sabato 29 settembre 2012

Non avrai altra Cura al di fuori di me!


Quando una società e una cultura si reggono sul concetto dell'imposizione dall'alto, tutto diventa più difficile per chi sta sotto. Questo è il mondo nel quale viviamo oggi. Il vantaggio è che ci possiamo permettere di sentirci deresponsabilizzati, tanto qualcuno decide per noi. E così funziona in tutti i campi: politica, economia..... salute. Già, la salute! Siamo arrivati a delegare anche per quella. "Che medicine devo prendere, dotto'?". La soluzione è sempre all'esterno, difficilmente ci si rivolge a se stessi, al propio corpo, alla propria mente e ci si interroga: "Mi sto trattando bene? Sto mangiando nel modo corretto? Sto vivendo in armonia con le mie necessità basilari?". Poi arriva la mazzata: un nostro caro che muore o che si ammala gravemente, noi che cominciamo ad avere dei disturbi pesanti oppure che capiamo che qualcosa proprio non va nel nostro stato di salute. Sia chiaro, non sono qui a fare la predica a nessuno, sono stato io il primo a seguire questo percorso partendo da una profonda ignoranza. Ma, a un certo punto, gli occhi vanno aperti.

Oggi, il SSN, attraverso le AUSL gestite dalle Regioni, in base a dei protocolli prestabiliti, decide come, quando e perché tu, malato, devi seguire una cura piuttosto che un'altra, un metodo piuttosto che un altro. Generalmente il sistema che offre lo Stato è più costoso e porta meno benefici, ma questo diventa secondario in un Paese dove vive er Batman che ha avuto il potere di legiferare sulla sanità del Lazio! In Italia abbiamo circa 150.000 persone con malattie infiammatorie croniche intestinali (Crohn, RCU, ecc.), che sono in aumento e la cui età di esordio si sta abbassando. Abbiamo anche 3 milioni di diabetici (800.000 in più dal 2001), per non parlare degli ipertesi, di chi ha problemi cardiocircolatori, ecc. Ma quanto costa tutto questo e, soprattutto, i metodi di cura messi in atto servono a migliorare la situazione? Evidentemente, se i diabetici aumentano, per esempio, forse qualcosa non va nel meccanismo. Direi che cronicizzare una malattia con i farmaci senza toccare lo stile di vita di chi ce l'ha è un insulto all'intelligenza e alla Scienza (quella con la "s" maiuscola).
Dal 2004 (anno del mio primo ricovero) al 2009 (inizio della mia nuova vita) credo di essere costato alle casse statali svariate decine di migliaia di euro. Farmaci, ricoveri, trattamenti ospedalieri, esami endoscopici, ecc. E non sono arrivato ai farmaci biologici! Ora vi do una notizia, siete seduti? 100mg di Remicade (farmaco biologico noto con il nome di Infliximab) costano € 894,76! Le infusioni non sono uguali per tutti, diciamo che per una dose di 450mg usata per una seduta siamo intorno ai 4.000 euro. Moltiplicate per 12 (una al mese) e siamo a € 48.000, per un solo malato all'anno. Più i costi di day hospital. Dico io, datemi 10.000 euro all'anno e mi scelgo la cura da solo! Una vacanza in più, spesa alimentare di qualità più alta, più tempo libero. Tanto avete stabilito che costerò tot soldi a vita? Almeno starò bene e vi faccio risparmiare! Ma come si arriva al farmaco biologico? Perché è qui il vero scandalo. Finché siamo nel campo del salvavita, va bene tutto, ci mancherebbe, non sono mica qui a dire che le medicine non vanno prese quando serve. Il problema è un altro. Prima dell'Infliximab, un paziente malato, per esempio, di rettocolite ulcerosa, ha ingurgitato mesalazina, cortisone, immunosoppressori, ecc. ecc. Nella maggior parte dei casi l'ha fatto per anni. E in tutti questi anni nessuno gli ha chiesto: cosa mangia, come dorme, dove vive. Nessuno gli ha spiegato che si può vivere meglio controllando questi fattori. Tutti gli dicono che non sanno la vera origine di queste malattie, ma tutti continuano a dargli medicine. Buffo! E' un po' come deforestare una collina e poi piangere i morti dovuti alla valanga di fango dopo una forte pioggia.
Ma noi siamo ancora dei bambini e abbiamo bisogno dell'adulto che ci dica cosa fare, questo è il vero problema. Abbiamo paura di prenderci le nostre responsabilità e di crescere. Preferiamo una bugia affascinante alla semplice verità. Così continuiamo a comprare i Flauti del Mulino Bianco ai nostri figli, perché a una bambina nella pubblicità viene fatto dire: "Non lo mangio perché è buono, lo mangio perché è sano"! Se basta così poco a convincerci, ancora più semplice sarà farlo quando siamo (o ci sentiamo) in pericolo di vita: "Deve prendere queste medicine per il resto dei suoi giorni, altrimenti morirà di tumore o le dovremo asportare il colon". E che fai? Dici di si ai Flauti e dici di no al medico?! E' un'offerta che non si può rifiutare!
Finché saremo disposti ad accettare imposizioni dall'alto, senza spiegazioni, senza condivisione, senza trasparenza, la qualità della nostra vita continuerà a peggiorare. E' inevitabile. La vita non è in pianura, non è mai ferma, non aspetta. O sali o scendi, o vai avanti o retrocedi, o ti dai una mossa oppure rimani indietro. E più passa il tempo, più è difficile farlo. Perché, nel frattempo, il Sistema si è organizzato sempre meglio e sa come punire chi prova a uscire dal seminato.
Non so chi di voi abbia potuto seguire questa vicenda, ma è decisamente esemplificativa: è la storia di Barbara Bartorelli, malata di tumore, che dopo non aver risolto coi metodi classici, si è rivolta alla cura Di Bella ed è guarita. Ora non sono qui per parlare di questo metodo, non ne so abbastanza, ma rimane il fatto che questa donna è stata condannata a risarcire la AUSL delle spese sostenute per la cura alternativa, visto che non rientrava nei loro protocolli! Tra l'altro, molto meno costosa di quella che avrebbe dovuto provare a seguire con i metodi standard e dell'eventuale autotrapianto di midollo osseo con le cellule staminali. Questa donna, oggi, dovrebbe sborsare quasi € 50.000 per essere guarita e aver fatto risparmiare dei soldi alla sua Regione!
"Non avrai altra Cura al di fuori di me!" Ci sono miliardi di euro di contratti con le case farmaceutiche dietro a questo atteggiamento, perché io non credo che l'essere umano sia stupido, ma decisamente interessato, questo si. E' una questione di mercato: se il Sistema non mette un freno alla ricerca di alternative valide, perde il controllo e i soldi. Le S.p.A. hanno dei bilanci e dei dividendi, come fa questo ad andare d'accordo con gli interessi della collettività?
Tornando al nostro "caro" Infliximab, e a tutti i farmaci usati per compensare anni di stile di vita sbagliato senza correggerlo minimamente, vi voglio lasciare con un "breve" elenco degli effetti indesiderati, così magari i flauti imparate a suonarli, invece che mangiarli.


7 commenti:

  1. Io mi trovo bene assumendo, oltre alla collaudata dieta, ogni 3 dì fermenti e integratori vitaminici

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  2. Leonardo ti sei deciso a leggere Rothbard???

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  3. Remicade ! Porca vacca che mi son perso !!!!! Per ora l'ho scansata, vediamo se con questo regime alimentare riesco a scappare dalle grinfie dei miei gastro !!!! Salute a te grande Leo !!!

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  4. marialaura meneghini29 settembre 2012 17:23

    non posso che essere d'accordo - ma siamo agli sgoccioli di questo sistema assurdo ...

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  5. Ciao, Leo complimenti come sempre per quello che scrivi anche perché mi trovo d'accordo su tutto. Io dal canto mio continuo con la Paleo Zona di base con ogni tanto un sgarro, visto che a distanza di quasi un anno ho risolto al 90% il miei disturbi intestinali.

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  6. Ciao e scusa se ti faccio una domanda fuori argomento rispetto al post che hai scritto... ti volevo chiedere se sei celiaco visto tutti i problemi che ti danno le farine...
    grazie per le informazioni che dai, la paleo dieta mi fa sentire molto meglio.

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  7. LeonardoRubini3 ottobre 2012 16:51

    nessun problema di celiachia, ho fatto anche una gastro con biopsie, ma sono risultato negativo. Ciò non toglie l'immenso mondo della sensibilità al glutine, ancora troppo poco considerata in Italia e, comunque sia, le problematiche che i cereali danno in generale, anche quelli senza glutine.

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