lunedì 14 gennaio 2013

40 - 30 - 30

Qualche migliaio di anni fa l'uomo ha imparato a usare il cervello in modo completamente nuovo e diverso da tutti gli altri esseri viventi su questo pianeta. L'evoluzione, per motivi noti e per altri ancora non chiariti, ha determinato un aumento della massa cerebrale, che questo ominide ha deciso di sfruttare. In questo cambiamento, l'istinto ha dovuto inevitabilmente cedere sempre di più il passo, rimanendo spesso relegato a un ruolo minore e, soprattutto nelle società religiose, ha ricoperto e ricopre un aspetto sgradito.
Chi ha mantenuto un istinto molto forte ed è in grado di fare sempre la cosa giusta per se stesso, per il suo corpo e per la sua mente, parliamoci chiaro, non sta qui a leggere il mio blog e non perde tempo in rete alla ricerca di soluzioni. Sa già di cosa ha bisogno per stare bene.
Poi ci sono quelli che non hanno nessun rapporto con il proprio istinto, l'hanno perduto nella notte dei tempi, per cui scelgono una strada che gli dà fiducia e la seguono in modo meticoloso.
Infine ci sono i problematici, i confusi, quelli che sono nella via di mezzo. Tanto per intenderci, quelli che mi fanno dannare l'anima. Ma io li comprendo, perché ci sono passato anch'io e per questo cerco di aiutarli. Così ho deciso di dedicare loro questo post. Aprite le orecchie!

Come dicevo prima, da qualche migliaio di anni siamo inguaiati, dato che abbiamo preso una strada senza ritorno. Quando impari a ragionare, quando la matematica entra a far parte della tua vita, e con lei la filosofia, la religione, ecc. ecc., a meno che non subisci una lobotomizzazione, ti ritrovi volente o nolente a perdere buona parte del tuo istinto. A questo aggiungi che negli ultimi decenni siamo stati bombardati di messaggi che hanno l'unico scopo di spingere a consumare, a prescindere se ciò che compri faccia bene o faccia male, sia a te che all'ambiente che ti circonda. Ecco, in questo quadro desolato devi metterti l'anima in pace: l'istinto l'hai perduto. Mangi e ti ammali; fai sport e non ti diverti; esci a fare un giro, ti ritrovi in un centro commerciale e pensi che sia normale lo stress che provi in mezzo a tutta quella gente, solo che eri uscito per rilassarti. Un bel casino, insomma!
Fatta questa premessa, arrivo al punto. Perché la Zona con il suo 40 - 30 - 30? E poi la PaleoZona per i più esigenti o per chi ha problemi di salute? Semplice, perché dai numeri ne esci coi numeri. Quella che è la causa della tua confusione, ciò che ti ha fatto perdere l'istinto, in realtà è anche la soluzione del tuo problema, cioè quello di ritrovare uno stile di vita sano. Anch'io mi sono stranito all'inizio a pesare tutto (n.b.: si fa solo il primo mese!), a rispettare gli orari dei pasti, a fare anche lo spuntino prima di andare a letto, a bere questi benedetti 2 litri di acqua al giorno, ecc. E anch'io, quando ho introdotto la PaleoZona, ho fatto le mie ricerche e i miei ragionamenti, per cui mi dicevo: "Si, va be', ma se devo seguire uno stile paleo, cioè come mangiavano i nostri antenati, allora che c'entrano tutti questi ragionamenti e queste regole. Faccio come mi sento e basta!". Si, col cavolo! Ma che vuoi sentire se fino a un mese fa mangiavi le fette biscottate con la marmellata, le lasagne, magari la birretta o l'aperitivo tutte le sere e via discorrendo? Abbi un minimo di umiltà e cerca di capire che devi ripartire da zero e per fare questo hai bisogno di chi ha la giusta esperienza per impostarti l'alimentazione e per seguirti i primi tempi. Dopo, ma solo dopo, saprai camminare con le tue gambe, tornerai a capire di cosa ha bisogno il tuo corpo e vedrai che ritroverai un dialogo ormai perduto col tuo istinto.
Domenica scorsa sono andato a una festa e mi sono mangiato 3 fette di crostata e 2 di torta. Il giorno dopo ho accusato, ovvio. Ma io adesso so cosa fare, come rimediare, so prima se mi posso permettere uno strappo di questo tipo oppure no, e così via. E' chiaro il concetto? Per cui, non voglio sentirvi dire che è assurdo mangiare 5 o 6 volte al giorno, che non avete intenzione di bere 2 litri d'acqua, che avete letto chissà dove che il digiuno fa bene perché i nostri antenati lo facevano, visto che non sempre avevano da mangiare, e questo fortifica non so bene cosa. Non siete uomini delle caverne e non siete neanche cacciatori-raccoglitori, siete persone con lo smartphone in tasca, che girano in macchina, viaggiano in aereo e vi posso assicurare che se date del cibo tutti i giorni a una tribù, quelli non si sognano neanche di saltare i pasti. Ma anche gli animali selvaggi, più istintivi di loro! Andate nella savana e fate trovare una gazzella al leone ogni giorno, vedrete che non si girerà dall'altra parte dicendo: "E no! Oggi devo digiunare perché così mi fortifico." Non facciamo confusione con certe realtà che non ci appartengono. Il digiuno, nella storia dell'uomo, è stato una questione di adattamento, un evento inevitabile e imponderabile. Siamo nell'ambito della capacità di sopravvivenza. Poi sono d'accordo con voi sul fatto che l'abbondanza faccia male, non a caso un'alimentazione in Zona, Paleo o meno che sia, è ipocalorica. Si mangia circa il 30% in meno di calorie, io sono intorno alle 1.400/1.500. Se voi vi date regolarità e non vi sovralimentate, state semplicemente creando il paradiso per i vostri ormoni, per il vostro sistema immunitario e per la vostra salute. Vedetela così: è come il riposo. Se il vostro sonno è regolare, né poco né troppo, la vostra qualità della vita sarà di un certo livello, se invece dormite male, mai agli stessi orari, poche ore alcuni giorni e tantissimo altri, sicuramente ne risentirete e il livello si abbassa. Capite il concetto? Allo stesso modo non vi viene in mente di dormire in una grotta o di coprirvi solo con la pelle di un animale morto. Quello che dobbiamo fare per vivere bene è prendere il meglio del passato e il meglio del presente, senza pregiudizi, ma con l'obiettivo di raggiungere il benessere.

6 commenti:

  1. Bravo!pura e semplice verità,simpatica quella riflessione sul centro commerciale!ciao

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  2. ciao leonardo, ottimo articolo, molto stimolante. ho da fare una piccola obiezione/domanda, a cui probabilmente avrai già risposto in passato (sono nuovo del sito..): con la carne come la mettiamo? mi spiego: ho letto di alcuni che sostengono noi non ne siamo predisposti all'assunzione, vedi dentatuta, intestino troppo lungo, e presunta correlazione tra carne e tumori. tu cosa ne pensi, secondo le tue fonti e le tue letture?

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  3. LeonardoRubini15 gennaio 2013 11:03

    fai una ricerca all'interno del mio blog con le parole "veg" e "china". Buone letture :-)

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  4. Ciao Leonardo,
    grazie a te sono arrivato alla dieta Paleo ed e' da un paio di settimane che ho cominciato. Ho molti dubbi, ma tengo duro.Provare non costa poi molto. Le difficolta' maggiori sono nel riuscire a trovare carne sana e pesce selvaggio. Avrei una domanda da farti, tu come ti sei regolato con l'olio di pesce (omega3)? Nel senso ne fai uso? Ciao e grazie!

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  5. Per dosare gli omega3 bisogna prima fare delle analisi del sangue specifiche, da far leggere a un medico capace. Ergo, forse lo ripeto per la milionesima volta, evitate il "fai da te"! ;-)

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  6. Che tipologia di medico dovrebbe seguirci? gastroenterologo mi pare troppo generico e , come riporti dalla tua esperienza, è facile che questi medici promulgano il dogma e non abbiamo rimedi se non quelli farmacologici. grazie.

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