venerdì 26 aprile 2013

Per una nuova agricoltura



Negli ultimi anni si è acceso un dibattito serrato sulla reale ecosostenibilità di un certo modello alimentare, nel merito mi voglio riferire alla dieta paleo o evoluzionistica. Personalmente, come molti di voi sapranno, io seguo principalmente una variante della paleo, insegnatami dal mio medico e da lui ideata, che si chiama PaleoZona. Significa che evito alcuni alimenti (latticini, cereali, legumi, spesso le solanacee, ecc.) e il resto lo mangio in proporzioni equilibrate tra carboidrati, proteine e grassi, seguendo il 40-30-30 di Barry Sears. Sia chiaro, questa è una delle visioni, nessuno ha la verità in tasca, ma sono talmente sbalorditivi i risultati che si ottengono che, una volta provata, è difficile lasciarla. Fatta questa premessa, che più avanti tornerà utile al discorso, vado dritto al punto di questo post. Ma non voglio rimbambirvi di numeri, di statistiche e di studi sull'argomento, quelli, per chi fosse interessato, si trovano comodamente in rete. Voglio, invece, esprimervi un concetto, così chiariamo che la storia, per cui se tutti mangiassero carne la terra collasserebbe, è una colossale balla! Vi faccio un esempio.

Un gruppo di uomini e di donne si ritrovano a vivere in un bosco proprio quando arriva l'inverno. Fa freddo e devono scaldarsi. Cominciano ad abbattere alberi e ad accendere fuochi. Si organizzano anche per la notte facendo dei turni per tenere le fiamme vive intorno a loro. Ora va molto meglio, dopo settimane anche la terra usata come giaciglio si è inteporita e il freddo non è più un problema. Il gruppo prospera, anche grazie al cibo abbondante che la natura mette loro a disposizione. Nascono i primi figli e la popolazione aumenta. Tutto va a gonfie vele e, parliamoci chiaro, se non ci fossero i fuochi l'inverno per scaldarsi, tutto questo non sarebbe potuto accadere. Cos', anche la natura generosa è stata un elemento fondamentale. Ma, ahimè, dopo alcuni anni il bosco non c'è quasi più, sono rimasti pochi alberi ai confini. Questo significa che nell'immediato c'è una grave scarsità di cibo, visto che molte specie vegetali sono sparite e gli animali, gli uccelli, ecc. hanno cambiato luogo nel quale vivere, mentre nel breve periodo non ci sarà più legna da ardere. In questo modo i nostri moriranno di fame e di stenti.
Una mattina particolarmente fredda, anche per il fatto che è stato deciso di dimezzare i fuochi, Evo, il saggio del gruppo, riunisce tutte le donne e gli uomini intorno a sè per condividere con loro la sua idea: "Ma si, ma come abbiamo fatto a essere così stupidi, come abbiamo potuto non pensarci prima?! Sarà stata l'abbondanza intorno a noi che ci ha fatto dare per scontato il fatto che non avremmo mai avuto carestie, ma siamo stati dei pazzi ignoranti a bruciare così il nostro habitat! Adesso dobbiamo agire con prudenza e astuzia per qualche anno, ma se faremo le cose fatte bene, ci salveremo e prospereremo ancora più di adesso. Prima di tutto dobbiamo RIPARARCI dal freddo, costruiamo un grande capanno dove ci riposeremo e mangeremo, lo faremo in modo tale da isolarci dal freddo, staremo tutti insieme, così dovremo usare un centesimo degli alberi che bruciamo ora per scaldarci e poi evitiamo di aumentare la popolazione per qualche anno. Lo so, lo so che il nostro istinto è quello di portare avanti la specie facendo figli, ma adesso rischiamo l'estinzione per mancanza di risorse e ci dobbiamo dare una regolata per un po'. Questo non significa smettere di accoppiarsi, state tranquilli, il sesso non è bandito, ma insomma non devo essere io a spiegarvi come evitare certe cose, giusto? Allora, torniamo a noi, gli alberi in questo bosco crescono in modo veloce per fortuna, anche questo ci aveva fatto illudere che non ne sarebbero mai mancati, per cui secondo i miei calcoli nel giro di 5 anni qui sarà tornato tutto come all'inizio, avremo di nuovo da mangiare abbondante e potremo ricominciare a procreare senza problemi. Si, con questo nuovo modello di sviluppo ce la faremo alla grande. Certo, non potremo crescere all'infinito, ma troveremo il nostro sano equilibrio con la natura che ci circonda e vivremo felici per generazioni e generazioni. Che ne dite, vi piace la mia idea?"
Dopo un interminabile silenzio, durante il quale tutti guardavano in modo perplesso Evo, si osservavano intorno spaesati e qualcuno si grattava la testa in segno di riflessione, dall'ultima fila in fondo si elevò un sonoro "gnu?", così chiaro e lampante che anche altri si fecero coraggio ed emisero il loro "gnu?". Nel giro di pochi secondi era un coro di "gnu?", "gnu?", "gnu?".
Eh già amici, Evo era l'unico ad aver sviluppato intelligenza e capacità di parola. Bella fregatura!

Cosa ci insegna questa storiella? Che ciò che l'uomo ha fatto negli ultimi 60 anni è un suicidio vero e proprio. Prima di tutto ha separato la natura in settori, disarmonizzandola, nello stesso modo col quale ha iperspecializzato la manodopera nelle fabbriche. Questo apparentemente crea efficienza, nel senso che in questo modo un'auto si costruisce in minor tempo e con meno costi, ma la spesa sociale e i costi sanitari di milioni di persone che sono usurate da un lavoro ripetitivo e alienante, nonché la continua spinta a perfezionare sempre di più questo sistema, creando il mondo nel quale ci troviamo adesso, fatto di ricchi sempre più ricchi e poveri sempre più disperati, tutto questo NON E' ASSOLUTAMENTE EFFICIENTE! Non ci vuole una laurea per capirlo, basta guardarsi intorno. Ma cosa c'entra tutto questo con l'ecosostenibilità di un'alimentazione che fa un certo uso di proteine animali? Se ancora non vi è chiaro, sarò più esplicito: massacrare e bruciare milioni di ettari di terreni per delle schifose monocolture di cereali e soia non ha senso. Tra l'altro, queste poi servono maggiormente per gli allevamenti intensivi, nei quali ci sono animali stipati come nei lager e i cui liquami inquinanti finiscono chissà dove e creano danni inenarrabili all'ecosistema. Il tutto è aggravato dal sistema di distribuzione, che prevede milioni di barili di petrolio da bruciare, oro nero che serve anche nella fertilizzazione artificiale dei terreni, visto che si usano i suoi derivati per farlo. Per non parlare poi della qualità finale di queste carni, altamente dannosa per noi. Ecco, questo sistema, nel quale gli animali stanno da una parte, i vegetali da un'altra e gli scarti di entrambi (che poi sono delle risorse) diventano materia inquinante, vi do piena ragione, non può funzionare.
Mentre se invece torniamo un pochino indietro, ma neanche tanto, al sistema della fattoria, nel quale si compie il ciclo completo della natura, dove uomo, animali e vegetali convivono e cooperano, dove la merda di vacca serve per concimare, dove i terreni possono riposare e le colture girare, dove la perfetta armonia della natura viene semplicemente replicata e solo controllata dall'uomo stesso, ecco, allora non esisterà il problema del consumo di proteine animali. La nostra specie, come tutte, si autoregola in base alle risorse che ha, per cui eviterà di arrivare a 10 miliardi se la terra non lo permette. Ricordatevi che in questi ultimi decenni abbiamo consumato le materie prime ben oltre la loro reale disponibilità ed è questo che ha portato a 7 miliardi di individui, questa illusione, questa bugia. Perché se sfrutti una materia prima che non ha il tempo di rigenerarsi come il petrolio (ma anche le foreste, per esempio) per immettere sul mercato abbondanza di beni, in questo modo le popolazioni si illudono di avere generi di conforto infiniti e automaticamente aumentano di numero. Questa è stata la grande bugia del '900! Ma siamo all'alba di un nuovo millennio e sta crescendo in ognuno di noi una consapevolezza mai avuta prima. Non ci sono altre strade. L'agricoltura e l'allevamento vanno rifondate, non si può subire l'interesse economico di poche multinazionali a discapito di tutti noi. E' ovvio che un sistema di fattorie integrate col territorio taglieranno le gambe alle varie Monsanto, perché a quel punto i cibi freschi saranno a km zero e a guadagnarci sarà direttamente il proprietario della fattoria, che magari sarà una cooperativa di lavoratori. Questo non è un sogno, tutto questo è realizzabile, ma per far si che accada i cittadini devono entrare nelle istituzioni, dobbiamo rivedere i contratti e gli accordi europei, che hanno devastato la nostra agricoltura negli ultimi 30, 40 anni. Dobbiamo riappropriarci di ciò che ci appartiene e tornare a ragionare con la nostra testa. Io rispetto sempre le scelte etiche, ma dietro a una certa parte del movimento veg ci sono personaggi tipo Veronesi, ci sono interessi che sono tutt'altro che etici. Per carità, è una mia sensazione, una mia opinione, non sto accusando nessuno, magari certe persone sono in buona fede, ma a me appare evidente che convincere tanta gente a mangiare alimenti poveri di nutrienti e ricchi di calorie come sono i cereali e gli zuccheri è un grande business per pochi, dato che questo tipo di produzioni hanno dei costi irrisori in confronto al modello della fattoria e visto che con questo sistema di lavoro si può sfruttare la manodopera alla grande, in più aumentano le malattie croniche e così questo sistema agroalimentare schizofrenico fa da sponda a quello farmaceutico. Ed ecco un bel pianeta di consumatori consumati, come li chiamo io, che devono solo ingozzarsi e curarsi, comprare e buttare, nascere e morire, tutto fatto senza protestare e non rompendo i coglioni a chi ha il potere, grazie.
Forse avreste preferito che vi dicessi quanti ettari di terra incolta ci sono in Italia e nel mondo, quanti sono sfruttati in malo modo, che vi spiegassi la differenza tra un bicchiere di latte, un hamburger del fast food, un piatto di sgombro e lo spezzatino di bisonte. Forse era meglio approfondire sulla qualità di proteine, carboidrati e grassi e non sulla quantità. Inoltre, forse, sarebbe stato utile farvi capire che un'alimentazione sana prevede si il consumo di proteine animali, ma ha alla sua base la verdura e la frutta, le quali vengono mangiate in grandi quantità. Insomma, di cose da dire ce ne sarebbero tante, molte le trovate già sul mio blog, altre le scriverò in futuro. Ma ritengo la scelta di mettere avanti un concetto basato sul buonsenso più importante del fatto di snocciolare dati.

Ad oggi, ritengo che ci siano parecchi Evo della storiella che vi ho raccontato prima, con l'unica differenza che non sono circondati da retrogadi che sanno solo domandarsi "gnu?", ma da persone armate di volontà che hanno una gran voglia di costruire il famoso capanno per tutti, azzerare lo schifo che c'è adesso e ricominciare da capo con la collaborazione di chi ha la stessa visione del mondo. E, aggiungo io, la base di tutto sono la qualità del cibo e la salute. Ripartiamo dalla rifondazione dell'agricoltura e dalla gestione della salute, non potrà che aspettarci un futuro roseo.

STAY CONNECTED!

4 commenti:

  1. my thoughts exactly!
    il prossimo passo però è capire come attuare un cambiamento del genere...

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  2. Paolo Grisanti26 aprile 2013 15:24

    Sono dieci anni che sono d'accordo con quello che hai scritto. E da dieci anni tutto quello che faccio è finalizzato all'ecosostenibilità. Siamo tanti puntini separati, ancora . Se ci uniscono con una sola linea verrebbe fuori un bel disegno. Ne sono sicuro.

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  3. caterina vallone4 maggio 2013 22:01

    ho la tua stessa visione del mondo soprattutto da quando faccio la dieta paleo e sto da dio , sono sempre stata un'amante della natura e mi piacerebbe un mondo con tanti pascoli al posto dei campi di grano tanti frutteti e orti ci vuole un ritorno all'agricoltura ma fatto in modo piu' saggio non ci rimane che sperare di diventare in tanti e di riuscire a cambiare quesro mondo perchè l'alternativa credo sia l'estinzione dell'uomo

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  4. Flavio Leonori24 luglio 2014 14:36

    Bravo Leonardo. Condivido in pieno. Forse è solo un'utopia... come sperare di cambiare il governo del nostro Paese... ma, in ogni caso, avere un ideale così importante aiuta a sentirsi utili al mondo e, soprattutto, fa stare bene fisicamente e mentalmente.

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