martedì 25 settembre 2012

Punto della situation


Dopo aver ricevuto la seguente email, mi sono riunito con gli amici qui sopra per ragionare un attimo.

Ciao Leonardo,

come stai? Stai superando la riacutizzaione?
Anche io sono in crisi..... come sempre da due anni, appena finito il cortisone, rieccola qui .... e dire che stavo cosi bene!! Sto continuando comunque con la Paleo, anche se ultimamente mi sono concessa qualche "strappo" alla regola ... più per compiacere il mio umore che il mio palato...
Quindi da un mese sono in riacutizazione anche io ..... e fino ad oggi ho provato a tener duro senza chiamare il mio gastro e senza cortisone, ma non so se continuare cosi .... se chiamo il gastro mi fa fare subito la colon e mi prescrive l'immunosoppressore ... ma io non mi voglio arrendere .... forse lotto contro i mulini a vento ... non lo so .... vorrei tanto una vita più serena ... una vita da sana ...piu' spensierata ... invece c'è sempre un'ombra ....
Non so perchè ti ho scritto ... di certo mi puoi capire ..... sono pero' molto scoraggiata ... anche nel seguire la dieta .... e anche perchè è successo anche  a te .... anche io ho avuto un momento di stress ... ma sicuri che sia per quello?

Ciao Leo, buona giornata.


Direi che l'occasione è ghiotta per mettere una serie di puntini sulle "i".
  1. se avete una predisposizione a qualsiasi malattia, ce l'avete, punto. Nessuno ve la toglie, per ora;
  2. dalle MICI e altre malattie autoimmuni non si guarisce, per ora, ma si possono controllare i sintomi: con i farmaci, con lo stile di vita, con entrambi. Tutto dipende dai casi. Di certo, se lo stile di vita è inadeguato, dovrete ricorrere ai farmaci spesso. Se siete bravi (e un po' fortunati), niente farmaci e niente sintomi;
  3. gli "strappi" vanno benissimo, a volte è più importante appagarsi psicologicamente che fisicamente, ma dipende dalla frequenza, dal tipo di sgarro e dalle condizioni in cui vi trovate nel momento in cui lo fate. Lo so che è difficile accettare di essere "diversi" dagli altri, più limitati in certe situazioni, anche se non è sempre così, ma più lottate contro l'accettazione di questa realtà e più fatica farete (questa è la vera ombra che sentite addosso). Imparate a piacervi, sempre e comunque. Siete gli unici che potete farlo profondamente e sinceramente, senza giudizio e in libertà. Questo è sempre il primo passo da compiere;
  4. con il vostro gastroenterologo ci dovete parlare, mica è un dittatore. Se si comporta come tale, cercatene un altro. Ci vuole dialogo, pretendetelo. Gli immunosoppressori sono un'extrema ratio, e la colonscopia non è sempre utile (secondo me), ci sono altri tentativi da fare prima e, in questo senso, anche il medico che segue la vostra alimentazione può esservi d'aiuto, pure se siete in Paleo e pensate che meglio di così non potete fare. Il medico che segue me non è potuto andare oltre con l'alimentazione, visto che la mia riacutizzazione è dovuta a un forte e prolungato stress. Ma di questo vi parlerò ora e in modo dettagliato, visto che è il vero motivo di questo post.

La gente… la gente …la gente… 
Stress …stress …i che stress 
E parlo da solo…stress …stress …i che stress 
La mia vita è mono 
Prova a camminare prova a camminare 
Prova a camminare prova a prendere un po' d'aria 
Il mondo è bello perché varia 
Prova a camminare prova a camminare 
Stress!! 
Che stress!! Ue Pi' che stress eh… 
Mi passo solo quando ascolto il jazz! 
Pino Daniele - Stress


Quante fonti di stress esistono nel mondo di oggi! Lo sappiamo tutti. Ma spesso ci facciamo l'abitudine e andiamo avanti, quasi non ce ne accorgiamo più, se non quando spariscono all'improvviso (tipo in vacanza). Ma con la gestione dello stress c'è un problema adattivo serio. Già, come con l'alimentazione! Lo stress, per lo più cronico, che viviamo noi oggi, era sconosciuto ai nostri lontani antenati, così come alle poche popolazioni attualmente esistenti di cacciatori-raccoglitori, per cui, come per il cibo, il nostro DNA non si è saputo ancora adattare alle "nuove" esigenze. Il nostro sistema nervoso (diviso tra simpatico e parasimpatico) è lo stesso di decine e centinaia di migliaia di anni fa.
Sto leggendo un libro a dir poco interessante e illuminante su questi argomenti "Perché alle zebre non viene l'ulcera?" di Robert Sapolsky. Ciò che esprime in modo del tutto chiaro è che, sia se ci troviamo di fronte a un semaforo rosso mentre siamo nervosi e in ritardo, sia se ci troviamo a scappare da un leone nella savana, il nostro sistema simpatico reagisce alle stesso modo: fight or flight (combatti o scappa). E' una risposta automatica, per cui in pochi attimi avvengono una serie di reazioni chimiche e ormonali che bloccano tutte le funzioni in quel momento ritenute inutili, come la digestione, aumentano la respirazione e i battiti cardiaci, il glucosio disponibile viene messo in circolo e le energie si concentrano sugli arti inferiori. Incredibile, vero? Vi capita mai di essere nervosi e stressati, magari seduti alla scrivania, e di non riuscire a tenere le gambe ferme? Così come di sentire improvvisamente il bisogno di alzarvi e camminare mentre siete nel pieno di una discussione. Quante volte, con il partner magari, uno dei due prende e se ne va? Non è solo una reazione emotiva, ma anche fisiologica: fight or flight. Quell'improvviso afflusso di sangue alle gambe non può rimanere senza conseguenze, così come avviene in parte anche agli arti superiori. Così, il "simpatico" sistema simpatico mette in atto la sua strategia di adattamento costruita in milioni di anni di storia e noi, ultimi arrivati di un'evoluzione mai ferma, anzi fin troppo veloce negli ultimi millenni, ma soprattutto decenni, ci ritroviamo a rispondere a stimoli da "vita o morte" per ogni evento stressante. Lo so che vi sembra un'esagerazione, lo credevo anch'io, ma leggerlo nero su bianco, rifletterci e poi poterlo riscontrare nella quotidianità, be', fa tutto un altro effetto!
Faccio un esempio personale: come sapete, le situazioni negative non arrivano mai da sole, a volte sembra che si organizzino per venirti a trovare tutte insieme, tipo festa a sorpresa dei compagni di classe che per anni hai fatto di tutto per non rivedere. Venendo da un periodo nel quale la pessima qualità del sonno a lungo termine ha determinato un forte stress e, quindi, una ricaduta ("L'insufficienza di sonno è uno stressor, se si è stressati è più difficile dormire. Eh si, siamo di fronte a un terribile circolo vizioso"  - Sapolsky, opera cit., pag. 310), mi ritrovo in piedi alle 5 e mezza di mattina in preda agli spasmi. Passo circa 1 ora dove sapete, spesso piegato in due. Distrutto e dolorante, riesco a rimettermi a letto e, miracolosamente, dopo circa 30 minuti sento l'addome rilassarsi e un amico di Morfeo (lui è troppo impegnato ultimamente per venirmi a trovare!) si sdraia accanto a me regalandomi l'illusione del riposo. SBAM SBAM SBAM! In terrazza, cioè sopra la mia testa, alle 7 di mattina iniziano i lavori!
Una delle peggiori e più efficaci torture che vengono usate per far cedere dei prigionieri, e così costringerli a rivelare i piani segreti, è la privazione del sonno. Io non avevo piani segreti, ma avrei detto qualunque cosa, anche di essere stato io a uccidere Kennedy! Ma ecco la reazione fight or flight. Dato che il giorno prima mi ero gentilmente raccomandato di non iniziare prima delle 8, nonostante fossi devastato, scatto in piedi e salgo su per un cazziatone. Almeno mi sono sfogato, ma scordatevi il riposo, ovviamente. Ho dovuto fare su e giù in casa per 20 minuti prima di calmarmi. Tanto sangue alle gambe, tanto glucosio in circolo, un'esplosione ormonale in atto. Dopo di che una nuova scarica! Eppure la mia vita non era in pericolo, anche se completamente scombussolata. Ma, come dicevo prima, le sfighe si sanno organizzare. Così, dopo una giornata di lavoro su me stesso per rilassarmi, verso le 4 di pomeriggio, visto che di rumori non se ne sentivano più da parecchio, mi metto a letto con le mie belle cuffie insonorizzanti e un po' di musica classica. 5 minuti dopo che si era avvicinato a me il sosia di Morfeo, SBAM SBAM SBAM! A quel punto, giuro, ridevo da solo. Forse sono i primi sintomi di un esaurimento nervoso, non lo so, fatto sta che la situazione era comica anche vista da dentro. Torno su, stavolta senza aver nulla da ridire (mi ero arrabbiato la mattina perché l'accordo era dopo le 8) e chiedo solo di sapere domani come si sono organizzati, così mi adatto ai loro orari. Mi sembra ragionevole, che ne dite? D'altronde mi hanno visto in faccia, sto più di là che di qua. Mi sono limitato a fargli un esempio: se fossi stato un cardiopatico, ero già morto. Essendo affetto "solo" dalla rettostronza (come la chiama un affezionato lettore del blog), un'altra giornata così e mi devono ricoverare!
Ma come ho fatto a rilassarmi dalla mattina fino alle 4 del pomeriggio, nonostante tutto, a non avere più scariche e a riuscire addirittura ad avere un accenno di sonno? Credo che è nei momenti più difficili che reagiamo e troviamo una soluzione. Questa mattina ero sul divano, con le cuffie e la musica soft e respiravo profondamente per attenuare i dolori e non dover tornare in bagno. Alla fine lo sappiamo, meno scariche meglio è, vuol dire che stiamo migliorando e psicologicamente questo è fondamentale. Ma agitarsi significa fare il "suo" gioco, per cui calma Leo, calma. Mantieni il controllo, rilassati. Si, ma provo rabbia: gli operai, i miei progetti per questo mese saltati, il dolore, aver perso mesi di lavoro sull'allenamento e dover ricominciare da capo per l'ennesima volta e bla bla bla..... Ma cosa diceva il libro di Sapolsky? Ah si, il sistema nervoso simpatico si attiva in caso di stress e quello parasimpatico calma le acque. Sono due sistemi contrapposti, o funziona uno oppure l'altro. Ovvio che il simpatico serve a salvarci la pelle, per cui facilmente prevale. Come cacchio faccio a smorzarlo? La chiave è nel parasimpatico, devo farlo emergere, devo riuscire ad attivarlo ogni volta che sento uno stress e che sono consapevole che non è in gioco la mia vita, che non è una vera emergenza. Il parasimpatico, si, il parasimpatico parasimpatico parasimpatico parasimpatico parasimpatico parasimpatico parasimpatico...... no, non mi si è bloccata la tastiera su ctrl+v, ma ho cominciato a ripetere nella mia mente la parola "parasimpatico" fino a calmarmi, poi arrivava un nuovo pensiero o un rumore e io ricominciavo. Stai a cuccia simpatico, non mi servi adesso, sei su una falsa pista, la mia consapevolezza ti dice che non è il tuo momento, è inutile che mi spari glicocorticoidi in giro per il corpo, ne sto già prendendo abbastanza col cortisone, grazie, non serve glucosio in circolo e sangue nelle gambe, è solo un rumore, è solo un pensiero, sono piccoli fastidi, parasimpatico parasimpatico parasimpatico parasimpatico parasimpatico.
State chiamando il 118 per me? No, tranquilli, i mantra sono antichi, nulla di nuovo, ho semplicemente trovato il mio. C'è chi recita il namiohorengekyo, chi prega per il suo Dio e chi ha imparato ad appellarsi al proprio sistema nervoso per rimettere in equilibrio la situazione. Per ora sta funzionando alla grande. E' arrivato il momento di incorporare questo metodo e di realizzare quali sono tutti i piccoli stressor ai quali, in genere, non faccio caso, ma che comunque sia mi mettono nella condizione del fight or flight. Ora conosco le reazioni e, soprattutto, le conseguenze. Devo imparare a gestire lo stress disattivando il sistema nervoso simpatico quando non serve il suo intervento e quello di "chiamare" il parasimpatico all'ordine funziona. Probabilmente perché sto studiando la materia e quindi, per me, ha un senso, magari per un altro non ce l'ha e, quindi, non funziona. Fatto sta che, se non avessi sottovalutato l'imminente disastro causato da notti insonni, a metà luglio avrei smosso mari e monti per farmi montare un impianto di aria condizionata a casa ed evitarmi questa ricaduta.
Ora, tutto questo potrebbe facilmente insospettirvi e farvi pensare cose tipo: "Si sta arrampicando sugli specchi, pur di giustificare la sua ricaduta e non ammettere che l'alimentazione era solo una bella storia, priva di fondamento"! OOOk, mi piace essere stuzzicato, per cui anch'io faccio lo stesso con voi. Come dico sempre, nella vita bisogna provare. Allora mettetevi la sveglia ogni 3 ore, alzatevi per fare qualunque cosa in casa e poi rimettetevi a letto. Fatelo almeno per 7 notti, poi mi dite come vi sentite e se ritenete plausibile che una persona con una predisposizione conclamata a una patologia può o non può risentirne in modo serio se il "giochino" si protrae per più di due mesi. Ma voglio farvi anche un esempio, sempre prendendo spunto dal libro di Sapolsky, perché è tra quelli che mi hanno più colpito. Non c'entra nulla col sonno, ma con lo stress si.

E' la storia di un bambino colpito da nanismo da stress. In questi casi, sono in salute, ben nutriti, non hanno alcun segno di patologie da associare alla mancata crescita, ma non si sviluppano. L'ormone della crescita non circola. Per cui venne portato in ospedale, dove legò in modo molto affettuoso con l'infermiera che lo seguiva. Il risultato fu incredibile! Da che, al suo ingresso, avesse livelli di ormone della crescita a 5,9 ng/ml e si alzasse in altezza di soli 0,5 cm ogni 20 giorni, dopo 100 giorni i valori passarono a 13 ng/ml e a 1,7 cm ogni 20 giorni! Ma la controprova fu schiacciante. Durante l'assenza per ferie della sua infermiera preferita, i valori crollarono a 6,9 ng/ml e a 0,6 cm. Tornata l'infermiera, di nuovo su, 15 ng/ml e 1,5 cm ogni 20 giorni. Tutto questo mantenendo un'assunzione di cibo costante. Anzi, mangiava più al suo ingresso in ospedale che durante la degenza. Ecco un esempio di come lo stress possa agire sulla nostra fisiologia e di come la sua corretta gestione possa ripristinare le normali condizioni di vita.

Tornando all'email che mi ha dato lo spunto per questo post, ci tengo a dire una cosa in particolare su tutte. Nel momento in cui capirete e deciderete che la vera svolta sarà nell'adozione di un nuovo stile di vita, che presuppone una corretta alimentazione e un adeguato controllo dello stress e del ciclo del dormi-veglia, a quel punto sarete fregati! Già, perché la palla della responsabilità passerà nelle vostre mani, com'è giusto che sia. Certo, esistono dei limiti, non dovete di certo commettere l'errore di incolpare voi stessi se avete una certa predisposizione e varie vicende della vita hanno portato questa a palesarsi, ma la vostra attenzione dovrà passare alla quotidianità, al desiderio di migliorarsi e gli interventi esterni dovranno assumere il significato che meritano. Farmaci, operazioni chirurgiche, imposizioni dall'alto, non potranno più essere la regola. Gli interventi terapeutici dovrebbero essere concepiti in un ambito esclusivamente emergenziale, perché può capitare l'episodio o il periodo difficile, ma rifarsi alle medicine per compensare tutto il male che siamo abituati a farci con cibo e stress è una vera pazzia. Non sprecate energie prendendovela con il destino, non serve a nulla, ma imparate ad adottare tutte quelle strategie necessarie ed efficaci a stare meglio, considerando soprattutto il medio-lungo periodo. A me rode dovermi imbottire di farmaci in questo momento, ma nel frattempo sto costruendo la mia strategia, ciò che mi tornerà utile da qui in avanti. Non si cade per rimanere a terra, ma per saper cadere e rialzarsi più consapevoli di prima. Guardate i bambini che imparano a camminare. Ecco, noi siamo li ed è entusiasmante farcela. Un bambino non è mai severo con se stesso, è troppo impegnato a scoprire se stesso e il mondo che lo circonda. Concentratevi e credeteci!

Ora vi lascio alle vostre riflessioni e torno a studiare. Non vedo l'ora di finire, anche perché mi aspetta un altro libro molto interessante, che ora sta leggendo la mia compagna con molta soddisfazione, "Guarire" di David Servan-Schreiber. Qualcuno di voi, qui o su facebook non ricordo, me ne ha parlato, così ho seguito il consiglio. L'argomento è lo stesso, anche se visto da uno psichiatra e ricercatore scientifico che ha vissuto un dramma pesante, come quello di un cancro al cervello che, dopo 20 anni dalla sua prima apparizione, lo ha portato via il 24 luglio del 2011. Quei 20 anni sono stati un viaggio per lui, dove ha imparato molto ed è stato così generoso da condividerlo con tutti noi.
A questo punto, non posso che salutarvi con un SOGNI D'ORO, qualunque sia l'ora in cui leggerete questo post :-)


6 commenti:

  1. Ciao Leonardo, ti leggo dal Brasile con grande piacere. Anche io vivo, purtroppo, magagne simili alle tue e non ho trovato la dieta giusta, la cura giusta, né l´atteggiamento giusto. Sto cercando, qui a Rio, un cammino, tra crisi e periodi di calma - comunque sia, apprezzo molto il tuo blog, anche io scrivo, romanzi. Se ti va metti il mio nome e cognome su google, e vedrai che ho pubblicato un e book dall´allegro titolo di "Morti, amanti e funerali" - un abbraccio - Matteo Gennari

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  2. Ciao Leonardo. Mia moglie non dorme da dicembre. Si sveglia ogni 3 ore per andare in bagno. Problemi di vescica. In cura con immunosoppressori e cortisone.
    Da 10 giorni sta male e le è tornata la febbre come 2 anni fa. Confermo che il sonno le crea problemi enormi. Mia moglie è in cura per arterite di Horton, il suo sistema immunitario è andato in tilt, allergica al nichel è in cura presso IMID di campi salentina (LE). Da oggi tornata a 25 mg di cortisone dopo che era scesa a 5 mg.
    Saluti, massimo da genova.

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  3. Gioia Castronaro25 settembre 2012 22:05

    Ma come fai a leggermi sempre nel pensiero?

    Il punto e` che ultimamente tra fight e flight, preferisco la seconda ma mi ritrovo controvoglia ad affrontare la prima. E com'e`? Sta di fatto che i tuoi muratori non li sentirei se avessi tempo per meditare di piu`. Sta settimana niente palestra pero` un bel viaggetto di lavoro che male non ci sta mai.
    Quindi mi stai dicendo di abbandonare la lettura di fight club e di iniziare quella dei ruminanti dallo stomaco di ferro? Chissa` se alle vacche in allevamento intensivo viene l'ulcera?

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  4. Si tratta di training autogeno e di prendere la vita con più serenità e filosofia. Bisogna distinguere lo stress "buono" o eustress (cercato) da quello "cattivo" o distress (subìto).Come ci sono circoli viziosi, ci sono anche quelli virtuosi, e confermo che con un po' di attenzione e un buon lavoro su se stessi si arriva a star bene senza medicine.

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  6. bello mi è piaciuto.pura e semplice verità!ciao


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