lunedì 16 luglio 2012

Mens sana in corpore sano


Sto cominciando a pensare di cambiare la descrizione di questo blog da "Rettocolite ulcerosa: come ho eliminato sintomi e farmaci" a "Ogni patologia può migliorare con una corretta alimentazione", dato che continuo a ricevere email che trattano problemi di salute di ogni tipo, non solo le "care" MICI.
Quella di oggi è la storia di Corrado, 45 anni, che ha affrontato quello che io ritengo essere il problema più difficile in assoluto da superare, la prova più ardua per un essere umano: uscire dalla depressione! Così come dice anche lui, rispondendo a una mia richiesta di pubblicare un suo video, "Nessuno ha voglia di stare accanto a un depresso. Nemmeno io che lo sono stato :-) Per questo temo ad espormi troppo. Non so. Credo mi verrebbe più facile andare in video per dire che ho sconfitto un cancro".
Un male fisico lo vedi e lo senti, hai l'idea che, in un modo o nell'altro, puoi affrontarlo. Il dramma nasce quando hai un male che ti porta a non vedere e a non sentire, che ti toglie la voglia di vivere, che ti spegne il sorriso. Si può entrare in una spirale così devastante per motivi legati a una cattiva alimentazione? Vi racconta tutto il grande Corrado, a lui va la mia stima assoluta!

"Buongiorno Leonardo,
ho avuto conoscenza del tuo blog dal sito di Grillo.
Non mi sorprende la tua storia.. Ho lottato invano e per 15 anni contro una depressione terribile, farmaco resistente. Ho avuto poi la fortuna di imbattermi nel dottore giusto. Avrei fatto di tutto allora. Ho voluto provare anche il suo metodo fondato sull’eliminazione di quello che lui chiama “allergene primario”. Sono uscito dal suo studio con una diagnosi di intolleranza a latte, derivati e lattosio. Ho iniziato una severa dieta di eliminazione, onestamente con grande scetticismo. Non ci credevo. Incredibilmente, dopo 3 mesi, ho cominciato a dormire (ero insonne da 10 anni). L’umore migliorava. Sparita l’oppressione in zona occipitale che non mi faceva vivere (mi si diceva fosse conseguenza della depressione).
Quindi, sparita l’orticaria che, insieme alla dissenteria, mi affliggeva da 2 anni. Sparite anche le afte alla bocca che mi davano il tormento (anche 3-4 insieme). E, infine, anche l’herpes labiale – mi usciva 3-4 volte l’anno - è scomparso. So che l’herpes è sempre lì. Ma non esce. Il mio sistema immunitario lo tiene a bada. Mi è tornata forza e voglia di vivere. In 1 anno e mezzo, gradualmente, ho eliminato gli antidepressivi. Sono 3 anni che non prendo né antidepressivi né ansiolitici. La dieta è dura e a volte mi scoraggio. Ma sono guarito, sto bene. E questo mi dà la forza di stare a dieta. 
Quando racconto la mia storia mi capita di imbattermi in sorrisini ironici od ostentata incredulità. Un gastroenterologo, giusto alcuni mesi fa, facendomi l’anamnesi, mi disse sprezzante: “Lei come fa a dire di essere guarito dalla depressione? Ce l’ha una diagnosi di guarigione?”, gli ho risposto: “Si vede che lei non è mai stato depresso. Se lo fosse stato, non mi farebbe questa domanda. Un depresso sa quando è guarito, semplicemente perché non è più depresso!”.
Ho imparato, sulla mia pelle, che l’alimentazione sbagliata può fare ammalare. Mi sono chiesto, in questi anni, se davvero fosse un'intolleranza o se quel medico avesse da anni intuito quello che tu dici sul tuo sito: che alcuni gruppi di alimenti creano problemi e che su alcuni individui i problemi possono essere molto gravi.
Resta il rimpianto di tanti anni buttati, i più importanti: dai 26 in poi. La sensazione di non sapere bene dove si è stati in tutto quel periodo. Ma pace: sono qui. Io non ho verità assolute da dispensare. Non pretendo di dire che esiste una sola causa della depressione ed un solo modo per guarire.
È senz’altro una malattia multifattoriale. Conosco perfettamente la plasticità del cervello: se senti una canzone triste, ti intristisci, ovviamente.
Il cervello non è un organo avulso dalla realtà esterna e da quello che viviamo. Se ci fa schifo il nostro lavoro o la nostra donna, difficilmente potremo stare bene.  Ma il mio stato era ingestibile ed andava oltre questo. La mia vita ora non è migliore di quella che facevo 15 anni fa. Anzi. Sono più vecchio,  c’è una crisi terribile - ho un’azienda con molti dipendenti e quindi stress alle stelle – e non ho una situazione sentimentale stabile e soddisfacente. Insomma non ho di fatto stimoli ambientali positivi. Ma sto bene. Ho, come tutti, buone giornate e brutte giornate, ma non sono depresso. Non sto giornate intere a letto a fissare il soffitto.  So che la psicoterapia può funzionare, così come alcune medicine. Con me però non funzionava nulla. Io ero “intossicato” e così mi definivo agli psichiatri, senza sapere di esserlo davvero. Gli psicofarmaci con l’eccipiente lattosio aggravavano il quadro, innescando un circolo vizioso senza via di uscita.
Ecco, credo allora che forse, nel caso di depressioni che non rispondano ad alcuna terapia farmacologia o psicologica, sia importante volgere l’attenzione anche all’alimentazione, per vedere se il problema arrivi da lì.  
Questa è la mia storia.

Buone cose a te e al tuo blog.

Corrado"


10 commenti:

  1. Grazie per questa testimonianza.

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  2. Spero possa funzionare anche con me e per il mio problema!

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  3. Chiaralanza Bi17 luglio 2012 11:02

    Grazie, può darsi mi sia molto utile x risolvere anke il mio problema... posso sapere quali esami ha fatto x scoprire di essere intollerante al lattosio ???  Grz mll, Chiara

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    1. In attesa di una cortese risposta da parte di Corrado, ti invito a leggere in modo più approfondito il blog, questo perché scoprirai che di alimenti "fastidiosi" ce ne sono parecchi e, secondo la mia modesta opinione, l'approccio empirico può pagare molto di più. Togliere per un mese questi alimenti e poi inserirli uno per uno, da fare sempre con il supporto medico.

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  4. Grande Corrado!!

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  5. A parte la testimonianza dove sono le informazioni utili a riguardo come la dieta sopracitata o i medici a cui rivolgersi ???
    Mettetevi nei panni di un depresso che passa la maggior parte della sua giornata a letto e non riesce a reagire ed uscire di casa.......possiamo avere informazioni per tentare di uscire da questa malattia dato che l'utilizzo di farmaci non risolve il problema per tutti e gli psicoterapeuti competenti scarseggiano !?!?!

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    1. Puoi tranquillamente contattarmi in privato rubini.leonardo@gmail.com

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  6. Grazie Corrado, bellissima testimonianza, comprendo molto bene il discorso del "dove si è stati" per tutti quegli anni perché ho avuto una esperienza simile.

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  7. Chiara, per l'intolleranza al lattosio esiste questo test, il breath test:

    http://it.wikipedia.org/wiki/Test_del_respiro

    lo può prescrivere anche il medico di base. E' convenzionato, in genere.

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  8. ciao Leonardo,
    volevo chiederti come mai hai rimosso dal sito tutte le cose che vedi scritto dopo 16 luglio... erano molto interessanti ( eccellente e "dissacratore" quello sulla HDL HDL). me le sarei volute stampare ma non ci sono più.
    grazie stefano

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