domenica 26 agosto 2012

DON'T PANIC


Leggi in fondo al post l'aggiornamento del 29 agosto 2012.

Lo so, aspettavate un articolo sul convegno a Boston, ma per ora dovete avere pazienza, c'è stato un cambio di programma a causa di forza maggiore ed è molto più importante che ora vi parli di questo.
La rettocolite ulcerosa, come tante altre patologie, può essere scatenata da una serie di concomitanze, per questo è definita multifattoriale. Data una certa predisposizione, se nella vita si verifica un particolare evento, questa malattia può esplicitarsi e, a seconda dei casi, avere un determinato decorso. Tutto sta a fare in modo che il terreno non sia fertile per far attecchire questa gramigna e per questo motivo, come tutte le piante infestanti, il nostro terreno richiede cura e attenzione a 360°. Per fare un esempio classico, il nostro stato di salute è come un tavolo a 3 gambe, con 2 sole non può stare in piedi. Ma quali sono questi 3 pilastri del nostro benessere? In primis, come già sapete, la nutrizione, poi abbiamo il controllo dello stress e, infine, l'attività fisica.
Barry Sears, e non è il solo, spiega molto bene che le altre due gambe che sorreggono il tavolo, oltre alla nutrizione, sono si percentualmente meno impattanti, ma pur sempre indispensabili. Ecco, in quest'ultimo mese ho capito fino in fondo, e come al solito sulla mia pelle, cosa succede se una delle due gambe viene meno.
Sono all'inizio di una ricaduta e, giusto 2 giorni fa, ho deciso in accordo con il mio medico di iniziare a prendere il cortisone e a fare dei clismi, anch'essi con cortisone, per correre ai ripari.
Questo blog è nato sulla mia esperienza ed è cresciuto grazie al patto di sincerità e collaborazione che ho implicitamente stipulato con voi. Non ho alcuna vergogna, alcuna delusione, non sto vivendo nessun dramma per gli ultimi eventi. Posso solo dire che era meglio se non succedeva, ovvio, e che mi rende un po' triste questo ulteriore ostacolo alla mia quotidianità.
Ma ora vi spiego come sono tornato ad avere problemi con la rettocolite ulcerosa, nonostante un'ottima alimentazione, così che ne facciate tesoro, come state facendo per il resto. I miei errori possono così essere utili ed evitare a voi di farne di simili. La situazione è questa: vivo in una casa, come capita alla maggior parte di noi, che ha uno scarsissimo isolamento con l'esterno e in più sono all'ultimo piano, sotto il tetto. Nonostante viva in una zona dove c'è molto verde e la sera è ventilato, la qualità e quantità del mio sonno, da inizio estate a oggi, sono state scarse. Per scarse intendo 4, 5, 6, a volte miracolosamente 7 ore di sonno, non sempre pieno e soddisfacente. Poi, i primi di luglio c'è stato un incendio nel prato di fronte e ancora adesso l'odore di bruciato, misto all'umidità serale, si fa sentire con fastidio. Non ho l'aria condizionata (ultimo anno che faccio questo errore!) e dormire con le finestre aperte è d'obbligo, ergo alle 5,30 comincia a entrare la luce in camera da letto, che è orientata proprio a levante. Così, da metà luglio ho cominciato ad avere qualche fastidio, niente di che, feci poco formate, ma nulla più. Per settimane sono andato avanti così e ho fatto l'errore di sopravvalutare l'alimentazione, nel senso di pensare di poter compensare tutto mangiando sempre meglio, trascurando così una gamba del tavolo, quella del controllo dello stress, appunto. Pensavo tra me e me: "Poi recupero, stanotte andrà meglio, sono in forma e me lo posso permettere, ecc.". Poi sono andato a Boston e il jet lag, 18 ore di andata e altrettante di ritorno, l'emozione per il convegno, la vita frenetica di quei giorni, il tutto concentrato in soli 5 giorni, mi ha dato la botta finale. Destino beffardo ha voluto che per la prima volta dopo quasi 3 anni, proprio al convegno sull'alimentazione più importante dell'anno, nel bagno del mio albergo, rivedessi delle tracce di sangue. Il mio medico era con me, sa come mangio e mi ha potuto vedere anche in quei giorni, per cui non c'era altra spiegazione: stress. Cazzo Leo, che stupido che sei stato! E' quasi un anno che parli a tutti di nutrizione, di alimenti, di integratori, bla bla bla e ti sei fatto sfuggire gli altri insegnamenti, hai trascurato una delle 3 gambe del tavolo. Shit (and blood)! Per cui ho realizzato che il messaggio da registrare dall'esperienza del convegno, in questo momento della mia vita, era duplice:

  1. ho potuto riscontrare con i miei occhi e le mie orecchie che tutto ciò di cui finora vi ho parlato, e di altri concetti di cui vi parlerò più avanti, è reale, concreto ed è sostenuto da una fitta rete di studiosi che fanno parte delle maggiori realtà scientifiche mondiali;
  2. l'alimentazione non è tutto. Riprendendo l'esempio del tavolo con 3 gambe, potremmo dire che la nutrizione ricopre un'importanza del 70%, il controllo dello stress un 20% e l'attività fisica un 10%. Ma tutte e 3 sono indispensabili per tenere in piedi il tavolo, con tutto ciò che c'è sopra!

Rientrato a Roma, sapete come vanno queste cose una volta che la bestia si è risvegliata, la situazione è peggiorata. Inizialmente il sangue è, almeno apparentemente, sparito. Aumentato il dolore al colon, aumentate le scariche di diarrea e l'inappetenza. Tanto che per alcuni giorni mi sono illuso di avere un virus intestinale, dato che in passato non avevo mai avuto un decorso di questo tipo, e ho pensato che il sangue fosse stato un episodio infiammatorio, magari provocato da ragadi o emorroidi. Ma ieri ho visto le mie analisi e la PCR a 18 (dove il massimo è 0,800), insieme al referto che conferma la presenza di sangue occulto nelle feci. E' stato un colpo. BUM! Ormai la cazzata l'ho fatta, ho cronicamente stressato il mio corpo per troppo tempo e questo è il risultato. Ma il bello è che lo sapevo pure. Tra l'altro, tanto per conferma, mi sono andato a rivedere il mio storico dal 2004, anno del primo ricovero, fatto i primi di settembre (estate). Stessa cosa per la mia seconda volta in ospedale, luglio 2005, e per altre ricadute negli anni successivi. A me il caldo eccessivo non fa bene, perché mi fa dormire poco e male. Senza contare il resto del giorno. Tra l'altro, a proposito delle ultime analisi, un virus l'ho trovato, ma ve ne parlo in fondo al post.

Intanto, approfitto di questa occasione per rispondere a un amico, Marco, conosciuto da poco e con il quale si disquisiva sulla metafora del tavolo a 3 gambe. Lui mi faceva notare una cosa interessante, cioè che se noi rafforziamo tantissimo una gamba (l'alimentazione) così tanto da rendere le altre due, o almeno una delle altre due, non strutturalmente determinanti, allora possiamo andare avanti senza problemi. Seguendo questo ragionamento, idealmente potremmo formare anche un tavolo con una sola gamba centrale, larga e forte, lasciando alla nutrizione tutto il peso del nostro benessere. Be', ho capito una cosa, Marco, e ci tengo a condividerla con te e con tutti gli altri, dato che spesso non ce ne rendiamo conto, ma la nostra mente ci inganna: quando si costruisce un esempio per spiegare uno stile di vita, poi non si può lavorare sull'immagine che abbiamo creato al solo scopo esemplificativo, per poter trasformare lo stile di vita a nostro piacimento. Questo si chiama sofisma o, nel tuo caso, direi più un paralogismo, visto che non ho alcun dubbio sulla tua sincerità e buona fede, nonché sulla tua integrità morale e la tua totale mancanza di volontà di voler ingannare il prossimo. Spero che chi può, gli faccia arrivare questo messaggio, dato che non ho i suoi contatti. Per tutti gli altri che stanno leggendo, cerco di spiegarmi in modo più chiaro, evitando di confondere le idee con parole di uso poco comune: spesso costruiamo delle metafore, delle immagini, per spiegare un concetto o per rappresentare una realtà. Il modello che abbiamo costruito serve a rendere l'idea e basta, non si può agire su di esso per cambiare la realtà. E' come disegnare il mondo a forma di mela morsicata, per far capire che stiamo esaurendo le nostre materie prime, e poi pensare che ridando la forma di mela intera al mondo nel disegno, il problema del consumo delle riserve naturali sia così risolto. Il tavolo in questione deve avere 3 gambe, altrimenti non funziona, punto.


Arrivati qui, riassumo: il termine "Zona", usato da Barry Sears per descrivere la sua geniale intuizione nutrizionale, ha un significato ben preciso, come molti di voi già sanno. Nasce in farmacologia e indica il corretto dosaggio di un principio attivo contenuto in una medicina grazie al quale si riesce a far raggiungere al paziente una "zona terapeutica", dove si possano avere i maggiori benefici e i minori effetti collaterali possibili. Questo principio è stato trasferito nel cibo da Barry Sears, prendendo spunto anche dal padre della medicina moderna, Ippocrate. Così, lo scopo principale è quello di mantenere l'insulina in una certa Zona, affinché tutto il complesso ormonale lavori in equilibrio e generi uno stato di salute profondo e duraturo al nostro corpo e alla nostra mente..... a meno che non perdiate per settimane ore di sonno, allora sono guai! Già, perché come spiega molto chiaramente questo studio pubblicato nel 2010 dal The Journal of Clinical Endicronogy and Metabolism, basta una sola notte in cui si dormono 4, invece di 8 ore, e la resistenza insulinica, quella che cerchiamo di combattere mangiando bene e che Barry Sears fa di tutto per riuscire ad abbassare con la Zona, aumenta fino al 25%! Tantissimo!!! E ora mi spiego anche perché non riuscivo a tirare giù un paio di chiletti scarsi. Le ore di sonno vere e utili sono solo quelle notturne, vivere o lavorare di notte per dormire di giorno è, purtroppo, la cosa peggiore da fare. Per cui, anche se sto curando da quasi 3 anni la mia alimentazione seguendo i migliori metodi oggi conosciuti,  anche se ho dedicato una parte sufficiente del mio tempo all'attività fisica e pure se sto vivendo un periodo soddisfacente della mia vita, tutto questo non ha potuto evitare un, per ora, blando ritorno della malattia, visto che una serie di eventi mi hanno portato a trascurare per troppe settimane consecutive una delle 3 gambe del tavolo: il controllo dello stress. Dormire poco e male può avere effetti dannosi su chiunque, ma su un soggetto predisposto a determinate patologie è un rischio che può facilmente condurre a una ricaduta.

Concludo: anche se state seguendo la PaleoZona alla lettera, se subite uno shock improvviso, acuto (un incidente, la morte di un caro, la perdita del posto di lavoro, ecc.) o vivete uno stress cronico per troppo tempo (molte ore nel traffico, eccessivo tempo al lavoro, tensione in un rapporto famigliare, ecc.), il vostro stato di salute molto probabilmente ne risentirà (anche se una corretta alimentazione sarà sempre in grado di attutire il colpo), per cui, se siete predisposti a determinate patologie, state tranquilli che queste vi verranno a bussare alla porta. A quel punto potrebbe non bastare rimettere a posto alcuni tasselli, ma magari dovrete chiedere aiuto alla farmacologia, visto che la situazione è diventata d'emergenza. I farmaci sono molto utili in certi casi, questo lo ribadisco, anche perché non l'ho mai negato, ma sono assurdi se usati nella quotidianità per risolvere patologie croniche. Il loro scopo è quello di tamponare gli effetti, ma voi, ora che ne sapete di più, dovete lavorare sulle cause, prevenendo. E le cause principali possono essere: cattiva alimentazione, errato controllo dello stress, mancanza di attività fisica.
Che mi serva da lezione!

N.B.: esistono anche altri fattori che possono scatenare la malattia in soggetti predisposti. Sono noti casi di persone che, in seguito a una terapia farmacologica, hanno visto i primi sintomi. Anche l'assunzione di certi medicinali come l'aspirina è vietata nei pazienti che soffrono di RCU. Non ultimo, c'è una certa casistica, riconosciuta dalla letteratura scientifica, che ha appurato che alcuni casi hanno un legame con la presenza di batteri e/o virus all'interno del soggetto interessato, tra questi c'è il cytomegalovirus, del quale la dott.ssa Criscuoli parla in una sua tesi molto interessante nella quale riassume una serie di studi fatti (compreso il "suo"), e dice: "Quello che si sa è che il virus, nel momento in cui interagisce con l’ospite scatena un’attivazione di citochine ad azione pro-infiammatoria che probabilmente mantengono o talvolta innescano un’infiammazione persistente". Ecco, appunto. Io questo bastardo di virus ce l'ho, per cui, a dirla tutta, posso ipotizzare di avergli creato un terreno fertile aumentando il mio stato infiammatorio, abbassando anche le difese immunitarie, a causa di uno stress indotto da mancanza di sonno ristoratore cronico. E, con questa, il quadro è completo.

P.S.: non mi sono mai sentito così vicino a questo cavallo, descritto in modo così poetico da Jaques Prevért.

Place du Carrousel
al tramonto di un bel giorno d'estate
il sangue di un cavallo
ferito e senza redini
scorreva
sul lastrico
E il cavallo era là
ritto
immobile
su tre piedi
E l'altro piede ferito
ferito e lacerato
ciondolava
Proprio a fianco
ritto
immobile
vi era anche il cocchiere
e la carrozza anch'essa immobile
inutile come un orologio rotto
E il cavallo taceva
il cavallo non si lagnava
il cavallo non nitriva
egli era là
aspettava
ed era così bello così triste così semplice
e così ragionevole
che non era possibile trattenere le lagrime.

Aggiornamento del 29 agosto 2012
Ringrazio Matteo per la segnalazione: secondo uno studio osservazionale svizzero l'alta quota (viaggi aerei o gite oltre i 2.000 metri) ha avuto un'incidenza su 21 pazienti su 52 (40%) per quanto riguarda una loro riacutizzazione, questo significa che intervistando 52 pazienti che non erano proprio in forma già da prima e che avevano da poco avuto una ricaduta, il 40% di loro aveva fatto un viaggio in aereo oppure avevano soggiornato a più di 2.000 metri. "Considerato che già in precedenza altri ricercatori avevano identificato una depressione del sistema immunitario e una maggiore vulnerabilità delle mucose intestinali in topi che avevano respirato aria più povera di ossigeno e un aumento degli indici di infiammazione circolanti nel sangue in soggetti sani volontari che avevano soggiornato a più di 3400 metri, il dato è stato ritenuto interessante e concordante." Sia chiaro, è uno studio osservazionale retrospettivo, da prendere con le molle, ma conferma la multifattorialità della malattia e il fatto, aggiungo io, che noi che soffriamo di malattie croniche e/o autoimmuni dobbiamo coccolarci e prenderci cura più degli altri della nostra salute. Non la vivete come una condanna, ma come l'occasione per vivere una vita alla ricerca del benessere e del meglio per noi stessi, imparando anche a pretendere più rispetto da chi ci circonda, conseguenza del rispetto che impariamo, per forza, ad avere per noi stessi. Non tutto il male viene per nuocere, se preso dal verso giusto.
Ultima nota sul cytomegalovirus: le analisi definitive dicono che sono venuto a contatto con questo virus, ma che non è in fase attiva, per cui la mancanza cronica di sonno per settimane, fautrice di uno stato di stress e di depressione del sistema immunitario, ha facilitato una ricaduta, molto probabilmente innescata da un abbassamento dei livelli di ossigeno nell'aria respirata ad alta quota, con conseguente "esplosione" degli indici di infiammazione nel sangue (PCR 10.8, quando il massimo dovrebbe essere 0.800!).
Suggerimento finale: dedicate questa bellissima canzone di Battiato a voi stessi!!!
".....e guarirai da tutte le malattie, perché sei un essere speciale ed io avrò cura di te."



17 commenti:

  1. ciao leonardo a me sta succedendo la stessa cosa ,dovuto a stress accumulato per problemi familiari aspetto il prossimo incontro col dottore per fare il punto della situazione. E' sconfortante ma non so che fare. Ciao a presto giuseppe

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  2. LeonardoRubini26 agosto 2012 12:54

    Don't panic e don't sconfort :-)
    Devi sapere che c'è sempre una soluzione a tutto e se sei incastrato in uno stress famigliare che, per ora, non puoi evitarti, impara a scaricare la tensione, trova il TUO modo, possono bastare 20 minuti di respirazione lenta, una passeggiata in un posto rilassante, la lettura di un libro..... Io, a volte, mi suono le campane tibetane per alcuni minuti e mi concentro sulle vibrazioni che provocano al mio corpo, così da dimenticare tutto il resto. L'importante è che ti rendi conto del pericolo nel quale ti trovi, senza sottovalutarlo come ho fatto io.

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  3. Ciao Leonardo, ci sismp scambiati una mail mesi fa'. Soffro di rcu dal '92 circa e da allora molte cose sono cambiate. Personalmente fra alti e bassi riesco a conviverci discretamente bene. Sarebbe bello e importante otganixzare un inconyto nazionale per solo "sofferenti", dove ognuno rscconta di se e tutto il resto.
    Ci conto
    Antonio
    57omar@gmail.com

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  4. Carissimo leo. Apprezzo tantissimo la tua sincerità. Permettimi di dire una cosa riguardo ciò che stai vivendo. Vieni da circa dieci anni di esperienza con la RCU non certo felici. Poi, scopri la "Zona" e tutto cambia. Da lì in avanti è stata una evoluzione continua, con evidenti miglioramenti e (grazie!) condivisione della tua esperienza. Quindi, volendo partire proprio dalla scoperta della Zona, la tua analisi critica di ciò che stai vivendo, ti porterà a correggere il tiro per il futuro. Non vorrei esagerare o dire una eresia, ma delle volte penso che la RCU possa essere una sentinella che ci avverte quando usciamo dai binari del vivere sano, anzichè una malattia autoimmune. Detto questo, avrei dire anche sui "tre piedi". Personalmente uso lo sport come antistress, quindi già due piedi per me sono dipendenti l'un l'altro. Spesso vado a correre ed ho trovato una location ideale vicino al mare. Dopo aver corso, tutte le tensioni che avevo accumulato, come per incanto scompaiono. Ho avuto nei giorni passati anch'io problemi di sonno, non per il caldo (ho i condizionatori :) ) e non so per cosa. Ho risolto con la melatonina. Detto ciò, chi scrive ha scoperto a Marzo di avere la RCU ed ha già avuto due Pericarditi (uguale due ricoveri) questa settimana finirà di prendere cortisone e forse l'anno prossimo smetterà di prendere un immunosoppressore (l'Azatioprina). Ma è grazie a te Leo che ho capito che è possibile migliorarsi ed avere una vita migliore. Diciamo che il tavolo per reggersi ha bisogno di tre piedi tu sei il quarto piede che è sempre meglio avercelo :). Con affetto Fabrizio

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  5. Manuèl aka Gennone26 agosto 2012 14:22

    grande Leo, come sempre ottimo post..avevo nasato anchio l'ifluenza di ansia e stress nel percorso della mia psoriasi infatti l'ho sempre fatto notare anche nel gruppo..la mente ha un potere incredibile ed una situazione di stress appunto può rendere terreno fertile ad esempio per rovinare una corretta digestione..nell'articolo che ti postai di Sarah Ballantyne si parla appunto di correlazione tra intestino(secondo cervello) e stress.(condizione che facilita disbiosi intestinale o SIBO)..non solo lo stress facilità la condizione di acidità e tutti i problemi che ne derivano..e poi appunto cortisolo impazzito ecc..
    io trovo che l'attività fisica è strettamente collegata allo stress, la vedo come una possibilità per ridurlo..se tanti di noi con la sporiasi non stanno avendo successo è proprio causa sua! complimenti ancora

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  6. LeonardoRubini26 agosto 2012 14:53

    Grazie Gennone,
    linko qui l'interessante articolo a cui fai riferimento
    http://www.thepaleomom.com/2012/02/how-mood-and-gut-health-are-linked.html?m=0

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  7. Ciao Leonardo, ci siamo scambiati una mail mesi fa. Ho la rcu dal 1992 e da allora grazie ad incontri fortunosi con persone che mi hanno aperto gli orizzonti sulla "medicina" alternativa e comunque su un modo "diverso" di affrontale i problemi di salute, riesco a conviverci - tra alti e bassi - senza usare farmaci...Il motivo di questo mio commento è che sarebbe molto bello e importante riuscire a organizzare un incontro nazionale riservato solo a chi soffre di questo problema - ma anche altri - per raccontarci le nostre esperienze e tutt'il resto.
    Antonio Roma

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  8. come si fa a postare un commento?

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  9. Ciao Leonardo, ci siamo scambiati una mail mesi fa. Ho questo disturbo dal 1992 e da allora grazie ad incontri fotunosi che mi hanno aperto gli occhi su un mondo e modo diverso come approccio alla salute, tra alti e bassi riesco a conviverci senza usare farmaci. Sarebbe bello e importante riuscire ad organizzare un incontro risrvato a chi soffre di questa patologia ma anche altre e confrontarci, raccontarci le nostre esperienze e tutt'il resto.
    Antonio Roma

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  10. Diciamo che come percentuali di importanza tra alimentazione, stress ed esercizio fisico direi 50, 30, 20 (dedotte da quella che è la mia esperienza di non malato cronico e con una salute ottimale). Per il resto condivido appieno l'analisi e le conclusioni. Ti auguro un veloce ritorno alla calma e alla salute. Ciao Paolo.

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  11. Renato Pontefice26 agosto 2012 21:29

    Ciao Leo (ciao a tutti).
    Evito qualsiasi commento e vengo a raccontare la mia storia.
    affetto da SM dal 1998 con ricadute annuali e da RCU dal Aprile 2006 ho, nel tempo, notato una strana "cincidenza" con eventi sfavorevoli della mia vita. Ma tant'è. Dal 2009 perdo il lavoro e questo, a causa di un figlio di 2 anni, si è trasformata in una splendida occasione di "riconnesione" con i miei ritmi naturali (questo grazie anche ad una moglie splendida che non mi ha mai fatto pesare la situazione, anzi).


    Risultato?
    sparita sm e rcu.
    Conosco Leo e inizio il suo percorso (un po per curiosità un po perchè ho ancora problemi di sonno)
    Ritrovo un lavoro (a tempo determinato, il cui contratto scadeva a giugno di quest' anno. Rinnovato.)
    E nello stesso periodo un po di stress.
    Poi, da inizio giugno, caldo infernale, il sonno peggiora un pò (sono solitamente in trattamento con benzodiazepine e citalopram per l' ansia a dosi bassissime). Non ci faccio caso più di troppo.
    Sospendo ogni attività sportiva a causa dell' intenso caldo. Continuo la dieta in modo "ortodosso"
    a metà giugno inizio ad avere problemi:
    scariche continue, pochissimo sangue (per la verità posso pensare che fossero anche ragadi dovute algli sforzi prolungati).
    Penso sia un virus. Ne parlo col mio medico: ciclo di antibiotici.


    Parto per il mare. La situazione peggiora. Tanto che il secondo giorno finisco al pronto soccorso dove mi fanno 3 flebo e mi ri prescrivono mesalazina clismi e orale.
    Passo due settimane brutte (per la salute. In verità stupende per quel che riguarda il fatto di stare tutti assieme in un posto stupendo).
    Torno, e la cosa inizia a migliorare. (intanto il contratto di lavoro mi viene rinnovato per un altro anno). Smetto la mesalazina, ma con molta accuratezza. Il sangue scompare. Le scariche si attenuano, le feci sono più composte (non perfette, ma più composte).
    La mia idea di una forte influenza della testa, ha una conferma (non ancora scientifica) sempre più forte.


    Leggo un libro (che ritengo tutti "noi" si debba leggere) Molecole di emozione di Candace B. Pert)
    Li, in sintesi, si legge che:
    il corpo è una rete interconnessa di elementi fisici. Il cervello (e la mente) non sfugge a questa strada. Solo che hà (per semplificare) più elementi di relazione, che possono interagire con tutto il sistema.
    Lo ritengo la quadratura del cerchio.


    Renato

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  12. Bene allora io che sono un turnista sono fregato..

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  13. Ciao Leo, è sempre molto istruttivo leggere i tuoi post e ti ringrazio per il lavoro che fai per tutti noi, ti auguro di rimetterti in salute al più presto.

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  14. Questo Post ci da un'idea definitiva della tua limpidezza morale e della tua onestà. Non ci sarebbe voluto niente ad omettere questa ricaduta e a tirare "dritto" con altri argomenti. Invece hai voluto esporti e trasformare questo evento in un occasione di crescita.
    So che tutto andrà rapidamente per il meglio e che la ragione il senso critico, l'aggiornamento continuo e la voglia di lottare e di imparare dai nostri errori, insomma crescere, sono l'unica ricchezza che abbiamo. A presto !

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  15. Renato Pontefice30 agosto 2012 11:29

    Però scusa, ma l' aereo è pressurizzato, quindi chi ci stà dentro non subisce nessuno sbalzo di pressione, Giusto?

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  16. LeonardoRubini30 agosto 2012 11:35

    non è un problema di pressione, ma di quantità di ossigeno: "L’ambiente all’interno di un aeromobile ha meno ossigeno perché ha la stessa quantità di ossigeno che si trova a 8.000 ft (2.438 m) sul livello del mare. "
    Fonte: http://www.it.european-lung-foundation.org/13119-viaggiare-in-aereo.htm

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  17. Al solito mi tocca riportarvi all'ordine :P
    Leo, vai tranquillo. Adesso un consiglio mi permetto di dartelo io, che con gli anticoagulanti entro ed esco dagli episodi di sangue grazie alla zona (e non era MAI successo prima).
    TI dico solo che domenica sera mi sono sparata una valanga di cozze (sta storia delle proteine coi mitili non porta, come le espressioni alle medie) e sto malissimo da lunedi` e sai che c'e`: che il sangue e` gia` ri-sparito, nonostante tutto. Sono 16 anni e passa che combatto con questa malattia e con tutti i suoi numerosissimi annessi e connessi, ho pochi, pochissimi moti di cattiveria, non rimpiango nulla. Non mi sono fatta togliere molto, anzi, ho preso piu` che ho potuto. Adesso tolgo: tolgo le medicine, tolgo l'insulinoresistenza, tolgo la ricerca spasmodica del bagno. No, per un periodo ho pensato anche io che fosse giusto rassegnarsi e prenderla in pazienza: e` l'unico rammarico grosso che ho, aver lasciato fare ai medici senza senso critico. Caspita, ci sarei dovuta arrivare io (e in qualche modo, qualche anno fa ci ero arrivata, ma non lo sapevo) e non avrei dovuto aspettare l'era di internet e l'agricoltura biologica.
    Hai ragione quando dici che non possiamo pendere dalle labbra degli altri e, si`, non mi stupirebbe se la sedicente ragazza di 50 kg di Bari fosse qualche troll di qualche multinazionale assassina. Ci vogliono grassi, malati e privi di sale in zucca, scusa Leo, se uso il tuo blog per fare terrorismo, sei libero di togliere quello che vuoi o di non pubblicarmi affatto, ma e` ora che qualcuno dica che viviamo in un sistema in cui ci stiamo autodistruggendo; in cui conta piu` il denaro che la salute della gente, l'individuo piu` del gruppo.
    Vi faccio un esempio che e` emerso da questo post: i condizionatori. Il condizionatore e` un motore che produce calore, mettetevelo in testa, esattamente come il frigorifero: stareste vicino alla serpentina del frigorifero in una calda giornata d'estate? Non credo, e allora perche` accendete l'AC? Non fate altro che aumentare il calore nell'ambiente che circonda la vostra stanza climatizzata e questo aumento e` tanto maggiore quanto maggiore e` la differenza di calore desiderata. E tutto questo, non scordiamolo, lo possiamo fare BRUCIANDO petrolio, quindi producendo altro calore.
    Non pensate, dunque, che la soluzione al vostro sonno sia il condizionatore, ma indignatevi perche` in certi posti e` l'unica soluzione e non fa altro che accentuare "homo homini lupus". Stessa cosa vale per l'industria agroalimentare, la farmaceutica, il cemento, l'acciaio, il petrolio e tutto cio` che viene a contatto con la nostra vita in cui contano solo i consumi.
    Ci fanno credere che c'e` bisogno di una soluzione unica, hic et nunc, buona per tutti. Quando invece la soluzione sta nella condivisione sia dei problemi che delle soluzioni e nell'adattamento. Anche perche` noi malati cronici siamo i primi a risentire di un qualsivoglia sbalzo climatico (non meteorologico).
    Cerchiamo sempre di mantenere la guardia alta e di non fidarci mai delle soluzioni troppo facili!
    Un abbraccio a tutti, sani e malati!

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Verranno esclusi tutti i commenti off-topic, volgari e privi del rispetto necessario per un sereno confronto sul tema discusso. Chiedo un po' di pazienza per la loro pubblicazione, dato che li modero personalmente e non sono sempre davanti al pc.