martedì 11 settembre 2012

La favoletta del colesterolo #2


Eccoci alla seconda parte sul colesterolo! Dopo aver scoperto, nella prima puntata, che i conigli mangiano i bambini (d'altronde eravamo in Russia), facciamo un rapido riepilogo, così da poter arrivare al punto cruciale e capire come mai si formano delle pericolose placche nelle arterie e qual'è il ruolo del colesterolo in questo fenomeno:
  • il colesterolo è fondamentale per la nostra salute, viene trasportato dalle lipoproteine ed è uno dei principali elementi per formare le membrane cellulari;
  • la maggior parte del colesterolo in circolo nel corpo lo creiamo noi, una minima parte la ingeriamo. Molto di quello che assumiamo dal cibo, per essere utilizzato, dovrebbe essere prima "lavorato" dal nostro corpo, cosa che, giustamente, evitiamo di fare, visto che già ci produciamo il "nostro", per cui quasi tutto il colesterolo esogeno viene direttamente espulso attraverso l'intestino;
  • la distinzione tra colesterolo "buono" e "cattivo" è assolutamente errata.
Ora, immaginate come si muovono le persone nelle nostre città: in macchina, in bici, con gli autobus, ecc. Le strade sono le arterie, le persone sono il colesterolo e i vari mezzi sono le lipoproteine. In questa fantomatica città, le persone non possono spostarsi a piedi, dato che il colesterolo è idrofobo, per cui c'è bisogno di un mezzo di trasporto adeguato al sangue (immaginate come si trova a disagio una goccia d'olio in un bicchiere d'acqua, si sente decisamente respinta!). Ed eccoci ai famosi HDL, LDL VLDL, ecc. Sono solamente delle sigle inglesi: High Density Lipoprotein, Low Density Lipoprotein, Very Low Density Lipoprotein, ecc. E voi chissà cosa vi aspettavate?! Quando fate le analisi del sangue, state misurando quali e quante lipoproteine avete in circolo. Come dire: vediamo quanto traffico c'è in giro, a prescindere dal numero di passeggeri. Già, perché non è detto che su un autobus ci siano 50 persone, magari ce ne sono solo 7, mentre su una bici si stanno affannando in 3! Inoltre, su questi mezzi di trasporto, non viaggiano solo le persone, ma anche animali di varie specie, nel nostro caso troviamo anche i trigliceridi. Lipoproteine come mezzo di trasporto dei lipidi.
Ecco un bel quadretto: autobus, macchine, bici con a bordo persone, cani, gatti, ecc. Sembra di stare al Cairo!

Ok, respirate. Troppi nomi possono confondere, ma ora faccio chiarezza. Trigliceridi, colesterolo e altri lipidi "salgono" sulle lipoproteine per raggiungere le loro mete, durante il viaggio i mezzi si scaricano dei trigliceridi, per cui varia la densità dei lipidi che rimangono a bordo (alta, bassa, molto bassa, ecc.).
A questo punto urge una precisazione al mio precedente post, dove ho inizialmente scritto: "L'unico risvolto "cattivo" del colesterolo è quando questo si accumula all'interno di un'arteria (coronaria e/o carotide), provocando una cascata infiammatoria che porta all'ostruzione". Be', scusate, ma ho tralasciato la causa, per svelarvela ora, dato che è proprio uno stato infiammatorio eccessivo, che si crea all'interno dell'arteria, che provoca un accumulo di colesterolo e favorisce la formazione di placche che ostruiranno la circolazione del sangue. E' poi ovvio che questo fenomeno porterà a un ulteriore aumento dello stato infiammatorio, come già detto. Mi spiego meglio.
Immaginate che autobus, macchine, bici, scooter, ecc. (le lipoproteine) viaggino in delle gallerie per tutto il loro tragitto (sistema circolatorio) e che, a un certo punto, si ritrovino in alcune di queste che sono usurate, piene di buche, male illuminate, per cui non riusciranno a percorrerle senza incidenti e alcune di esse andranno a sbattere sulle pareti, infilandosi nei muri e rimanendo incastrate. Questi "incidenti" di certo peggioreranno la situazione e così altri mezzi andranno a sbattere, facilmente negli stessi punti, creando così un intasamento più o meno grave, fino a quando la strada sarà sbarrata e non ci sarà più lo spazio per transitare. Natura vuole (leggi: bio-chimica) che tra tutti i mezzi, ce ne sia uno in particolare che va a incagliarsi più facilmente nei muri.
E' chiaro il senso? Le nostre arterie vanno mantenute pulite, elastiche e con un livello infiammatorio adeguato, perché l'infiammazione nel nostro corpo in generale è un fenomeno positivo, ci difende da mille attacchi, ma non deve superare un livello di guardia, altrimenti sono guai. Se le arterie non sono infiammate, allora tutti se ne potranno andare in giro felici e beati. Anche le temibili LDL saranno libere di scorrazzare, d'altronde stanno "lavorando" per noi, non sono nostre nemiche. Noi impegniamoci a tenere l'infiammazione nella norma e tutto scorrerà come deve. PANTA REI!

E da che cosa è provocata l'infiammazione? E' qui che vi voglio, cari miei. Uno degli alimenti che, se consumato eccessivamente, provoca degli alti livelli di infiammazione è lo zucchero o, meglio, gli zuccheri. Quando ingeriamo cibi ricchi di zuccheri, il nostro corpo è costretto a produrre molta insulina (e già questo non va bene!), dato che troppo zucchero tutto insieme nel sangue equivale a veleno, per cui il nostro sistema fa in modo che questo venga immagazzinato dalle nostre cellule, arrivando così a formare la "ciccia". E qua già vi sto dando un piccolo anticipo sulla storia che vi racconterò sui grassi, visto che avete appena scoperto (ma molti di voi già lo sapevano) come mai ingrassiamo. Sul perché negli ultimi 40 anni ci abbiano detto di moderare i grassi e aumentare il consumo dei cereali (la famosa piramide alimentare), lascio a voi le deduzioni del caso. Resta il fatto che sono proprio i cereali ad essere tra gli alimenti con il più alto carico glicemico in assoluto. Se in 12/15 grammi di questo alimento ci sono circa 9 grammi di zuccheri immediatamente disponibili, per arrivare alla stessa quantità servono circa 400 grammi di fagiolini, i cui carboidrati sono decisamente lenti nell'entrare in circolo. Ma l'insulina, quando gli zuccheri sono tanti (e questo accade molto più spesso di quanto immaginiate), non sempre riesce a far stipare l'eccesso, per cui vi ritrovate con un alto numero di molecole di zucchero che si vanno a unire con delle proteine, che a loro volta vanno a colpire la parete del vaso sanguigno, infiammandola. Ecco che in questo modo si prepara il terreno per gli incidenti di cui sopra.
Altro fattore causa di aumento dell'infiammazione nel corpo è un rapporto squilibrato tra omega6 e omega3. Tanto per capirci, i cardiologi, e non solo, dovrebbero farvi fare questo esame del sangue, piuttosto che misurare il colesterolo, perché se il rapporto è superiore a 3, e vi posso garantire che in pochi ce l'hanno così equilibrato, l'eccesso di omega6 provoca la formazione, da parte delle membrane cellulari, di citochine, che portano immediatamente a un aumento dello stato infiammatorio. Sappiate che molti soggetti hanno un rapporto O6/O3 superiore a 10, che in alcuni casi arriva a 30!
Inutile dire che praticamente tutti i cibi confezionati sono ricchi di zuccheri e omega6. Il concetto è semplice: più mangiate elaborato e peggio è. Dal pacco di pasta, ai wurstel, ai dolcetti, ai piatti pronti, ecc. ecc. Ma anche l'orzo, il farro, il riso. Tutti i cereali, semplici o elaborati, sono carichi di zuccheri e, tra l'altro, assolutamente scarsi in nutrienti, nulla in confronto a frutta e verdura. Le patate (che sono amidacei e non rientrano nelle verdure!), tanto per dirne un'altra, sono anch'esse troppo ricche di zuccheri. Ma sia chiaro, tutto quello che vi sto dicendo non è da intendersi come un divieto assoluto per il resto dei vostri giorni, ma di certo questi alimenti non possono far parte della vostra quotidianità. Nuove abitudini, aria fresca!
Ora immaginate queste due situazioni appena descritte, troppi zuccheri e troppi omega6, replicate tutti i giorni a tutte le ore, dalla mattina (con la tipica colazione "mediterranea", che mediterranea non è) alla sera a cena e dopo cena. Un disastro! Alcuni di voi polemizzano spesso con la storia che il nonno è campato fino a 100 anni, nonostante mangiasse in un certo modo. Benissimo! Vostro nonno aveva alle spalle una generazione che si nutriva in modo molto più sano e lui stesso è cresciuto così. Vi posso assicurare che se replicate lo stile alimentare di vostro nonno (cosa che, tra l'altro, state già facendo e in una versione decisamente peggiore), quello che ha adottato nella seconda metà della sua esistenza, dopo che c'è stato un radicale cambiamento delle abitudini alimentari nel nostro Paese, non avrete la stessa fortuna. Le generazioni successive alla sua stanno accumulando delle gravi tare e non ci vuole molto a vedere come oggi le persone siano sempre più ammalate e questo succeda in età sempre più precoce. E' come per il debito italiano, se qualcuno ha sperperato o speso male prima di noi, adesso ci troviamo in difficoltà e dobbiamo correre ai ripari. Non possiamo più permetterci lo stile di vita dei nostri avi, loro erano più forti e sani di noi. Ciò che spesso ci salva sono i farmaci, che riescono a mantenerci in uno stato di malattia cronica senza degenerare oltre un certo limite, cosa che prima non era possibile, ma il prezzo per questo gioco è troppo alto e, alla lunga, anche i farmaci sono inefficaci, perché noi siamo ciò che mangiamo e nessun intervento artificiale dell'uomo potrà mai cambiare questa realtà. Prima ve ne fate una ragione e prima vi metterete al riparo da malattie e da livelli di qualità della vita bassi. Se leggendo il mio blog non trovate abbastanza elementi per decidervi a cambiare stile di vita, cercate anche altri riscontri, se anche quelli non vi bastano, guardate a voi stessi, a come vi svegliate la mattina, a come state durante la giornata, al fatto che troppo spesso avete bisogno di medicine per stare meglio, sia pure per un mal di testa. Se anche questo non vi basta, be' allora rientrate nella categoria dei "quanto mi piace lamentarmi!", per cui siamo in tutt'altra sfera, che decisamente non mi compete.

Ma torniamo  a noi. Spero che l'esempio delle gallerie sia stato chiaro, ritengo inutile entrare nel merito specifico, dovendo inevitabilmente riempirvi di parole difficili e dovendo spiegare una serie di reazioni chimiche con le quali la maggior parte di voi non hanno dimestichezza. Per cui segnalo, a chi vuole saperne di più, un articolo interessante di un cardiochirurgo di fama mondiale che, a un certo punto della sua carriera, ha, fortunatamente per tutti noi, deciso di fare outing, svelando così il meccanismo che porta le persone ad ammalarsi di cuore.
E arriviamo così alla conclusione di questa storia, leggendo la quale avete scoperto che il colesterolo non è la vera causa delle malattie cardiache, e non solo, ma che la colpa è dell'infiammazione eccessiva nel corpo, in seguito a un errato stile di vita. Che poi siano le apoB (apoproteine di tipo B, che contengono le lipoproteine LDL, il famoso colesterolo "cattivo") quelle che si vanno a "incastrare" tra le pareti delle arterie quando queste sono infiammate, non credo che vi interessi più di tanto. Vi basti sapere che se voi mangiate bene non correte certi rischi o, per lo meno, li limitate al minimo. Per cui, tanta verdura non amidacea, frutta, carni magre (cercate quella allevata senza mangimi a base di cereali), pesce pescato e non allevato (sempre con 'sti benedetti cereali!), poche uova e i giusti grassi da frutta secca, olio evo, avocado, cocco, ecc. Sappiate che anche i grassi animali (sempre e solo da animali allevati a erba) fanno bene, al contrario di quanto vi è stato finora raccontato. Tolti i latticini, che non sono l'ideale per altri motivi, come vi ho già spiegato, il colesterolo contenuto in questi alimenti si limita a transitare per il nostro corpo, senza essere assorbito. Entra ed esce. Ma quello dei grassi sarà l'argomento di una prossima puntata.

Per quanto mi riguarda, l'argomento colesterolo si chiude qui, anche se di cose da dire ce ne sarebbero a bizzeffe, ma quello che mi interessa è che vi siano arrivati i concetti principali. Se avete domande o ritenete necessario un ulteriore approfondimento su qualcosa in particolare, fatemelo sapere, farò il possibile per accontentarvi.


13 commenti:

  1. Ciao Leonardo, interessantissimo post. Mi sembra di aver capito che esiste un esame del sangue per capire qual'è il rapporto tra Omega 3 e Omega 6? Ho capito bene? E come si chiama, nel senso cosa devo chiedere al laboratorio di analisi dove faccio il prelievo?

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  2. esame degli acidi grassi a catena lunga. Ma devi prima trovare un laboratorio che li sappia fare e che non ti rubi troppi soldi (max 50 euro) e poi ti serve un medico che li sappia leggere :-) Al posto tuo, prima mi troverei un medico che sa di cosa stiamo parlando e poi farei l'esame. Sai già cosa penso del "fai da te"!

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  3. Ciao Leonardo,
    avevo letto lo studio in inglese a cui ti riferisci (credo, del Dr. Attia).
    Ho una domanda. Ma visto che tutta questa storia del colesterolo è una boiata pazzesca (per come ce l'hanno sempre raccontata), qual è il problema di consumare molte uova?
    Io ne mangio (sempre) 3 ogni mattina (uova del contadino) da mesi e non sono mai stato così bene. Oltre al fatto che i miei esami del sangue risultano perfetti. Seguo anche gli altri consigli (per cui la mia alimentazione prevede solo carni, pesce, verdure, frutta, semi e uova) per non capisco quale possa essere il problema di mangiare molte uova. Inoltre, molti studi (soprattutto negli USA) indicano che la parte più nutriente dell'uovo sia il tuorlo e non l'albume come dicono i palestrati.
    Qual è la tua opinione a riguardo? Grazie. Michele.

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  4. Non supererei le 3 uova a settimana, sinceramente. Infatti sulle uova non dobbiamo preoccuparci del contenuto di colesterolo, ma dell'acido arachidonico presente nel tuorlo (omega6
    http://it.wikipedia.org/wiki/Acido_arachidonico) di cui è ricco, che porta allo squilibrio O6/O3 di cui ho parlato, e anche di alcune sostanze presenti nell'albume, la cui funzione è quella di difendere il tuorlo, per cui queste possono aumentare la nostra impermeabilità intestinale, aggravando i problemi di chi già soffre di malattie autoimmuni e infiammatorie, come spiega Loren Cordain
    http://thepaleodiet.blogspot.it/2010/01/paleo-diet-q-29-january-2010-update-on.html

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  5. Non supererei le 3 uova a settimana, sinceramente. Infatti sulle uova non dobbiamo preoccuparci del contenuto di colesterolo, ma dell'acido arachidonico presente nel tuorlo (omega6
    http://it.wikipedia.org/wiki/Acido_arachidonico ) di cui è ricco, che porta allo squilibrio O6/O3 di cui ho parlato, e anche di alcune sostanze presenti nell'albume, la cui funzione è quella di difendere il tuorlo, per cui queste possono aumentare la nostra impermeabilità intestinale, aggravando i problemi di chi già soffre di malattie autoimmuni e infiammatorie, come spiega Loren Cordain
    http://thepaleodiet.blogspot.i...

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  6. Il link su Cordain non va, forse qui si riesce a mettere
    http://thepaleodiet.blogspot.it/2010/01/paleo-diet-q-29-january-2010-update-on.html

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  7. Ti ringrazio, anche se noto che la risposta risale a Gennaio 2010 e devo dire che Corain ha recentemente rivisto alcune sue posizioni (soprattutto in merito al consumo dei grassi), sarebbe quindi bello avere un update anche sulla uova (magari glielo chiediamo al forum di Roma a Novembre. Ci sarai?). Inoltre, supponendo che io abbia un intestino (con tutto il resto) in perfetta salute, lo squilibrio a cui fa riferimento vale anche per me? Ma allora, tolte le uova (e tutto il resto), cosa mangi a colazione (carne e pesce no, ti prego!). Grazie, Michele.

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  8. Avendo letto l'ultima edizione del libro di Cordain, posso dirti che non ha fatto alcuna rivisitazione sulle uova, mentre ti confermo un paio di correzioni su dei grassi specifici, ma l'impianto nel suo insieme è rimasto invariato. Il fatto che tu abbia un intestino a posto, non significa che è lecito stimolarne la permeabilizzazione, mi sembra ovvio. E' come dire: "Visto che ho i polmoni puliti, allora inizio a fumare"! Sulla mia colazione, la tua reazione mi fa sorridere. Che vuoi che ti dica? Io mangio con piacere ogni mattina, sempre meno affettati e sempre più avanzi di ciò che ho cucinato il giorno prima. Provare per credere :-)

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  9. Ciao Leonardo, te lo ho gia chiesto su google+ ma non mi hai risposto. Te lo richiedo gentilmente: che cosa ne pensi di David Servan-Schreiber? Grazie molte in anticipo. Marco

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  10. Ciao Leonardo,
    che dire, è sempre un piacere leggere i tuoi resoconti. Adesso mi toccherà approfondire il discorso degli albumi che ,ad oggi, rappresentano un pilastro per le proteine che assumo. Di solito compro il brick di soli albumi pastorizzati. Un abbraccio

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  11. Ciao Leonardo, una curiosità.. i tuoi denti stanno bene?
    http://www.medicinenon.it/tutte-le-terapie-falliscono-valutazioni-sui-denti-del-giudizio

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  12. Molto chiaro cercavo conferma a riguardo il colesterolo e dal tuo blog l'ho ricevuta grazie ti farò spesso visita per i prossimi argomenti che tratterai....Fabiano

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  13. barbera63@alice.it19 aprile 2015 21:47

    Ciao leonardo sono reduce dal congresso a Verona, molto ben organizzato non c'è che dire e tutti molto bravi, ma io già oggi ho dimenticato l'80% di quello che ho ascoltato. Quello che non succede con i tuoi post che posso sempre andare a rileggermi quando voglio.Un grazie infinito per tutto quello che hai fatto e continui a fare.Spero che tu stia bene.

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