sabato 29 settembre 2012

Non avrai altra Cura al di fuori di me!


Quando una società e una cultura si reggono sul concetto dell'imposizione dall'alto, tutto diventa più difficile per chi sta sotto. Questo è il mondo nel quale viviamo oggi. Il vantaggio è che ci possiamo permettere di sentirci deresponsabilizzati, tanto qualcuno decide per noi. E così funziona in tutti i campi: politica, economia..... salute. Già, la salute! Siamo arrivati a delegare anche per quella. "Che medicine devo prendere, dotto'?". La soluzione è sempre all'esterno, difficilmente ci si rivolge a se stessi, al propio corpo, alla propria mente e ci si interroga: "Mi sto trattando bene? Sto mangiando nel modo corretto? Sto vivendo in armonia con le mie necessità basilari?". Poi arriva la mazzata: un nostro caro che muore o che si ammala gravemente, noi che cominciamo ad avere dei disturbi pesanti oppure che capiamo che qualcosa proprio non va nel nostro stato di salute. Sia chiaro, non sono qui a fare la predica a nessuno, sono stato io il primo a seguire questo percorso partendo da una profonda ignoranza. Ma, a un certo punto, gli occhi vanno aperti.

Oggi, il SSN, attraverso le AUSL gestite dalle Regioni, in base a dei protocolli prestabiliti, decide come, quando e perché tu, malato, devi seguire una cura piuttosto che un'altra, un metodo piuttosto che un altro. Generalmente il sistema che offre lo Stato è più costoso e porta meno benefici, ma questo diventa secondario in un Paese dove vive er Batman che ha avuto il potere di legiferare sulla sanità del Lazio! In Italia abbiamo circa 150.000 persone con malattie infiammatorie croniche intestinali (Crohn, RCU, ecc.), che sono in aumento e la cui età di esordio si sta abbassando. Abbiamo anche 3 milioni di diabetici (800.000 in più dal 2001), per non parlare degli ipertesi, di chi ha problemi cardiocircolatori, ecc. Ma quanto costa tutto questo e, soprattutto, i metodi di cura messi in atto servono a migliorare la situazione? Evidentemente, se i diabetici aumentano, per esempio, forse qualcosa non va nel meccanismo. Direi che cronicizzare una malattia con i farmaci senza toccare lo stile di vita di chi ce l'ha è un insulto all'intelligenza e alla Scienza (quella con la "s" maiuscola).
Dal 2004 (anno del mio primo ricovero) al 2009 (inizio della mia nuova vita) credo di essere costato alle casse statali svariate decine di migliaia di euro. Farmaci, ricoveri, trattamenti ospedalieri, esami endoscopici, ecc. E non sono arrivato ai farmaci biologici! Ora vi do una notizia, siete seduti? 100mg di Remicade (farmaco biologico noto con il nome di Infliximab) costano € 894,76! Le infusioni non sono uguali per tutti, diciamo che per una dose di 450mg usata per una seduta siamo intorno ai 4.000 euro. Moltiplicate per 12 (una al mese) e siamo a € 48.000, per un solo malato all'anno. Più i costi di day hospital. Dico io, datemi 10.000 euro all'anno e mi scelgo la cura da solo! Una vacanza in più, spesa alimentare di qualità più alta, più tempo libero. Tanto avete stabilito che costerò tot soldi a vita? Almeno starò bene e vi faccio risparmiare! Ma come si arriva al farmaco biologico? Perché è qui il vero scandalo. Finché siamo nel campo del salvavita, va bene tutto, ci mancherebbe, non sono mica qui a dire che le medicine non vanno prese quando serve. Il problema è un altro. Prima dell'Infliximab, un paziente malato, per esempio, di rettocolite ulcerosa, ha ingurgitato mesalazina, cortisone, immunosoppressori, ecc. ecc. Nella maggior parte dei casi l'ha fatto per anni. E in tutti questi anni nessuno gli ha chiesto: cosa mangia, come dorme, dove vive. Nessuno gli ha spiegato che si può vivere meglio controllando questi fattori. Tutti gli dicono che non sanno la vera origine di queste malattie, ma tutti continuano a dargli medicine. Buffo! E' un po' come deforestare una collina e poi piangere i morti dovuti alla valanga di fango dopo una forte pioggia.
Ma noi siamo ancora dei bambini e abbiamo bisogno dell'adulto che ci dica cosa fare, questo è il vero problema. Abbiamo paura di prenderci le nostre responsabilità e di crescere. Preferiamo una bugia affascinante alla semplice verità. Così continuiamo a comprare i Flauti del Mulino Bianco ai nostri figli, perché a una bambina nella pubblicità viene fatto dire: "Non lo mangio perché è buono, lo mangio perché è sano"! Se basta così poco a convincerci, ancora più semplice sarà farlo quando siamo (o ci sentiamo) in pericolo di vita: "Deve prendere queste medicine per il resto dei suoi giorni, altrimenti morirà di tumore o le dovremo asportare il colon". E che fai? Dici di si ai Flauti e dici di no al medico?! E' un'offerta che non si può rifiutare!
Finché saremo disposti ad accettare imposizioni dall'alto, senza spiegazioni, senza condivisione, senza trasparenza, la qualità della nostra vita continuerà a peggiorare. E' inevitabile. La vita non è in pianura, non è mai ferma, non aspetta. O sali o scendi, o vai avanti o retrocedi, o ti dai una mossa oppure rimani indietro. E più passa il tempo, più è difficile farlo. Perché, nel frattempo, il Sistema si è organizzato sempre meglio e sa come punire chi prova a uscire dal seminato.
Non so chi di voi abbia potuto seguire questa vicenda, ma è decisamente esemplificativa: è la storia di Barbara Bartorelli, malata di tumore, che dopo non aver risolto coi metodi classici, si è rivolta alla cura Di Bella ed è guarita. Ora non sono qui per parlare di questo metodo, non ne so abbastanza, ma rimane il fatto che questa donna è stata condannata a risarcire la AUSL delle spese sostenute per la cura alternativa, visto che non rientrava nei loro protocolli! Tra l'altro, molto meno costosa di quella che avrebbe dovuto provare a seguire con i metodi standard e dell'eventuale autotrapianto di midollo osseo con le cellule staminali. Questa donna, oggi, dovrebbe sborsare quasi € 50.000 per essere guarita e aver fatto risparmiare dei soldi alla sua Regione!
"Non avrai altra Cura al di fuori di me!" Ci sono miliardi di euro di contratti con le case farmaceutiche dietro a questo atteggiamento, perché io non credo che l'essere umano sia stupido, ma decisamente interessato, questo si. E' una questione di mercato: se il Sistema non mette un freno alla ricerca di alternative valide, perde il controllo e i soldi. Le S.p.A. hanno dei bilanci e dei dividendi, come fa questo ad andare d'accordo con gli interessi della collettività?
Tornando al nostro "caro" Infliximab, e a tutti i farmaci usati per compensare anni di stile di vita sbagliato senza correggerlo minimamente, vi voglio lasciare con un "breve" elenco degli effetti indesiderati, così magari i flauti imparate a suonarli, invece che mangiarli.


martedì 25 settembre 2012

Punto della situation


Dopo aver ricevuto la seguente email, mi sono riunito con gli amici qui sopra per ragionare un attimo.

Ciao Leonardo,

come stai? Stai superando la riacutizzaione?
Anche io sono in crisi..... come sempre da due anni, appena finito il cortisone, rieccola qui .... e dire che stavo cosi bene!! Sto continuando comunque con la Paleo, anche se ultimamente mi sono concessa qualche "strappo" alla regola ... più per compiacere il mio umore che il mio palato...
Quindi da un mese sono in riacutizazione anche io ..... e fino ad oggi ho provato a tener duro senza chiamare il mio gastro e senza cortisone, ma non so se continuare cosi .... se chiamo il gastro mi fa fare subito la colon e mi prescrive l'immunosoppressore ... ma io non mi voglio arrendere .... forse lotto contro i mulini a vento ... non lo so .... vorrei tanto una vita più serena ... una vita da sana ...piu' spensierata ... invece c'è sempre un'ombra ....
Non so perchè ti ho scritto ... di certo mi puoi capire ..... sono pero' molto scoraggiata ... anche nel seguire la dieta .... e anche perchè è successo anche  a te .... anche io ho avuto un momento di stress ... ma sicuri che sia per quello?

Ciao Leo, buona giornata.


Direi che l'occasione è ghiotta per mettere una serie di puntini sulle "i".
  1. se avete una predisposizione a qualsiasi malattia, ce l'avete, punto. Nessuno ve la toglie, per ora;
  2. dalle MICI e altre malattie autoimmuni non si guarisce, per ora, ma si possono controllare i sintomi: con i farmaci, con lo stile di vita, con entrambi. Tutto dipende dai casi. Di certo, se lo stile di vita è inadeguato, dovrete ricorrere ai farmaci spesso. Se siete bravi (e un po' fortunati), niente farmaci e niente sintomi;
  3. gli "strappi" vanno benissimo, a volte è più importante appagarsi psicologicamente che fisicamente, ma dipende dalla frequenza, dal tipo di sgarro e dalle condizioni in cui vi trovate nel momento in cui lo fate. Lo so che è difficile accettare di essere "diversi" dagli altri, più limitati in certe situazioni, anche se non è sempre così, ma più lottate contro l'accettazione di questa realtà e più fatica farete (questa è la vera ombra che sentite addosso). Imparate a piacervi, sempre e comunque. Siete gli unici che potete farlo profondamente e sinceramente, senza giudizio e in libertà. Questo è sempre il primo passo da compiere;
  4. con il vostro gastroenterologo ci dovete parlare, mica è un dittatore. Se si comporta come tale, cercatene un altro. Ci vuole dialogo, pretendetelo. Gli immunosoppressori sono un'extrema ratio, e la colonscopia non è sempre utile (secondo me), ci sono altri tentativi da fare prima e, in questo senso, anche il medico che segue la vostra alimentazione può esservi d'aiuto, pure se siete in Paleo e pensate che meglio di così non potete fare. Il medico che segue me non è potuto andare oltre con l'alimentazione, visto che la mia riacutizzazione è dovuta a un forte e prolungato stress. Ma di questo vi parlerò ora e in modo dettagliato, visto che è il vero motivo di questo post.

La gente… la gente …la gente… 
Stress …stress …i che stress 
E parlo da solo…stress …stress …i che stress 
La mia vita è mono 
Prova a camminare prova a camminare 
Prova a camminare prova a prendere un po' d'aria 
Il mondo è bello perché varia 
Prova a camminare prova a camminare 
Stress!! 
Che stress!! Ue Pi' che stress eh… 
Mi passo solo quando ascolto il jazz! 
Pino Daniele - Stress


Quante fonti di stress esistono nel mondo di oggi! Lo sappiamo tutti. Ma spesso ci facciamo l'abitudine e andiamo avanti, quasi non ce ne accorgiamo più, se non quando spariscono all'improvviso (tipo in vacanza). Ma con la gestione dello stress c'è un problema adattivo serio. Già, come con l'alimentazione! Lo stress, per lo più cronico, che viviamo noi oggi, era sconosciuto ai nostri lontani antenati, così come alle poche popolazioni attualmente esistenti di cacciatori-raccoglitori, per cui, come per il cibo, il nostro DNA non si è saputo ancora adattare alle "nuove" esigenze. Il nostro sistema nervoso (diviso tra simpatico e parasimpatico) è lo stesso di decine e centinaia di migliaia di anni fa.
Sto leggendo un libro a dir poco interessante e illuminante su questi argomenti "Perché alle zebre non viene l'ulcera?" di Robert Sapolsky. Ciò che esprime in modo del tutto chiaro è che, sia se ci troviamo di fronte a un semaforo rosso mentre siamo nervosi e in ritardo, sia se ci troviamo a scappare da un leone nella savana, il nostro sistema simpatico reagisce alle stesso modo: fight or flight (combatti o scappa). E' una risposta automatica, per cui in pochi attimi avvengono una serie di reazioni chimiche e ormonali che bloccano tutte le funzioni in quel momento ritenute inutili, come la digestione, aumentano la respirazione e i battiti cardiaci, il glucosio disponibile viene messo in circolo e le energie si concentrano sugli arti inferiori. Incredibile, vero? Vi capita mai di essere nervosi e stressati, magari seduti alla scrivania, e di non riuscire a tenere le gambe ferme? Così come di sentire improvvisamente il bisogno di alzarvi e camminare mentre siete nel pieno di una discussione. Quante volte, con il partner magari, uno dei due prende e se ne va? Non è solo una reazione emotiva, ma anche fisiologica: fight or flight. Quell'improvviso afflusso di sangue alle gambe non può rimanere senza conseguenze, così come avviene in parte anche agli arti superiori. Così, il "simpatico" sistema simpatico mette in atto la sua strategia di adattamento costruita in milioni di anni di storia e noi, ultimi arrivati di un'evoluzione mai ferma, anzi fin troppo veloce negli ultimi millenni, ma soprattutto decenni, ci ritroviamo a rispondere a stimoli da "vita o morte" per ogni evento stressante. Lo so che vi sembra un'esagerazione, lo credevo anch'io, ma leggerlo nero su bianco, rifletterci e poi poterlo riscontrare nella quotidianità, be', fa tutto un altro effetto!
Faccio un esempio personale: come sapete, le situazioni negative non arrivano mai da sole, a volte sembra che si organizzino per venirti a trovare tutte insieme, tipo festa a sorpresa dei compagni di classe che per anni hai fatto di tutto per non rivedere. Venendo da un periodo nel quale la pessima qualità del sonno a lungo termine ha determinato un forte stress e, quindi, una ricaduta ("L'insufficienza di sonno è uno stressor, se si è stressati è più difficile dormire. Eh si, siamo di fronte a un terribile circolo vizioso"  - Sapolsky, opera cit., pag. 310), mi ritrovo in piedi alle 5 e mezza di mattina in preda agli spasmi. Passo circa 1 ora dove sapete, spesso piegato in due. Distrutto e dolorante, riesco a rimettermi a letto e, miracolosamente, dopo circa 30 minuti sento l'addome rilassarsi e un amico di Morfeo (lui è troppo impegnato ultimamente per venirmi a trovare!) si sdraia accanto a me regalandomi l'illusione del riposo. SBAM SBAM SBAM! In terrazza, cioè sopra la mia testa, alle 7 di mattina iniziano i lavori!
Una delle peggiori e più efficaci torture che vengono usate per far cedere dei prigionieri, e così costringerli a rivelare i piani segreti, è la privazione del sonno. Io non avevo piani segreti, ma avrei detto qualunque cosa, anche di essere stato io a uccidere Kennedy! Ma ecco la reazione fight or flight. Dato che il giorno prima mi ero gentilmente raccomandato di non iniziare prima delle 8, nonostante fossi devastato, scatto in piedi e salgo su per un cazziatone. Almeno mi sono sfogato, ma scordatevi il riposo, ovviamente. Ho dovuto fare su e giù in casa per 20 minuti prima di calmarmi. Tanto sangue alle gambe, tanto glucosio in circolo, un'esplosione ormonale in atto. Dopo di che una nuova scarica! Eppure la mia vita non era in pericolo, anche se completamente scombussolata. Ma, come dicevo prima, le sfighe si sanno organizzare. Così, dopo una giornata di lavoro su me stesso per rilassarmi, verso le 4 di pomeriggio, visto che di rumori non se ne sentivano più da parecchio, mi metto a letto con le mie belle cuffie insonorizzanti e un po' di musica classica. 5 minuti dopo che si era avvicinato a me il sosia di Morfeo, SBAM SBAM SBAM! A quel punto, giuro, ridevo da solo. Forse sono i primi sintomi di un esaurimento nervoso, non lo so, fatto sta che la situazione era comica anche vista da dentro. Torno su, stavolta senza aver nulla da ridire (mi ero arrabbiato la mattina perché l'accordo era dopo le 8) e chiedo solo di sapere domani come si sono organizzati, così mi adatto ai loro orari. Mi sembra ragionevole, che ne dite? D'altronde mi hanno visto in faccia, sto più di là che di qua. Mi sono limitato a fargli un esempio: se fossi stato un cardiopatico, ero già morto. Essendo affetto "solo" dalla rettostronza (come la chiama un affezionato lettore del blog), un'altra giornata così e mi devono ricoverare!
Ma come ho fatto a rilassarmi dalla mattina fino alle 4 del pomeriggio, nonostante tutto, a non avere più scariche e a riuscire addirittura ad avere un accenno di sonno? Credo che è nei momenti più difficili che reagiamo e troviamo una soluzione. Questa mattina ero sul divano, con le cuffie e la musica soft e respiravo profondamente per attenuare i dolori e non dover tornare in bagno. Alla fine lo sappiamo, meno scariche meglio è, vuol dire che stiamo migliorando e psicologicamente questo è fondamentale. Ma agitarsi significa fare il "suo" gioco, per cui calma Leo, calma. Mantieni il controllo, rilassati. Si, ma provo rabbia: gli operai, i miei progetti per questo mese saltati, il dolore, aver perso mesi di lavoro sull'allenamento e dover ricominciare da capo per l'ennesima volta e bla bla bla..... Ma cosa diceva il libro di Sapolsky? Ah si, il sistema nervoso simpatico si attiva in caso di stress e quello parasimpatico calma le acque. Sono due sistemi contrapposti, o funziona uno oppure l'altro. Ovvio che il simpatico serve a salvarci la pelle, per cui facilmente prevale. Come cacchio faccio a smorzarlo? La chiave è nel parasimpatico, devo farlo emergere, devo riuscire ad attivarlo ogni volta che sento uno stress e che sono consapevole che non è in gioco la mia vita, che non è una vera emergenza. Il parasimpatico, si, il parasimpatico parasimpatico parasimpatico parasimpatico parasimpatico parasimpatico parasimpatico...... no, non mi si è bloccata la tastiera su ctrl+v, ma ho cominciato a ripetere nella mia mente la parola "parasimpatico" fino a calmarmi, poi arrivava un nuovo pensiero o un rumore e io ricominciavo. Stai a cuccia simpatico, non mi servi adesso, sei su una falsa pista, la mia consapevolezza ti dice che non è il tuo momento, è inutile che mi spari glicocorticoidi in giro per il corpo, ne sto già prendendo abbastanza col cortisone, grazie, non serve glucosio in circolo e sangue nelle gambe, è solo un rumore, è solo un pensiero, sono piccoli fastidi, parasimpatico parasimpatico parasimpatico parasimpatico parasimpatico.
State chiamando il 118 per me? No, tranquilli, i mantra sono antichi, nulla di nuovo, ho semplicemente trovato il mio. C'è chi recita il namiohorengekyo, chi prega per il suo Dio e chi ha imparato ad appellarsi al proprio sistema nervoso per rimettere in equilibrio la situazione. Per ora sta funzionando alla grande. E' arrivato il momento di incorporare questo metodo e di realizzare quali sono tutti i piccoli stressor ai quali, in genere, non faccio caso, ma che comunque sia mi mettono nella condizione del fight or flight. Ora conosco le reazioni e, soprattutto, le conseguenze. Devo imparare a gestire lo stress disattivando il sistema nervoso simpatico quando non serve il suo intervento e quello di "chiamare" il parasimpatico all'ordine funziona. Probabilmente perché sto studiando la materia e quindi, per me, ha un senso, magari per un altro non ce l'ha e, quindi, non funziona. Fatto sta che, se non avessi sottovalutato l'imminente disastro causato da notti insonni, a metà luglio avrei smosso mari e monti per farmi montare un impianto di aria condizionata a casa ed evitarmi questa ricaduta.
Ora, tutto questo potrebbe facilmente insospettirvi e farvi pensare cose tipo: "Si sta arrampicando sugli specchi, pur di giustificare la sua ricaduta e non ammettere che l'alimentazione era solo una bella storia, priva di fondamento"! OOOk, mi piace essere stuzzicato, per cui anch'io faccio lo stesso con voi. Come dico sempre, nella vita bisogna provare. Allora mettetevi la sveglia ogni 3 ore, alzatevi per fare qualunque cosa in casa e poi rimettetevi a letto. Fatelo almeno per 7 notti, poi mi dite come vi sentite e se ritenete plausibile che una persona con una predisposizione conclamata a una patologia può o non può risentirne in modo serio se il "giochino" si protrae per più di due mesi. Ma voglio farvi anche un esempio, sempre prendendo spunto dal libro di Sapolsky, perché è tra quelli che mi hanno più colpito. Non c'entra nulla col sonno, ma con lo stress si.

E' la storia di un bambino colpito da nanismo da stress. In questi casi, sono in salute, ben nutriti, non hanno alcun segno di patologie da associare alla mancata crescita, ma non si sviluppano. L'ormone della crescita non circola. Per cui venne portato in ospedale, dove legò in modo molto affettuoso con l'infermiera che lo seguiva. Il risultato fu incredibile! Da che, al suo ingresso, avesse livelli di ormone della crescita a 5,9 ng/ml e si alzasse in altezza di soli 0,5 cm ogni 20 giorni, dopo 100 giorni i valori passarono a 13 ng/ml e a 1,7 cm ogni 20 giorni! Ma la controprova fu schiacciante. Durante l'assenza per ferie della sua infermiera preferita, i valori crollarono a 6,9 ng/ml e a 0,6 cm. Tornata l'infermiera, di nuovo su, 15 ng/ml e 1,5 cm ogni 20 giorni. Tutto questo mantenendo un'assunzione di cibo costante. Anzi, mangiava più al suo ingresso in ospedale che durante la degenza. Ecco un esempio di come lo stress possa agire sulla nostra fisiologia e di come la sua corretta gestione possa ripristinare le normali condizioni di vita.

Tornando all'email che mi ha dato lo spunto per questo post, ci tengo a dire una cosa in particolare su tutte. Nel momento in cui capirete e deciderete che la vera svolta sarà nell'adozione di un nuovo stile di vita, che presuppone una corretta alimentazione e un adeguato controllo dello stress e del ciclo del dormi-veglia, a quel punto sarete fregati! Già, perché la palla della responsabilità passerà nelle vostre mani, com'è giusto che sia. Certo, esistono dei limiti, non dovete di certo commettere l'errore di incolpare voi stessi se avete una certa predisposizione e varie vicende della vita hanno portato questa a palesarsi, ma la vostra attenzione dovrà passare alla quotidianità, al desiderio di migliorarsi e gli interventi esterni dovranno assumere il significato che meritano. Farmaci, operazioni chirurgiche, imposizioni dall'alto, non potranno più essere la regola. Gli interventi terapeutici dovrebbero essere concepiti in un ambito esclusivamente emergenziale, perché può capitare l'episodio o il periodo difficile, ma rifarsi alle medicine per compensare tutto il male che siamo abituati a farci con cibo e stress è una vera pazzia. Non sprecate energie prendendovela con il destino, non serve a nulla, ma imparate ad adottare tutte quelle strategie necessarie ed efficaci a stare meglio, considerando soprattutto il medio-lungo periodo. A me rode dovermi imbottire di farmaci in questo momento, ma nel frattempo sto costruendo la mia strategia, ciò che mi tornerà utile da qui in avanti. Non si cade per rimanere a terra, ma per saper cadere e rialzarsi più consapevoli di prima. Guardate i bambini che imparano a camminare. Ecco, noi siamo li ed è entusiasmante farcela. Un bambino non è mai severo con se stesso, è troppo impegnato a scoprire se stesso e il mondo che lo circonda. Concentratevi e credeteci!

Ora vi lascio alle vostre riflessioni e torno a studiare. Non vedo l'ora di finire, anche perché mi aspetta un altro libro molto interessante, che ora sta leggendo la mia compagna con molta soddisfazione, "Guarire" di David Servan-Schreiber. Qualcuno di voi, qui o su facebook non ricordo, me ne ha parlato, così ho seguito il consiglio. L'argomento è lo stesso, anche se visto da uno psichiatra e ricercatore scientifico che ha vissuto un dramma pesante, come quello di un cancro al cervello che, dopo 20 anni dalla sua prima apparizione, lo ha portato via il 24 luglio del 2011. Quei 20 anni sono stati un viaggio per lui, dove ha imparato molto ed è stato così generoso da condividerlo con tutti noi.
A questo punto, non posso che salutarvi con un SOGNI D'ORO, qualunque sia l'ora in cui leggerete questo post :-)


lunedì 17 settembre 2012

Aspartame



Ricevo e soddisfo volentieri la richiesta di un lettore, Andrea.

"Ciao Leonardo,
ho trovato molto interessante il tuo approfondimento relativo al colesterolo.
Immagino tu sia al corrente della vera storia dell'aspartame, dalla sua approvazione in America, agli studi su questo prodotto che sembra essere cancerogeno per l'uomo e che si trova dappertutto, pensa su oltre 500 farmaci in commercio!!!
Direi che tale argomento merita un tuo articolo non trovi...
Ti allego il riassunto della puntata che Report ha dedicato a questo delicatissimo caso... direi un vero e proprio scandalo...
Se hai bisogno di ulteriori informazioni scrivimi pure, ah dimenticavo vai a vedere anche le ricerche che l'Istituto Ramazzini di Bologna sta conducendo, veramente interessanti quanto inquietanti...
Se magari hai già trattato questo argomento senza che me ne accorgessi, come non detto ;)
Ci aggiorniamo.
Ciao"

Oltre al video che ho postato in alto, qui trovate una lista di link per approfondire l'argomento sugli studi condotti dall'Istituto Ramazzini di Bologna.
Devo essere sincero, finora non ne avevo parlato perché i cibi confezionati, le bibite, le caramelle, le gomme e altre "schifezze" di questo tipo sono escluse a priori dal "vocabolario" di questo blog, avendovi lasciato intendere, fin dall'inizio, l'importanza di un certo tipo di alimentazione, improntata sui cibi naturali. Però mi sembra anche giusto dare un'informazione il più possibile ampia, visto che molti hanno figli e non si rendono conto del danno che certi (chiamiamoli) alimenti possono potenzialmente provocare nel lungo periodo. Inoltre, come già scritto da Andrea, l'aspartame è presente in molti farmaci, così come in alcuni dentifrici..... ma di cosa ci sorprendiamo più, ormai!
Non ho voluto scrivere molto su questo dolcificante, il servizio di Report è più che esauriente (qui trovate anche la trascrizione) e non c'è molto da spiegare:
E V I T A T E L O !!!

martedì 11 settembre 2012

La favoletta del colesterolo #2


Eccoci alla seconda parte sul colesterolo! Dopo aver scoperto, nella prima puntata, che i conigli mangiano i bambini (d'altronde eravamo in Russia), facciamo un rapido riepilogo, così da poter arrivare al punto cruciale e capire come mai si formano delle pericolose placche nelle arterie e qual'è il ruolo del colesterolo in questo fenomeno:
  • il colesterolo è fondamentale per la nostra salute, viene trasportato dalle lipoproteine ed è uno dei principali elementi per formare le membrane cellulari;
  • la maggior parte del colesterolo in circolo nel corpo lo creiamo noi, una minima parte la ingeriamo. Molto di quello che assumiamo dal cibo, per essere utilizzato, dovrebbe essere prima "lavorato" dal nostro corpo, cosa che, giustamente, evitiamo di fare, visto che già ci produciamo il "nostro", per cui quasi tutto il colesterolo esogeno viene direttamente espulso attraverso l'intestino;
  • la distinzione tra colesterolo "buono" e "cattivo" è assolutamente errata.
Ora, immaginate come si muovono le persone nelle nostre città: in macchina, in bici, con gli autobus, ecc. Le strade sono le arterie, le persone sono il colesterolo e i vari mezzi sono le lipoproteine. In questa fantomatica città, le persone non possono spostarsi a piedi, dato che il colesterolo è idrofobo, per cui c'è bisogno di un mezzo di trasporto adeguato al sangue (immaginate come si trova a disagio una goccia d'olio in un bicchiere d'acqua, si sente decisamente respinta!). Ed eccoci ai famosi HDL, LDL VLDL, ecc. Sono solamente delle sigle inglesi: High Density Lipoprotein, Low Density Lipoprotein, Very Low Density Lipoprotein, ecc. E voi chissà cosa vi aspettavate?! Quando fate le analisi del sangue, state misurando quali e quante lipoproteine avete in circolo. Come dire: vediamo quanto traffico c'è in giro, a prescindere dal numero di passeggeri. Già, perché non è detto che su un autobus ci siano 50 persone, magari ce ne sono solo 7, mentre su una bici si stanno affannando in 3! Inoltre, su questi mezzi di trasporto, non viaggiano solo le persone, ma anche animali di varie specie, nel nostro caso troviamo anche i trigliceridi. Lipoproteine come mezzo di trasporto dei lipidi.
Ecco un bel quadretto: autobus, macchine, bici con a bordo persone, cani, gatti, ecc. Sembra di stare al Cairo!

Ok, respirate. Troppi nomi possono confondere, ma ora faccio chiarezza. Trigliceridi, colesterolo e altri lipidi "salgono" sulle lipoproteine per raggiungere le loro mete, durante il viaggio i mezzi si scaricano dei trigliceridi, per cui varia la densità dei lipidi che rimangono a bordo (alta, bassa, molto bassa, ecc.).
A questo punto urge una precisazione al mio precedente post, dove ho inizialmente scritto: "L'unico risvolto "cattivo" del colesterolo è quando questo si accumula all'interno di un'arteria (coronaria e/o carotide), provocando una cascata infiammatoria che porta all'ostruzione". Be', scusate, ma ho tralasciato la causa, per svelarvela ora, dato che è proprio uno stato infiammatorio eccessivo, che si crea all'interno dell'arteria, che provoca un accumulo di colesterolo e favorisce la formazione di placche che ostruiranno la circolazione del sangue. E' poi ovvio che questo fenomeno porterà a un ulteriore aumento dello stato infiammatorio, come già detto. Mi spiego meglio.
Immaginate che autobus, macchine, bici, scooter, ecc. (le lipoproteine) viaggino in delle gallerie per tutto il loro tragitto (sistema circolatorio) e che, a un certo punto, si ritrovino in alcune di queste che sono usurate, piene di buche, male illuminate, per cui non riusciranno a percorrerle senza incidenti e alcune di esse andranno a sbattere sulle pareti, infilandosi nei muri e rimanendo incastrate. Questi "incidenti" di certo peggioreranno la situazione e così altri mezzi andranno a sbattere, facilmente negli stessi punti, creando così un intasamento più o meno grave, fino a quando la strada sarà sbarrata e non ci sarà più lo spazio per transitare. Natura vuole (leggi: bio-chimica) che tra tutti i mezzi, ce ne sia uno in particolare che va a incagliarsi più facilmente nei muri.
E' chiaro il senso? Le nostre arterie vanno mantenute pulite, elastiche e con un livello infiammatorio adeguato, perché l'infiammazione nel nostro corpo in generale è un fenomeno positivo, ci difende da mille attacchi, ma non deve superare un livello di guardia, altrimenti sono guai. Se le arterie non sono infiammate, allora tutti se ne potranno andare in giro felici e beati. Anche le temibili LDL saranno libere di scorrazzare, d'altronde stanno "lavorando" per noi, non sono nostre nemiche. Noi impegniamoci a tenere l'infiammazione nella norma e tutto scorrerà come deve. PANTA REI!

E da che cosa è provocata l'infiammazione? E' qui che vi voglio, cari miei. Uno degli alimenti che, se consumato eccessivamente, provoca degli alti livelli di infiammazione è lo zucchero o, meglio, gli zuccheri. Quando ingeriamo cibi ricchi di zuccheri, il nostro corpo è costretto a produrre molta insulina (e già questo non va bene!), dato che troppo zucchero tutto insieme nel sangue equivale a veleno, per cui il nostro sistema fa in modo che questo venga immagazzinato dalle nostre cellule, arrivando così a formare la "ciccia". E qua già vi sto dando un piccolo anticipo sulla storia che vi racconterò sui grassi, visto che avete appena scoperto (ma molti di voi già lo sapevano) come mai ingrassiamo. Sul perché negli ultimi 40 anni ci abbiano detto di moderare i grassi e aumentare il consumo dei cereali (la famosa piramide alimentare), lascio a voi le deduzioni del caso. Resta il fatto che sono proprio i cereali ad essere tra gli alimenti con il più alto carico glicemico in assoluto. Se in 12/15 grammi di questo alimento ci sono circa 9 grammi di zuccheri immediatamente disponibili, per arrivare alla stessa quantità servono circa 400 grammi di fagiolini, i cui carboidrati sono decisamente lenti nell'entrare in circolo. Ma l'insulina, quando gli zuccheri sono tanti (e questo accade molto più spesso di quanto immaginiate), non sempre riesce a far stipare l'eccesso, per cui vi ritrovate con un alto numero di molecole di zucchero che si vanno a unire con delle proteine, che a loro volta vanno a colpire la parete del vaso sanguigno, infiammandola. Ecco che in questo modo si prepara il terreno per gli incidenti di cui sopra.
Altro fattore causa di aumento dell'infiammazione nel corpo è un rapporto squilibrato tra omega6 e omega3. Tanto per capirci, i cardiologi, e non solo, dovrebbero farvi fare questo esame del sangue, piuttosto che misurare il colesterolo, perché se il rapporto è superiore a 3, e vi posso garantire che in pochi ce l'hanno così equilibrato, l'eccesso di omega6 provoca la formazione, da parte delle membrane cellulari, di citochine, che portano immediatamente a un aumento dello stato infiammatorio. Sappiate che molti soggetti hanno un rapporto O6/O3 superiore a 10, che in alcuni casi arriva a 30!
Inutile dire che praticamente tutti i cibi confezionati sono ricchi di zuccheri e omega6. Il concetto è semplice: più mangiate elaborato e peggio è. Dal pacco di pasta, ai wurstel, ai dolcetti, ai piatti pronti, ecc. ecc. Ma anche l'orzo, il farro, il riso. Tutti i cereali, semplici o elaborati, sono carichi di zuccheri e, tra l'altro, assolutamente scarsi in nutrienti, nulla in confronto a frutta e verdura. Le patate (che sono amidacei e non rientrano nelle verdure!), tanto per dirne un'altra, sono anch'esse troppo ricche di zuccheri. Ma sia chiaro, tutto quello che vi sto dicendo non è da intendersi come un divieto assoluto per il resto dei vostri giorni, ma di certo questi alimenti non possono far parte della vostra quotidianità. Nuove abitudini, aria fresca!
Ora immaginate queste due situazioni appena descritte, troppi zuccheri e troppi omega6, replicate tutti i giorni a tutte le ore, dalla mattina (con la tipica colazione "mediterranea", che mediterranea non è) alla sera a cena e dopo cena. Un disastro! Alcuni di voi polemizzano spesso con la storia che il nonno è campato fino a 100 anni, nonostante mangiasse in un certo modo. Benissimo! Vostro nonno aveva alle spalle una generazione che si nutriva in modo molto più sano e lui stesso è cresciuto così. Vi posso assicurare che se replicate lo stile alimentare di vostro nonno (cosa che, tra l'altro, state già facendo e in una versione decisamente peggiore), quello che ha adottato nella seconda metà della sua esistenza, dopo che c'è stato un radicale cambiamento delle abitudini alimentari nel nostro Paese, non avrete la stessa fortuna. Le generazioni successive alla sua stanno accumulando delle gravi tare e non ci vuole molto a vedere come oggi le persone siano sempre più ammalate e questo succeda in età sempre più precoce. E' come per il debito italiano, se qualcuno ha sperperato o speso male prima di noi, adesso ci troviamo in difficoltà e dobbiamo correre ai ripari. Non possiamo più permetterci lo stile di vita dei nostri avi, loro erano più forti e sani di noi. Ciò che spesso ci salva sono i farmaci, che riescono a mantenerci in uno stato di malattia cronica senza degenerare oltre un certo limite, cosa che prima non era possibile, ma il prezzo per questo gioco è troppo alto e, alla lunga, anche i farmaci sono inefficaci, perché noi siamo ciò che mangiamo e nessun intervento artificiale dell'uomo potrà mai cambiare questa realtà. Prima ve ne fate una ragione e prima vi metterete al riparo da malattie e da livelli di qualità della vita bassi. Se leggendo il mio blog non trovate abbastanza elementi per decidervi a cambiare stile di vita, cercate anche altri riscontri, se anche quelli non vi bastano, guardate a voi stessi, a come vi svegliate la mattina, a come state durante la giornata, al fatto che troppo spesso avete bisogno di medicine per stare meglio, sia pure per un mal di testa. Se anche questo non vi basta, be' allora rientrate nella categoria dei "quanto mi piace lamentarmi!", per cui siamo in tutt'altra sfera, che decisamente non mi compete.

Ma torniamo  a noi. Spero che l'esempio delle gallerie sia stato chiaro, ritengo inutile entrare nel merito specifico, dovendo inevitabilmente riempirvi di parole difficili e dovendo spiegare una serie di reazioni chimiche con le quali la maggior parte di voi non hanno dimestichezza. Per cui segnalo, a chi vuole saperne di più, un articolo interessante di un cardiochirurgo di fama mondiale che, a un certo punto della sua carriera, ha, fortunatamente per tutti noi, deciso di fare outing, svelando così il meccanismo che porta le persone ad ammalarsi di cuore.
E arriviamo così alla conclusione di questa storia, leggendo la quale avete scoperto che il colesterolo non è la vera causa delle malattie cardiache, e non solo, ma che la colpa è dell'infiammazione eccessiva nel corpo, in seguito a un errato stile di vita. Che poi siano le apoB (apoproteine di tipo B, che contengono le lipoproteine LDL, il famoso colesterolo "cattivo") quelle che si vanno a "incastrare" tra le pareti delle arterie quando queste sono infiammate, non credo che vi interessi più di tanto. Vi basti sapere che se voi mangiate bene non correte certi rischi o, per lo meno, li limitate al minimo. Per cui, tanta verdura non amidacea, frutta, carni magre (cercate quella allevata senza mangimi a base di cereali), pesce pescato e non allevato (sempre con 'sti benedetti cereali!), poche uova e i giusti grassi da frutta secca, olio evo, avocado, cocco, ecc. Sappiate che anche i grassi animali (sempre e solo da animali allevati a erba) fanno bene, al contrario di quanto vi è stato finora raccontato. Tolti i latticini, che non sono l'ideale per altri motivi, come vi ho già spiegato, il colesterolo contenuto in questi alimenti si limita a transitare per il nostro corpo, senza essere assorbito. Entra ed esce. Ma quello dei grassi sarà l'argomento di una prossima puntata.

Per quanto mi riguarda, l'argomento colesterolo si chiude qui, anche se di cose da dire ce ne sarebbero a bizzeffe, ma quello che mi interessa è che vi siano arrivati i concetti principali. Se avete domande o ritenete necessario un ulteriore approfondimento su qualcosa in particolare, fatemelo sapere, farò il possibile per accontentarvi.