giovedì 15 novembre 2012

Mille ore per me posson bastare


Lo so, ultimamente sono stato meno presente sul blog, ma vi assicuro che via email e sui social network ho avuto il mio bel da fare. Siete impegnativi, sapete?! I motivi della mia latitanza sono di varia natura: sto lavorando a un progetto a cui tengo molto, anche se non ha nulla a che fare con l'alimentazione e, soprattutto, sto cercando di realizzare alcuni punti importanti che riguardano "noi" del club MICI (Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali). Come sapete, non molto tempo fa avevo pubblicato un appello sul blog di Beppe Grillo con il preciso intento di sensibilizzare le istituzioni e poter realizzare una sperimentazione sui malati di MICI, seguendo un protocollo alimentare ben preciso, che poi è quello con il quale stiamo avendo un successo di circa il 70%. Questa percentuale di pazienti riesce a ottenere una regressione dei sintomi e a scalare i farmaci, mantenendo un buono stato di salute, sia nello specifico della patologia che in un quadro generale. A queste attività si aggiunge lo studio su testi e ricerche scientifiche, la preparazione di nuovi post da proporvi (i prossimi saranno su prebiotici, probiotici e antibiotici, su una particolare terapia per i malati di rettocolite ulcerosa, poi sui grassi, ecc.) e, ultimo ma assolutamente non meno importante, il mio normale lavoro in ufficio!
Fatta questa premessa, arrivo al punto. Considerando che ogni volta che pubblico un post, nell'immediato ho circa 1.000 persone che lo vengono a leggere (i miei fan più incalliti!!!), ho calcolato che se ognuno di loro mi dedicasse un'ora del suo tempo, potrei riuscire a realizzare molto rapidamente almeno uno dei progetti in ballo, quello della sperimentazione. Ora mi spiego: per poter presentare in modo efficace a istituzioni o Enti una proposta, è necessario dare loro un quadro il più completo possibile della situazione. Dati, come per esempio: quanti malati di MICI in Italia e nelle Regioni, qual'è la spesa sanitaria regionale in generale e in modo specifico sulle MICI, quali sono le statistiche sull'efficacia delle cure farmacologiche, ecc. Di tutto questo ho bisogno in tempi rapidi (2/3 giorni) e, soprattutto, da fonti ufficiali (ben vengano link, file pdf, ecc.). E' un piccolo lavoro di ricerca. Naturalmente alcune cose già le ho, ma col vostro aiuto sono sicuro che uscirebbe fuori un lavoro ancora migliore e indubbiamente più completo. Io, da solo, non posso andare oltre certi limiti, d'altronde "tu gust is megl che uan" (beccatevi un Accorsi d'annata, a chi piace)!
Allora, mi aiutate? La cosa migliore è che mi scriviate un'email con oggetto: "Materiale per progetto MICI", così riesco ad archiviare la documentazione senza fare confusione. L'indirizzo è sempre quello: rubini.leonardo@gmail.com
Grazie a chi avrà il tempo da dedicare a questo progetto e anche a chi non potrà farlo, sarà per la prossima iniziativa.
Non perdere mai la speranza!!!
Un abbraccio, Leo.

venerdì 2 novembre 2012

Me sa la zina..... non fa sempre bene!

Apparentemente questo post sembrerebbe dedicato in modo particolare alle persone affette da MICI (Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali) e invece suggerisco di dargli una bella letta anche a tutti gli altri. Chiunque, senza neanche saperlo, potrebbe avere un'intolleranza ai salicilati (vedi aspirina), ma senza sapere che questi sono presenti, nella loro forma naturale, anche in molti alimenti. Tra l'altro è bene distinguere una vera e propria allergia da un'intolleranza. Nell'ultimo caso, spesso si subiscono dei sintomi o anche solo dei fastidi e non si è in grado di risalire alla natura del problema.
Come vi ho raccontato nel post precedente, ho scoperto che la mesalazina mi stava facendo peggiorare, invece di migliorare, tant'è che eliminandola già il giorno dopo non facevo più sangue e mi erano passati i dolori. Ho attribuito al farmaco la responsabilità, magari anche al lattosio come suo primo eccipiente, e poi mi sono messo lì a fare un po' di ricerche. Ormai sapete come sono fatto, finché non ci vedo chiaro non mollo. Così è iniziato il mio viaggio in lungo e in largo per il web e, come spesso capita, ho avuto un contributo da un'utente di facebook, una donna americana di un gruppo statunitense che si occupa di genitori di bambini affetti da MICI e che è alla continua ricerca di terapie alternative. Ed ecco cosa ho scoperto! Ci sono vari studi sui farmaci e sui loro effetti collaterali, mesalazina inclusa. In questo medicinale specifico sono presenti i salicilati, appunto, e c'è uno studio del 2005, pubblicato sul Journal of Phisiology and Pharmacology, che spiega che esiste una percentuale di pazienti affetti da MICI che è intollerante ai salicilati. Arriviamo fino al 7,4%. Vi assicuro che non sono pochi e che ritengo molto grave il fatto che i gastroenterologi non si degnino di avvisare i loro pazienti di questa eventualità e che non si preoccupino di far fare un esame per verificare se c'è o meno questo problema. Che senso ha far soffrire 7-8 persone su 100 senza motivo, indurgli magari gli stessi sintomi della malattia di cui soffrono, com'è successo a me, e, assurdo nell'assurdo, magari farli passare a un farmaco più potente proprio perché continuano a peggiorare! Gli effetti collaterali di questa intolleranza sono anche febbre, asma bronchiale, urticaria cronica, ecc. Nello studio ho letto che esiste un esame specifico, be' che lo facessero fare! Ti rigirano come un calzino, ti fanno fare colonscopie e gastroscopie come fosse acqua fresca, però un banale esame per scartare un farmaco dannoso, quello no! Ma lasciamo perdere, tanto sono solo bit sprecati.
Veniamo a noi e, con questo "noi", includo anche le persone che non soffrono di MICI e che, beate loro, non hanno alcuna patologia. Voglio solo rendervi noto che un'eventuale intolleranza ai salicilati è da considerare anche dal punto di vista alimentare. Eh si! Perché, sempre su questo studio, viene dimostrato che il consumo di alcuni alimenti, nei quali sono presenti i salicilati, dà le stesse conseguenze dei farmaci. La differenza è che nelle medicine si parla di un limite di guardia a partire dai 0,8 mg, mentre negli alimenti dai 2,6 mg (E.H. Corder, Journal of Allergy Clinical Immunology Vol 89 N 1 Part 2 p.347). Allora entriamo nel merito e vediamo quali sono questi alimenti, così avrete un'arma in più per valutare strani sintomi, reazioni o altro dopo aver mangiato determinati cibi.
Tanto per capirci, quando parlo di salicilati, mi riferisco all'acido salicilico presente in differenti quantità e il riferimento che troverete è la quantità espressa in milligrammi per 100 g di prodotto edibile (la parte che mangiate). "Tabelle complete degli alimenti" alla mano (Souci, Fachmann, Kraut, ed. 2009, Mattioli 1885 editore), fate attenzione a:

0.02 mozzarella
0.03 erba cipollina
0.04 piselli freschi
0.07 cavolini di bruxelles
0.07 anacardi
0.08 prezzemolo
0.08 porro
0.08 cavolo rosso
0.08 papaia
0.10 aglio
0.11 fagiolini
0.11 mango
0.12 patata
0.12 semi di girasole
0.13 pomodoro
0.13 mais (pannocchia)
0.13 pomodoro succo
0.14 asparagi
0.14 nocciola
0.14 prugna o susina
0.14 passion fruit
0.16 rapa
0.16 cavolfiore
0.16 cipolla
0.16 ananas succo
0.18 barbabietola rossa
0.18 limone
0.18 fico
0.18 kaki
0.19 mela succo
0.23 carote
0.23 semi di sesamo
0.24 champignon
0.30 melanzane
0.30 noce
0.31 mela
0.32 kiwi
0.34 olive
0.45 pastinaca
0.46 noce brasiliana
0.47 caffè solubile
0.48 anguria
0.49 patata dolce
0.55 pistacchio
0.56 mandarino
0.58 spinaci
0.58 pesca
0.60 avocado
0.61 vino rosso
0.63 zucca
0.63 vino bianco
0.64 fichi secchi
0.65 broccoli
0.68 pompelmo
0.78 cetriolo
0.84 crescione
0.85 ciliegia
1.00 cicoria e radicchio verdi
1.04 zucchine
1.12 arachide
1.20 peperoni
1.24 ravanelli
1.40 fragola
1.40 uva
1.40 ananas in scatola
1.90 indivia verde
2.10 ananas
2.40 arancia
2.58 albicocca
3.00 mandorla
3.10 ribes nero
3.70 tè
4.50 datteri secchi
5.10 lampone
5.10 ribes rosso
6.29 miele
6.73 uva passa



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