giovedì 1 agosto 2013

Noi siamo figli delle stelle


Affascinante è lo studio delle origini della materia, che serve a spiegare in modo più chiaro come funziona il nostro metabolismo e perché questo reagisce in modi diversi a seconda della sostanza che ingeriamo.
La glicolaldeide è una molecola di zucchero che pare sia alla base della vita sulla Terra, essendo stata il precursore chimico ideale. Essa può reagire con il ribosio, uno zucchero a 3 atomi di carbonio, per formare le basi della vita: RNA e DNA. Questa molecola "magica" è lassù, nel cielo, che circonda le stelle e, probabilmente, è la scintilla dalla quale tutto è nato.
Per cui, lo zucchero è stato il primo carburante disponibile sul nostro pianeta e nessun tessuto, nessun organismo vivente ha perduto la "memoria" di questo. Prima della formazione dell'ossigeno nella nostra atmosfera, gli unici nutrienti disponibili erano zucchero e proteine. Queste hanno regolato la riproduzione e la vita dei primi organismi mono-cellulari.
Le prime cellule, le procariote, erano identiche una all'altra, come i batteri, prive di nucleo e in grado di alimentarsi con zuccheri in ambiente anaerobico. Poi arrivò l'ossigeno e, con esso, la nascita delle cellule eucariote, le quali, invece, posseggono un nucleo. Questo consente loro di differenziarsi in organi, occhi, pelle, ecc. Molto probabilmente, con l'ossigeno c'è stata la possibilità di utilizzare i grassi come fonte di nutrimento. Il grasso è un nutriente alla base del metabolismo aerobico. Ed è proprio qui che c'è la distinzione tra le due fonti di energia: aerobico e anaerobico.
Una delle teorie più accreditate sulle cellule tumorali sostiene che sia proprio un ambiente eccessivamente fermentativo, acido, ricco di zuccheri e anaerobico a favorirne la crescita. Per capirci, viene riprodotto il nostro ambiente primordiale, quello procariotico appena descritto sopra, con cellule replicate in modo identico tra loro. Non a caso, i tumori sono masse di cellule indifferenziate e uguali con una matrice debole che si nutre esclusivamente di zuccheri. In poche parole, quando la situazione è matura, cioè quando c'è un'alta presenza di zuccheri e l'ambiente è fermentativo, acido e anaerobico, questo fattore primordiale del nostro corredo genetico viene in qualche modo innescato e porta le cellule a una forma primitiva di proliferazione non sana, anormale ed eccessiva.
Successivamente, lo sviluppo di un'atmosfera a base di ossigeno ha reso possibile l'uso dei grassi come importante fonte di energia. Nell'evoluzione di organismi più complessi, come sono i mammiferi, sono proprio i grassi a essere una fonte di energia primaria ed efficiente. La leptina (un ormone, anzi "L"'ormone!), che è il sensore chiave per il grasso nel corpo, controlla e regole tutte le nostre scorte di energia attraverso l'ipotalamo, che gestisce i segnali ricevuti da tutti gli altri ormoni nel corpo.
Tutto questo per ribadire quanto sia errato il messaggio che impera oggi e cioè che i grassi facciano male e che siano dannosi, soprattutto in funzione di arterie e colesterolo (vi consiglio questo e questo post sul colesterolo per chiarirvi meglio le idee). Come sempre, si tratta di distinguere i grassi "buoni" da quelli "cattivi" e qui avrete delle sorprese. Se avete la possibilità di accedere ad allevamenti al pascolo grass fed, non fatevi mancare alimenti come il fegato, le interiora in genere e le frattaglie, così come il lardo e il burro chiarificato. Qualcuno di voi già so che è saltato dalla sedia: "il lardo???!!!". Lo so, lo so, è dura accettare questa verità, dopo decenni di margarina e di oli di semi, che sono, appunto, le ultime cose che dovete consumare. Queste si che vi faranno rischiare un infarto! Sempre ottimi sono l'olio extra vergine di oliva, l'olio di cocco e la frutta secca, in primis le noci di macadamia e poi il resto (arachidi esclusi, che sono legumi). Chi ha malattie autoimmuni faccia attenzione alla frutta secca e verifichi la tollerabilità di ognuna (spesso le macadamia sono le più tollerate). Aggiungo anche l'avocado come buona fonte di grassi.

E adesso ascoltatevi una delle versioni più belle del brano di Alan Sorrenti e, ricordatevi, NOI SIAMO FIGLI DELLE STELLE!


P.S.: questo post è liberamente tratto dal libro di Nora T. Gedgaudas "Primal Body Primal Mind". Grazie Nora!!!

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