martedì 27 agosto 2013

Le iene


Ognuno, nella vita, è libero di fare ciò che crede più opportuno. Su questo non ci piove. Non sto qui a farvi discorsi filosofici o profondi. Non credo esistano il giusto e lo sbagliato. Ogni società, ogni epoca ha avuto i suoi riferimenti. Però a una cosa ci tengo, a non essere confuso per ciò che non sono e a non essere mai associato a persone che hanno un modus vivendi e un modus operandi che non condivido e non mi appartengono. Ognuno giudicherà con la propria testa quanto segue, io mi limito solo a sottolineare che io sono un'altra cosa!

Il signor Claudio Tozzi, che evidentemente per campare vende qualcosa (niente di male), non essendo un impiegato, si aggira per gruppi di persone malate (in questo caso nel gruppo Facebook "Morbo di Crohn e Colite Ulcerosa"), cercando di agganciare potenziali clienti con pratiche di marketing che lascio a voi soppesare. Fin qui, tutto bene. Ripeto, ognuno è libero di fare ciò che crede e di portare avanti la propria professionalità a modo suo. L'importante è che non usi la mia immagine per farlo, soprattutto quando non condivido in nessun modo tale pratica.
Ma ecco la sua indimenticabile entrata. Che stile!

"Buongiorno a tutti. Sono un consulente fitness/benessere, ho scritto un libro (per fortuna di successo) e mi occupo dello sport e della salute a 360 gradi. Leggo qui dentro di molte sofferenze a causa di questo morbo e volevo darvi il mio contributo, perché ho trattato alcuni casi come il vostro (non sapevo fosse un medico, il signor Tozzi! ndr). Secondo quello che ho potuto appurare (Ah! E' anche un ricercatore! Però! ndr), in netto contrasto con i vostri medici, che il Crohn sia dovuto non alla volontà divina, ma alla cosiddetta "permeabilità" intestinale, cioè voi siete predisposti ad avere i villi intestinali........omissis per motivi di spazio (vi risparmio tutta la spiegazione, tanto è nella foto sotto)...........Non voglio nulla e non cerco nulla, voglio solo aiutarvi a liberarvi da questa malattia. Questa è una testimonianza sul sito di Beppe Grillo (non sono un grillino). Un saluto e spero che qualcuno di voi mi dia retta. http://www.beppegrillo.it/2011/10/siamo_cio_che_mangiamo.html "


Ma questo slancio di altruismo non è abbastanza, il signor Tozzi si farebbe in quattro per VOI. E che il SUO metodo funzioni, lo testimonia il MIO video sul blog di Grillo (ma attenzione, perché LUI non è un grillino, lui è Claudio Tozzi. Mica cespi!). Ma vediamo come prosegue la tecnica di marketing stile "lavavetri al semaforo".
Qualcuno, giustamente, lo contatta e gli chiede spiegazioni. Soprattutto per capire chi è e cosa c'entra in questa storia, non essendo un medico.
"...non c'entro nulla, solo che ho scritto un libro di successo (abbiamo capito! ndr) nel campo del fitness e casualmente (ahahahahah! ndr) ho scoperto questo e non ce la faccio più a sopportare di veder soffrire la gente (è davvero commovente!)."


Segue uno spot vero e proprio per vendere il libro.


Caro signor Tozzi, che ebbi modo di conoscere personalmente anni fa alla presentazione del libro di Wolf, lei è libero di fare ciò che crede e non posso neanche impedirle di usare la mia testimonianza per agganciare le persone. Il fatto è che questa cosa mi dà enormemente fastidio, anche perché lede la mia credibilità e relega il mio percorso al suo. Siamo su due piani completamente diversi, ognuno giudica come crede, ma io sono un'altra cosa!

Qui la replica di Claudio Tozzi.

giovedì 22 agosto 2013

La disinformazione vegana


Voglio assolutamente evitare scontri frontali con personaggi amati da alcuni (pochi, per fortuna) e sterili polemiche. Mi limito a riportarvi dei fatti, poi ognuno farà la propria valutazione.
Ho "interagito" con questo signore una sola volta ed è stata sufficiente per rendermi conto della situazione e lasciar così perdere ulteriori approfondimenti. Quella volta ho sbattuto in faccia a Vaccaro il fatto che lui avesse stravolto gli studi di Boyd Eaton sulle popolazioni di cacciatori-raccoglitori, scrivendo l'esatto opposto di ciò che il noto studioso asserisce e cioè che i nostri progenitori si cibavano di proteine animali in misura adeguata. Mentre invece il vegano più famoso d'Italia affermava testuali parole: "La paleontogia è assai complessa e variegata. La stragrande maggioranza delle ricerche conferma che l’uomo è a tutti i livelli il capostipite dei primati, una categoria di esseri che si è sempre nutrita prevalentemente, se non in modo esclusivo, di frutta, bacche, germogli, semi fiori e radici. I maggiori studi del settore li hanno condotti  dei team statunitensi guidati dal professor Boyd Eaton, una delle massime autorità viventi del settore.". Tra l'altro, aggiungo io, la maggior parte dei primati sono onnivori e vanno anche a caccia!
La mia risposta fu adeguata alla sconvolgente bugia: "...(omissis)... Bisogna essere ignoranti parecchio (senza offesa, ma nel senso di ignorare) per affermare una cosa del genere, significa non sapere che Eaton ha ispirato, con i suoi lavori, Cordain e Sears, padri della Paleo e della Zona. Ho conosciuto personalmente Eaton ad agosto (2012, ndr) a Boston in un convegno, dove ha spiegato che l'alimentazione migliore è quella che Vaccaro tanto contrasta, dato che i suoi studi sulle popolazioni paleo hanno confermato questa tesi. E' semplicemente scandaloso, tutto qui...(omissis)..."

A questo "scambio" di opinioni, seguì un articolo di Vaccaro su di me offensivo e pieno di falsità. Ma non ho certo tempo da perdere con certi personaggi, né voglia di replicare. Ritengo siano energie sprecate e, tra l'altro, che uno mi insulti gratuitamente non fa male a nessuno.
Fa invece molto male dire bugie e ribaltare dei dati scientifici di uno studio autorevole a proprio vantaggio. Fa male alla salute delle persone che lo leggono e che hanno fiducia in chi lo scrive. Questo è grave!
Ma ecco il "fattaccio": una mia follower su facebook mi segnala sgomenta un articolo di Vaccaro che commenta uno studio scientifico di una certa rilevanza, che spiegherò nel merito più avanti. Per essere precisi, in realtà lui risponde alla lettera di un suo lettore, il quale fa tutta una serie di affermazioni sullo studio che Vaccaro avalla in pieno. Per cui, secondo loro, e non, come vedremo, secondo lo studio che citano, i grassi e le proteine animali sono i maggiori responsabili della risposta insulinica. Che è l'esatto contrario di quanto finora la scienza abbia asserito, visto che l'insulina "schizza" in alto con gli zuccheri, con i cereali, con gli amidacei e con alcuni frutti che hanno un carico glicemico particolarmente alto. Per cui questo "signore" va dicendo a centinaia (forse migliaia) di persone che è meglio evitare le proteine animali a favore degli altri alimenti, soprattutto ai diabetici. Be', cari lettori e care lettrici, io sogno un'imminente organo di controllo (che controlli anche me!) sui blog e su quello che viene scritto, perché non è accettabile che ci sia chi si fa bello sulla salute degli altri, cavalcando la sensibilità e il senso di colpa di chi vive una confusione riguardo al cibo animale. Non contrasterò mai la scelta etica di nessuno, ma non si può in nessuno modo cercare appigli o giustificazioni a questa scelta stravolgendo la realtà. Questo è patologico e pericoloso!
Ma entriamo nel merito. A questo link trovate l'articolo di Vaccaro, nel quale afferma, convinto di sé, amenità del tipo: "Questa è una batosta storica per la diabetologia mondiale, per la proteinomania e per la curomania.". Vi consiglio di leggerlo, perché è un ottimo esempio di come si possano capovolgere i risultati di uno studio, senza che nessuno se ne accorga. Se devo dirvela tutta, ho il sospetto che il povero Vaccaro non si sia neanche accorto dell'errore del suo lettore, probabilmente non ha letto lo studio e si è fidato di chi gliel'ha riportato "a modo suo", sentendosi semplicemente orgoglioso della conferma, nella sua cieca arroganza. Certo, la mia è solo un'ipotesi e mi diverte pensare che, in realtà, qualcuno gli abbia giocato uno scherzo! D'altronde, basta leggere lo studio citato per rendersene conto da soli. Lo trovate a questo link.
Dato che so che la maggior parte di voi non conosce l'inglese o non ha voglia di leggere quanto riportato (cosa che mi dispiace, perché il mio obiettivo è quello di stimolarvi sempre ad approfondire e mai a fidarvi, neanche di me!), per questa volta, ma solo per questa volta, vi semplifico la vita con degli screen shots, nei quali vedrete le tabelle riassuntive con i risultati ottenuti.




In questa prima diapositiva potete vedere, a sinistra, gli alimenti che provocano la risposta insulinica più alta, mentre a destra la più bassa. Naturalmente i grassi (olio d'oliva, avocado e noci), com'è noto, danno la risposta insulinica più bassa. Per questo, come vi dico spesso, mangiando grassi "buoni" in abbondanza e tenendo bassi i carboidrati, si dimagrisce invece di ingrassare. Non è un paradosso, è biochimica!
Poi, sempre a destra, abbiamo tonno e pollo, che danno una risposta insulinica bassa, come tutte le proteine. L'insulina si attiva con le proteine solo quando ne mangiate troppe (qualcuno dice oltre i 30g in un pasto, cioè meno di 150g di carne o pesce), perché un eccessivo carico nell'organismo fa trasformare l'eccedenza in zuccheri ed ecco che dal pancreas parte l'insulina per trasformare il "troppo" in trigliceridi e, quindi, in grasso.
Sulla sinistra della diapositiva troviamo ovviamente dolci come le caramelle (le Jelly Beans sono queste) e i pancakes, frutta come il melone (che ha un carico glicemico medio-alto), amidacei come le patate e i classici cereali da colazione. Quindi, l'esatto opposto di quanto affermato da Valdo Vaccaro!

Ma andiamo avanti con la prossima.




Ed ecco un bel grafico esplicativo. Leggendolo da sinistra verso destra, troviamo una lista che va dagli alimenti che danno la risposta insulinica più bassa a quelli che la danno più alta (comincio a sospettare che quei "geni" abbiano letto il grafico al contrario!). Curioso il fatto che i cereali per la colazione siano i peggiori, eppure in televisione ne parlano così bene.....

Chiudo la serie con le conclusioni di chi ha fatto lo studio.




  • La maggior parte delle verdure producono una risposta insulinica trascurabile, come misurato dal FII* (ma va!).
  • Anche i grassi e le fonti di proteine producono, in gran parte, una risposta insulinica variabile, come misurato dal FII (Mi sa che Vaccaro ha saltato questa diapositiva...).
  • Cereali raffinati, dolci e patate producono la più grande risposta insulinica, come misurato dal FII (arimava!)
Insomma, lo studio conferma quanto già sapevamo, e cioè che Valdo Vaccaro, sicuramente negli articoli che ho citato in questo post, è un millantatore**!
Quando un vegano sconfina dalla sua rispettabilissima scelta etica e si avventura nella scienza, trovo molto più interessante e costruttivo leggere l'oroscopo!

* Food Insulin Index
** Il millantatore è colui che ha atteggiamenti boriosi e vanagloriosi in pubblico, facendo ricorso a menzogne iperboliche o a clamorose esagerazioni, o ancora si attribuisce qualità o titoli non propri. (cit. Wikipedia)

giovedì 1 agosto 2013

Noi siamo figli delle stelle


Affascinante è lo studio delle origini della materia, che serve a spiegare in modo più chiaro come funziona il nostro metabolismo e perché questo reagisce in modi diversi a seconda della sostanza che ingeriamo.
La glicolaldeide è una molecola di zucchero che pare sia alla base della vita sulla Terra, essendo stata il precursore chimico ideale. Essa può reagire con il ribosio, uno zucchero a 3 atomi di carbonio, per formare le basi della vita: RNA e DNA. Questa molecola "magica" è lassù, nel cielo, che circonda le stelle e, probabilmente, è la scintilla dalla quale tutto è nato.
Per cui, lo zucchero è stato il primo carburante disponibile sul nostro pianeta e nessun tessuto, nessun organismo vivente ha perduto la "memoria" di questo. Prima della formazione dell'ossigeno nella nostra atmosfera, gli unici nutrienti disponibili erano zucchero e proteine. Queste hanno regolato la riproduzione e la vita dei primi organismi mono-cellulari.
Le prime cellule, le procariote, erano identiche una all'altra, come i batteri, prive di nucleo e in grado di alimentarsi con zuccheri in ambiente anaerobico. Poi arrivò l'ossigeno e, con esso, la nascita delle cellule eucariote, le quali, invece, posseggono un nucleo. Questo consente loro di differenziarsi in organi, occhi, pelle, ecc. Molto probabilmente, con l'ossigeno c'è stata la possibilità di utilizzare i grassi come fonte di nutrimento. Il grasso è un nutriente alla base del metabolismo aerobico. Ed è proprio qui che c'è la distinzione tra le due fonti di energia: aerobico e anaerobico.
Una delle teorie più accreditate sulle cellule tumorali sostiene che sia proprio un ambiente eccessivamente fermentativo, acido, ricco di zuccheri e anaerobico a favorirne la crescita. Per capirci, viene riprodotto il nostro ambiente primordiale, quello procariotico appena descritto sopra, con cellule replicate in modo identico tra loro. Non a caso, i tumori sono masse di cellule indifferenziate e uguali con una matrice debole che si nutre esclusivamente di zuccheri. In poche parole, quando la situazione è matura, cioè quando c'è un'alta presenza di zuccheri e l'ambiente è fermentativo, acido e anaerobico, questo fattore primordiale del nostro corredo genetico viene in qualche modo innescato e porta le cellule a una forma primitiva di proliferazione non sana, anormale ed eccessiva.
Successivamente, lo sviluppo di un'atmosfera a base di ossigeno ha reso possibile l'uso dei grassi come importante fonte di energia. Nell'evoluzione di organismi più complessi, come sono i mammiferi, sono proprio i grassi a essere una fonte di energia primaria ed efficiente. La leptina (un ormone, anzi "L"'ormone!), che è il sensore chiave per il grasso nel corpo, controlla e regole tutte le nostre scorte di energia attraverso l'ipotalamo, che gestisce i segnali ricevuti da tutti gli altri ormoni nel corpo.
Tutto questo per ribadire quanto sia errato il messaggio che impera oggi e cioè che i grassi facciano male e che siano dannosi, soprattutto in funzione di arterie e colesterolo (vi consiglio questo e questo post sul colesterolo per chiarirvi meglio le idee). Come sempre, si tratta di distinguere i grassi "buoni" da quelli "cattivi" e qui avrete delle sorprese. Se avete la possibilità di accedere ad allevamenti al pascolo grass fed, non fatevi mancare alimenti come il fegato, le interiora in genere e le frattaglie, così come il lardo e il burro chiarificato. Qualcuno di voi già so che è saltato dalla sedia: "il lardo???!!!". Lo so, lo so, è dura accettare questa verità, dopo decenni di margarina e di oli di semi, che sono, appunto, le ultime cose che dovete consumare. Queste si che vi faranno rischiare un infarto! Sempre ottimi sono l'olio extra vergine di oliva, l'olio di cocco e la frutta secca, in primis le noci di macadamia e poi il resto (arachidi esclusi, che sono legumi). Chi ha malattie autoimmuni faccia attenzione alla frutta secca e verifichi la tollerabilità di ognuna (spesso le macadamia sono le più tollerate). Aggiungo anche l'avocado come buona fonte di grassi.

E adesso ascoltatevi una delle versioni più belle del brano di Alan Sorrenti e, ricordatevi, NOI SIAMO FIGLI DELLE STELLE!


P.S.: questo post è liberamente tratto dal libro di Nora T. Gedgaudas "Primal Body Primal Mind". Grazie Nora!!!