E' DAL 26/12/2011 FORSE UN PO'TROPPO  PRESTO PER PARLARE??? DI FATTI SONO VEGANO AL90% IL PESCE E' L'UNICO PASTO NON VEGANO CHE ASSIMILO, INTENDO SEGUIRE QUESTA STRADA!!! SE SBAGLIERO' LO VEDRO' NELL'ARCO DI 10 ANNI, APRO UN DIBATTITO SE VOLETE COMMENTARE, CIAO GRAZIE.

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  2. Vedi Pino, se ti sente un vegano DOC si arrabbia di brutto! :-) Non è contemplato alcun alimento di origine animale, zero. Buon per te che mangi il pesce. Se bilanci bene le quantità con frutta e verdura ed eviti legumi e cereali, ti avvicini all'ideale. Anche se nelle carni animali "terrestri" ci sono molte sostanze utili e importanti. Comunque sia ti avvicineresti molto alla dieta degli abitanti dell'isola di Okinawa, mica male!

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  3. Ciao Leonardo, non ho capito molto bene la tabella: mostra due diete entrambe con la presenza di latte e derivati e dice che sono dannose entrambe? ma una contiene carne e l'altra no? quindi se sono dannose entrambe significa che fanno male latte e derivati...

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    1. Confermo Gius, da questo punto di vista The China Study ribadisce e dimostra in tutti i modi che i latticini sono dannosi e su questo non ci piove. Ciò che invece la comunità scientifica contesta è che i latticini rappresentano tutte le proteine animali. Questo è falso, per cui la giusta quantità di queste ultime, con una preferenza verso le carni magre e il pesce, favoriscono il nostro stato di salute in modo determinante.

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  4.  Scusa Pino, ma un vegano al 90% non esiste. Vegano o lo sei, o non lo sei. Punto.

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  5. RenatoPontefice16 febbraio 2012 15:11

    Ciao a tutti, vorrei 'pubblicamente' sollevare un dubbio che mi avvince oramai da tempo:
    - abbiamo capito quanto una dieta che fà un ponderato uso di proteine animali, grassi e carboidrati (a basso indice glicemico) sia salutare e molto vicino alle necessità umane. (per ragioni 'cromosomiche', kdiciamo così...).
    Io, ho seguito anche altre diete, fra cui la Macrobiotica, che (in un suo 'ramo', diciamo il più popolare) fà ampio e quasi esclusivo uso di:
    - carboidrati (ad alto indice glicemico)
    - proteine vegetali (in misura infinitesimale rispetto ad altre diete)- nessuno o pochi grassi.
    Però dà ampia rilevanza alla 'qualità' delle materie prime. Posso dire (con  ragionevole certezza) che le materie prime dei prodotti macrobiotici sono quanto di meglio si possa trovare (ben oltre il biologico, ma anche il 'fai da te' tradizionale)

    Mi dicono (non ho mai verificato di persona) che esistono degli studi sulla efficienza della dieta su malattie cardiovascolari e, in generale, il benessere di persone che abitualmente si nutrono in questo modo.

    La dieta macrobiotica è quanto più di distante dalla zona. Per filosofia e pratica.

    Allora mi chiedo:

    MA COME è POSSIBILE?

    Renato

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    1. la domanda di renato è interessante, anchio dal professor Berrino ho sentito citare diverse statistiche di miglioramenti con l'alimentazione macrobiotica.
      Gennone

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  6. Sono molto felice di avere trovato conferme da altri di quanto sia decisivo per guarire da chron e/o rettocolite di eliminare la carne e i latticini! L'esperienza personale è proprio in questo senso; per caso ho deciso di non essere più causa di maltrattamento e uccisione degli animali (che credevo di amare ma li mangiavo) e tutto si è risolto! Naturalmente i medici che mi hanno in cura non sono daccordo..non vogliono ascoltarmi e dicono che è solo in fase di "quiescenza"...dal 1999????? dopo 14 anni di malattia??? non diciamoglielo ma io non le prendo più le "pillole" e mi rifiuto di fare esami endoscopici invasivi quando mi sento bene...Io vi dico solo di fare una prova molto serenamente e aspettare i risultati. Auguro buona guarigione a tutti e saluto. Marzia

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  7. Io sono ovo-vegetariana igienista (70% crudo), quindi non mangio nè latticini nè carni e pochissimi cereali (1-2 volte a settimana) e sto benissimo. Sono guarita da tanti problemi, fra cui una sorta di artrosi alle ginocchia che mi impediva di vivere e muovermi in modo normale.

    Il mio peso è stabile da anni e non perdo i normali strati di grasso.

    Io seguo sia la salute che l'etica e non condanno chi mangia carne, se uno segue solo la salute sono certa che latte e cereali siano peggio della carne. Mi domando solo una cosa: sono dell'avviso che i cibi cotti siano cibi morti, e se un cibo è immangiabile da crudo non può far parte della vera dieta naturale di un essere vivente (infatti eliminerò i cereali, ne sono ancora assuefatta).

    Cosa può dare la carne cotta di buono? Perde la maggioranza dei nutrienti e poi andrebbero mangiate principalmente le interiora, oppure muscoli + ossa e nervi, come fanno senza problemi i veri carnivori e onnivori.
    Cruda chi se la mangia? Chi ci riesce senza averne disgusto e difficoltà nella masticazione e digestione?

    Dalle mie ricerche è emerso che gli animali che possiamo masticare e digerire senza problemi a crudo sono insetti e larve...solo che qui sono condizionata dalla mia cultura... Bleah! :P

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  8. Pare proprio che il Sig. Rubini il libro non l'abbia letto, o forse non l'ha letto con la dovuta attenzione.
    Spero vivamente che sia almeno in buona fede ed in tal caso suggerirei di rilassarsi, lasciar fluire l'informazione liberamente nella mente e liberarsi da dogmi e preconcetti acquisiti.
    La verità è semplice e alla portata di tutti, basta svegliarsi.
    Fatevi un regalo: leggete il libro "The China Study" e, se riuscite, mettetene in pratica i suggerimenti quanto più potete.

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  9. Io ho letto parzialmente The China Study, però sono d'accordo con te con il fatto che non dovrebbe confondere la caseina con altri proteine di origine animale. L'altra cosa che non mi piace è il modo in cui conduce la ricerca: cioè alla fine si tratta di vedere cosa mangiano, misurare i vari livelli di sostanze corporee e poi da li fare una tabella e vedere che collegamenti statistici ci sono? Io la vedo difficile così capire veramente se una data sostanza è la causa o solo una conseguenza di una patologia, anche se hanno una correlazione biologica. Se no con un esempio (analogo ai pali del telefono come è presente nel libro) verifico che in Italia dove fa più caldo c'è più corruzione e al nord in Svezia c'è n'è di meno e quindi dico che il caldo ha la probabilità statistica di creare corruzione, ma questo non significa che ne sia la causa!

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  10. siamo diventati mangiatori di carne perché vi è stato un cambiamento nel clima e, spostandoci nella savana non avevamo più a disposizione i tanti alberi da frutta.
    grazie alla nostra intelligenza ci siamo adattati ai cibi che l'ambiente ci offriva e poi abbiamo fatto il salto nel coltivare i cereali e allevare alcuni mammiferi anche grazie alla cottura degli alimenti.
    e lì sono iniziato i guai.
    un alimento crudo ci indica chiaramente quando siamo sazi (in natura non esistono animali obesi), mentre cucinando i cibi e/o insaporendoli con le spezie, il sale, l'olio ecco che non ci fermiamo più! :-)
    siamo dei "primati" come le nostre cugine scimmie... e sebbene in questi gruppi vi siano delle differenze nella loro alimentazione (chi completamente fruttariano, chi no) tra le scimmie che apprezzano anche la carne (cruda, ovviamente) la loro dieta per almeno il 70% è basata comunque dalla frutta.

    le scimmie che mangiano la carne hanno canini simil a conte Dragula... diversi dai nostri. :-)
    infine i primati hanno una visione che distingue benissimo i vari colori (raro tra i mammiferi) proprio perché dobbiamo alimentarci con frutta decisamente matura; le nostre mani grazie al pollice opponibile sono ideali proprio per raccogliere la frutta.
    insomma... fermarsi per il breve periodo storico del Paleolitico quando per centinaia di migliaia di anni eravamo sugli alberi a raccogliere la frutta diventa un pochino una forzatura.


    comunque meglio, molto meglio alimentarsi seguendo una dieta paleolitica che quella odierna onnivora, intesa ricca di latticini, cereali, cibi cotti e molto elaborati (siamo inondati da trasmissioni sul cibo) e quindi alimentatevi così senza tanti problemi.
    i vegani paradossalmente possono avvelenarsi indugiando proprio con i cereali e la cottura degli alimenti come l'esagerazione dei legumi, in primis la tanto mitizzata soia per paura di non assimilare le proteine.
    la paleodieta probabilmente è meno problematica di una vegana siffatta.
    1 a 0 per la Paleodieta. :-)
    andando verso un ideale (mio pensiero) l'alimentazione vegana tendenzialmente crudista sarebbe quella più conveniente, almeno alle nostre latitudini.
    mangiare solo frutta solo se si potesse vivere in posti dove ve ne siano una grande disponibilità (climi tropicali) dove non abbiamo nemmeno bisogno di vestirci (gli animali non hanno abiti) e questo dovrebbe dirci quale è il nostro paradiso terrestre.
    poi siamo bravi ad adattarci: anche a vivere vicino al Polo Nord.
    ma adattarsi non significa vivere al nostro meglio...

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  11. Forse perche' anche i vegani e i vegetariani respirano aria contaminata...bevono acqua non alcalinizzata...e magari usano medicinali non naturali...:le conclusioni sono presto fatte...viviamo in un mondo tossico...il nostro meraviglioso corpo umano reagisce ammalandosi....
    E'la triste realta'...
    Ma da qualche parte dobbiamo pure iniziare a disintossicarci...
    Io e la mia famiglia viviamo in Svizzera da due anni...in un paesino di montagna dove le mucche vivono e si nutrono nel loro ambiente naturale...ogni abitante del posto lavora e come minimo ha due o tre mucche....
    Bene ..nonostante cio"abbiamo smesso di consumare latte..e derivati..carne..zucchero raffinato e farina raffinata....e ci stiamo organizzando per l acqua....
    Certo ..non e'stato semplice combsttere contro il lavaggio di testa mediatico....ma ci stiamo riuscendo...non e'impossibile credetemi..
    Apprezzerete tutto di piu'..
    Mangiare per vivere..e non vivere per mangiare..
    RIPRENDIAMOCI IL DIRITTO ALLA SALUTE...
    SIAMO VITTIME DI GRANDI ..O PICCOLE...MENTI CHE HANNO GLOBALIZZATO OGNI COSA DELL UOMO..
    NON NE VERREMO MAI FUORI SE "NON METTIAMO IN DISCUSSIONE"...
    UN CALOROSO ABBRACCIO A TUTTI...
    L INFORMAZIONE ,PORSI DOMANDE,CERCARE LE RISPOSTE E LE GIUSTE FONTI...SONO DI VITALE IMPORTANZA OGGI COME OGGI...
    Tania

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  12. che bella tua storia....mi ha messo un certo benessere, In bocca al lupo, spero di raggiungerti presto ;-)

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  13. Alberigo Demetrio15 gennaio 2015 13:40

    La stessa Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda di non superare 0,75gr di proteine per kg di peso che per un uomo di 70Kg corrisponde ad un misero 8% delle calorie totali (percentuale da non superare).


    Io facendo una dieta prettamente vegana con 2500 Kcal ci arrivo pari pari a quella percentuale e le proteine che assumo sono di altissimo valore biologico in quanto gli 8 aminoacidi ESSENZIALI ci stanno tutti, ma proprio tutti, in quantità sufficienti da poter permettere la sintesi proteica! (calcoli fatti con cronometer.com che attinge a tabelle usda).
    Inoltre, gli aminoacidi provenienti dai cibi vegetali che assumo sono prevalentemente crudi e quindi non vengono DENATURATI DALLA COTTURA (vedi carni, pesci, latticini, uova). Quindi, quali sarebbero i cibi ad alto valore biologico? Lo so che questa definizione dipende dalla presenza di aminoacidi essenziali ma i cibi vegetali ce li hanno lo stesso in quantità sufficienti (se si assumono le calorie sufficienti all'organismo).


    Per quanto riguarda i grassi essenziali, gli omega3 necessari in base alle "tabelle nutrizionali", sempre dai calcoli con cronometer.com li integro con solo 5 noci. E sono apposto anche con con gli omega3 (la questione ala, epa e dha, è molto dibattuta... al contrario di quello che si pensa).
    Grassi ne assumo al max 10% delle calorie totali ed il rapporto omega6:omega3 è 4:1


    Riassumendo, 84% carboidrati, 8% proteine, 8% grassi; tutto vegetale con prevalenza crudo (frutta)


    Kcal totali OK, tutte le vitamine OK, i minerali OK.


    Vit. D: è un ormone e viene prodotto prevalentemente con l'esposizione solare della pelle. Con i miei 5 mesi di esposizione solare all'anno, ne acrei da vendere


    Vit. B12: questione dibattuta, viene prodotta da batteri che si trovano nel terreno. Le scorte contenute nell'organismo dopo anni di onnivorismo possono durare ventenni.
    Cmq mangiare tanta frutta e verdura biologica potrebbe immettere questi batteri.


    Calcio: anche se la quantità assunta è inferiore alle tabelle,il fabbisogno è inferiore in un vegano. Senza inutili spiegazioni: perchè l'OSTEOPOROSI è una piaga del mondo occidentale malgrado le notevolissime quantità di latticini che assumono mentre nelle popolazioni cinesi che non assumono latticini è praticamente inesistente?

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