giovedì 13 febbraio 2014

Chiedilo a Coimbra



Tra meno di un mese sarò a San Paolo in Brasile per farmi visitare e per intervistare il Dr. Cicero Coimbra sul suo protocollo ad alte dosi di vitamina D, molto utile a trattare malattie autoimmuni, come la sclerosi multipla.
Io ho già una serie di domande da porgli, ma sono convinto che anche voi ne abbiate. Per chi non è informato, prima si legga questi 3 articoli sull'argomento e magari anche altro materiale in rete.

UNO                                                  DUE                                            TRE

Sarà un'occasione più unica che rara, per cui spremetevi le meningi e dateci sotto.
Vi chiedo cortesemente di inserire le vostre domande da porre a Coimbra qui sotto nei commenti, ricordandovi che non appariranno subito, ma solo dopo che avrò fatto la mia opera di moderazione (purtroppo c'è ancora chi scrive robaccia e mi tocca filtrare).
Partecipate numerosi, perché in Brasile non ci torno a breve :-)

48 commenti:

  1. il rapporto tra vit d e fosforo
    vit d nell'insufficienza renale subclinica
    grazie
    Dott Franco Capuani

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  2. Augusto Pellegrini13 febbraio 2014 20:00

    Ciao Leo e grazie per quello che fai (i grazie per te non saranno mai a sufficienza perché ci apri gli occhi quotidianamente). Spero tu possa prendere spunto dai nostri quesiti. I miei, te li metto sotto forma di elenco:
    - se segue o ha seguito qualcuno con la nostra patologia;
    - quali sono i risultati dei suddetti;
    - quanta vitamina assumere al giorno (se si può generalizzare in tal senso);
    - a quanto si deve attestare il valore di 25(OH)D per le patologie tipo o la nostra;
    - quali esami fare per controllare che non vi sia un eccesso di Vit D in circolo e se basta il solo PTH, calcemia e calciuria;
    - come controllare il feedback sul PTH (ove possibile);
    - la necessità di una più o meno assunzione di calcio assieme alla Vit. D;
    - quali possono essere i rischi (ricavati da dati concreti, dei suo pazienti, e non sui libri) per una prolungata assunzione di vit. d ed eventualmente come evitarli.


    Spero riuscirai ad ottenere tutte le risposte possibili!

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  3. Caterina Brunelli14 febbraio 2014 12:02

    ciao Leo e innanzitutto grazie mille per l'ennesima opportunità che offri! La mia questione è sempre la stessa:
    - esiste un legame comprovato tra deficienza di vit. D ed endometriosi, dolore pelvico cronico e amenorrea?
    - è auspicabile l'integrazione della vit. D in donne con questo problema estrogeno-dipendente?
    - in quest'ottica, si può considerare l'endometriosi quale malattia autoimmune? (c'è chi la considera tale, chi assolutamente no, e cmq ad oggi non ne sono state ancora scoperte le cause).
    Purtroppo nemmeno sul sito del dr. Holick ho trovato nulla in proposito. Vorrei sapere se il dr. Coimbra può dare suggerimenti in merito, dato che le scarse ricerche effettuate hanno rilevato informazioni discordanti (es. alti livelli di vit. D in donne con endometriosi pelvica), tanto da suggerire addirittura che la supplementazione della stessa in questi casi sia pericolosa.
    Ti ringrazio dal profondo del cuore
    Caterina

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  4. Valori corretti di 25(OH) D in gravidanza. Eventuali integrazioni in gravidanza e quali sono i relativi rischi. Molti ginecologi non prescrivono vit. D per timore di effetti teratogeni.
    Grazie!

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  5. Barbara Domeniconi14 febbraio 2014 14:06

    Buongiorno Leonardo
    Grazie per questa opportunità:
    Io vorrei sapere se la vitamina D ha gli stessi valori anche su un adolescente visto che è in pieno sviluppo i valori degli esami saranno reali? Si tratta come un adulto????

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  6. Ciao leonardo io ho la sm quindi a quanto pare da tutte le info che hai fornito la vit d ad alte dosi è fondamentale, quello che chiedo io è se c'è un modo per essere seguiti da un medico senza andare in Brasile perché purtroppo la sm provoca dei defict sulla deambulazione rendendo un viaggio in Brasile molto difficile. Magari con skipe in presenza di un interprete e postando i vari esami clinici e referti. Ciao grazie

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  7. Marco Agostinetto14 febbraio 2014 15:42

    in presenza di evidente carenza di vit. D (esami sangue) è auspicabile darla a persone sui 70 anni affette da patologie come in elenco che già assumono medicinali per tali patologie:
    - ipertensione
    - colesterrolo
    - epatite tipo C - cronica
    - glaucoma stadio iniziale
    - maculopatica
    dosi?
    grazie

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  8. In Portogallo c'e una dott.ssa che utilizza per la sm un protocollo ad alto dosaggio D3. www.cristinasales.pt

    https://www.facebook.com/pages/Vitamin-D-Multiple-Sclerosis/156229837877670?ref=ts&fref=ts

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  9. Buongiorno Leonardo,
    Anche dopo tuo post su Rcu+colangite sclerosante primitiva vorrei chiedessi più info sul trattamento combinato di queste malattie con vit D. I medici mi hanno detto che è abbastanza comune l'associazione di queste due malattie. Quanti casi hanno trattato e in cura, che livelli giornalieri di vitD somministrano e se sono diversi a seconda della gravità o stadio colangite sclerosante primitiva. Quali altri tipi di vitamine etc integrano. Quali sono i rischi che hanno riscontrato in questi pazienti da alti dosaggi.

    Importante: sarebbero disposti a convenzionarsi e aprire e seguire con medici specialisti italiani un'unitá di sperimentazione in Italia? Sarebbe ottimo se il protocollo del prof Coimbra fosse adottato da alcuni ospedali italiani anche se in sperimentazione.
    Grazie
    Giancarlo

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  10. Ad alcune domande posso già rispondervi io, per le altre farò del mio meglio :-)

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  11. - Coimbra segue pazienti su molte patologie autoimmuni e infiammatorie croniche, tra cui la nostra (rcu).

    - I risultati sono buoni, come testimonia questa storia dal Brasile: "Ciao! Come per quasi tutti i pazienti con malattie autoimmuni, i miei problemi iniziarono durante l'adolescenza. Avevo una grave rettocolite ulcerosa. È stata trattata con corticosteroidi e sulfasalazina (3200 mg al giorno). Circa 10 anni fa è apparsa un'altra malattia: colangite sclerosante primitiva (CSP). Cronica, progressiva e può portare alla morte. Questa era più difficile da diagnosticare e da trattare. Non c'è medicina per curarla. Solo farmaci palliativi. Sono stato ricoverato più volte in gravi condizioni. Sono stato poi indirizzato in un ospedale di riferimento per un miglior monitoraggio. Il mio caso è stato diagnosticato e dimostrato in questo ospedale (Hosp. Albert Einstein). Sono entrato nella lista d'attesa per il trapianto di fegato, è l'unica alternativa per la guarigione. In quel periodo ho sentito da amici del trattamento con la vitamina D che il dott. Cicero Coimbra e il suo team stanno conducendo da 10 anni. Due anni fa ho avuto il primo appuntamento con il dottor Sergio - dottore nel team del dott. Cicero. Sei mesi dopo la mia rettocolite ulcerosa era praticamente guarita e non mi preoccupava più. I miei attacchi di colangite sclerosante primitiva diventano sempre più rari. La pelle e gli occhi gialli, tipici di coloro che hanno malattie epatiche, sono scomparsi. Ho lasciato la lista d'attesa del trapianto di fegato. Oggi sto bene. Prendo tutti i giorni: 100.000 UI di vitamina D, 20 gocce di vitamina K, 3 compresse di Colina, 4 compresse del complesso di vitamine, 1 compressa di vitamina E, 4 di omega 3. E anche questi allopatici: Ursacol, Questran, Mesalazina (solo 400 mg, prima ho preso fino a 3.000mg) e Omeprazolo (protezione dello stomaco). Le coliti ulcerose dell'intestino sono quelle che rispondono meglio e più rapidamente al trattamento con vitamina D. Spero di averti aiutato, scrivimi in qualsiasi momento, un abbraccio".V.N.



    - non si può assolutamente generalizzare con le dosi. Dipende dal peso, dalla gravità, dalla storia, ecc. Di norma, non supera 1.000 UI per kg di peso, ma c'è anche chi assume 100.000 UI come V.N. della storia sopra, oppure 150.000 UI, ma di certo non pesa né 100 né 150 kg!


    - sulle autoimmunità Coimbra tende a portare i pazienti sopra i 160 ng/ml e a far scendere il PTH sotto 20 pg/ml.


    - il PTH serve soprattutto a verificare che la vitamina D si attivi in modo corretto. Calcemia e calciuria, con questo protocollo, sono da controllare almeno ogni 3 mesi.


    come detto, il paratormone deve scendere sotto 20 pg/ml, altrimenti lui alza ancora le dosi o insiste con una dose molto alta, finché i recettori (VDR) non si riattivano o non riescono comunque a convertire abbastanza vitamina D in attiva.


    - assolutamente niente calcio con questo protocollo, tant'è che tutti i latticini sono pressoché banditi. Con quelle quantità di vitamina D è come se si spalancassero le porte a tutto il calcio che ingerisci, per cui quello dalla verdura e da altri alimenti è più che sufficiente. Inoltre, sopra certi dosaggi si usa anche la K2, proprio per fissare il calcio nelle ossa ed evitare che vada in giro a fare danni. Chiaramente, 2 litri e mezzo d'acqua al giorno sono il minimo sindacale.


    - dopo 10 anni e migliaia di pazienti, non risultano esserci rischi legati all'assunzione di alte dosi di vitamina D, sempre che il paziente faccia tutto quello che deve e controlli regolarmente i valori con gli esami.

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  12. - in base a ciò che ho letto finora, non solo relativamente a Coimbra, la vitamina D è implicata nelle più importanti funzioni metaboliche del nostro corpo. Si è ormai scoperto che ha recettori ovunque e che può essere attivata in quasi qualsiasi organo a seconda delle necessità. Le sue peculiarità sono quelle di un ormone steroideo, per cui immagina una carenza cronica di questo fattore cosa può comportare. Dalle influenze stagionali o frequenti alle malattie autoimmuni, al di là di altri cofattori, tutto è appeso alla vitamina D e alla capacità del nostro organismo di convertirla nella sua forma attiva (che è la cosa più importante).

    - l'integrazione è auspicabile per tutti (tolti casi di rare malattie, leggi ad esempio qui http://www.vitamindcouncil.org/further-topics/vitamin-d-hypersensitivity/). Le stesse linee guida italiane (che sono sicuramente più conservatrici del protocollo Coimbra) sottolineano la carenza endemica nella popolazione italiana e suggeriscono un'integrazione ai bambini e agli ultrasettantenni anche senza bisogno di fare le analisi.



    - su molte malattie c'è il dibattito riguardo all'autoimmunità, per cui nessuno può darti una risposta sicura al 100%.


    - sugli alti livelli di vitamina D in donne con endometriosi pelvica, parliamone. Cosa si intende per alti nello studio? 50, 60, 80? E il paratormone è stato misurato? A che livelli era? Ti dico, questa sarà sicuramente la mia domanda principale, il ruolo del paratormone credo sia primario nell'analisi del paziente e del decorso della cura. Ci sono casi di malati ai quali la 25(OH)D3 è stata portata oltre 700 ng/ml (senza subire alcuna intossicazione) pur di ostacolare la patologia. Una donna anziana era fortemente resistente alla vitamina D e il suo PTH non scendeva sotto 80 pg/ml, per cui è stata dura con lei, ma alla fine è riuscito a fargli scendere questo valore. Quello che voglio dirti è che si fanno molti studi sulla vitamina D, come sull'alimentazione, ma vanno sempre letti nel particolare e con cognizione di causa.

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  13. I valori per una donna in gravidanza dovrebbero essere gli stessi di una donna normale, anche se alcuni studi suggeriscono un'ulteriore integrazione anche sopra le 4.000 UI al giorno (parliamo sempre di persone senza patologie autoimmuni).

    Sui ginecologi (e molti altri specialisti) che ormai parlano per sentito dire, stendo un velo pietoso. Non dico tanto, ma 5 minuti per farsi un giro su PubMed potrebbero anche dedicarli a quella che dovrebbe essere la loro professione. Non sei d'accordo? Ad esempio, questo studio dice chiaramente che "...non ci sono stati rapporti pubblicati degli effetti teratogeni della vitamina D sugli esseri umani."
    http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21252966

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  14. Sopra i 9 anni, si. Comunque sia, ti consiglio (e consiglio a tutti) di leggersi le linee guida nazionali. Ci sono parecchie indicazioni in merito ai soggetti senza patologie autoimmuni e parlano anche dell'età adolescenziale.

    http://www.reumatismo.org/index.php/reuma/article/view/reumatismo.2011.129/510

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  15. -Le fonti naturali alimentari di vitamina D sono comunque inadeguate al fabbisogno. Il sole è la vera fonte e solo nelle ore centrali e senza creme con filtri UV, naturalmente facendo attenzione a non scottarsi. Comunque, lievi quantità si trovano nei funghi (freschi o secchi) nei pesci grassi (tipo salmone, ma NON quello allevato. Questo lo dico per i non vegani). Ci sono integratori derivati dalla lanolina, che sono forse i migliori. Vedi tu se sono compatibili con la tua filosofia di vita.


    - come detto, ci sono integratori naturali e molto ben assimilabili. Sotto certi dosaggi, o sotto controllo medico nel caso di alti dosaggi, non ci sono effetti collaterali. L'ipercalcemia è un rischio con il "fai da te".


    - sicuramente il magnesio (di cui siamo tutti carenti). Il calcio, come detto, non va integrato se si prendono alte dosi di vitamina D per trattare una patologia. Per le altre vitamine non si può generalizzare e il controllo medico resta sempre fondamentale.

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  16. Le problematiche legate alla vista sono molteplici, per cui la tua domanda è troppo vaga. Comunque sia, come già detto in altre risposte, bisogna capire che la vitamina D è implicata in tantissime funzioni metaboliche, per cui è probabile che abbia un ruolo anche sulla qualità della vista. In questo studio, per esempio, leggiamo che "...il recettore della vitamina D3 (VDR, un recettore ormonale intracellulare) è noto per mediare l'omeostasi del calcio, influenzando lo sviluppo della miopia."

    http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21897619

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  17. Ho già linkato in un'altra risposta le linee guida nazionali, che ti consiglio di leggere. Nelle persone anziane il fabbisogno di vitamina D è notoriamente più elevato. Uno dei membri della commissione che ha stilato le linee guida nazionali sulla vitamina D, il Dr. Rossini, parla di sicurezza nella supplementazione fino a 5.000 UI, accennando al fatto che ormai molti studi danno una sicurezza anche fino a 10.000. Non mi sembra ci siano ostacoli legati alle patologie che hai elencato, ma leggiti le linee guida e, comunque sia, consulta sempre un medico (sempre che ne trovi uno che sia aggiornato!).

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  18. Farò parecchie domande a Coimbra, ma va da sé che certe risposte non possono essere poi prese e adattate alle proprie situazioni senza un controllo medico. Quindi, dosi, tempi e altre integrazioni, sono tutti fattori da stabilire con un medico, sempre. La testimonianza che hai letto sul mio profilo facebook, e che ho riportato in risposta a uno dei commenti qui sotto, ti fa capire quanto sia efficace questo trattamento. Dopo 10 anni e migliaia di pazienti, sono sicuro che ci saranno parecchi casi come quello, ma non so se riuscirò a fargli tutte queste domande dettagliate per ogni patologia. Vorrei più approfondire i concetti base, perché ormai è chiaro che questa cura è adatta per tutte le autoimmunità.


    Il motivo principale per il quale vado in Brasile e per cui ho lottato per avere una visita proprio con Coimbra (oltre alla mia patologia) è quello di far nascere una collaborazione con medici, gastroenterologi, neurologi, ecc. italiani. So benissimo che è una sfida ardua, ma non per la disponibilità di Coimbra a insegnare il suo protocollo ad altri, ma perché in Italia i medici seri e senza interessi economici che esulano dalla cura del paziente sono pochi. Ci sono, ho la fortuna di conoscerne alcuni, ma sono rari. Poi mettici che molti tendono a curare il proprio orticello e che fanno fatica ad aprirsi alle novità, ed ecco che mi aspetta un bel compito da portare a termine. Questo è il motivo per cui VOI siete fondamentali, perché da solo non posso fare miracoli, ma se voi farete le giuste pressioni, allora si dovrà per forza smuovere qualcosa!

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  19. Barbara Domeniconi15 febbraio 2014 21:04

    Grazie, complimenti per il tuo impegno.

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  20. inserita tra le domande da fare.

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  21. Augusto Pellegrini15 febbraio 2014 22:18

    Quindi Leo, uno dei principi dell'assunzione della Vit. D è inibire il rilascio/funzione del PTH?

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  22. Nelle autoimmunità, Coimbra cerca di portare i valori sotto 20 pg/ml. PTH-vitamina 1,25D (cioè la parte attiva) è un asse ormonale, se sale una, scende l'altra. Per cui non è questione di sopprimere. In questo contesto, devi vedere il paratormone come una cartina di tornasole del corretto metabolismo della vitamina D. Se a tanta 25(OH)D3 nel sangue non corrisponde un'alta quantità di 1,25D, allora il PTH non scende e così capisci che qualcosa non sta funzionando.

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  23. Augusto Pellegrini17 febbraio 2014 14:34

    Perfetto adesso ho capito! Pensavo fosse un obbiettivo da raggiungere a prescindere dalla Vit. D. Invece il livello di PTH è una "spia" di come la forma attiva della Vit. D sta funzionando.

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  24. Renato Pontefice18 febbraio 2014 12:47

    Io vorrei proporre un paio di domande, forse banali all' apparenza, ma riaffermare il concetto non mi sembra tempo perso:
    - esiste, per questa pratica, una letteratura medica "importante" divulgata nel mondo?

    -come possiamo contribuire alla diffusione?

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  25. barbera63@alice.it18 febbraio 2014 17:21

    ciao leo vorrei chiedere a te o al professore se quando si assume lew vit. D è importante come lo si fa cioè se io assumo 100.000ui ogni 20 giorni o ne assumo 5000 al giorno è la stessa cosa?

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  26. qui puoi trovare parecchie informazioni a riguardo, Renato

    http://www.vitamindcouncil.org/



    per diffondere questo protocollo, bisogna prima conoscerlo. Facciamo un passo alla volta ;-)

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  27. Gianluca Gallia18 febbraio 2014 22:33

    - Per chi ha malattie autoimmuni, nella sua esperienza, quale potrebbe essere un quadro clinico (inteso come valori ottimali) cui tendere, tra vitamina D, esposizione al sole, paratormone, ecc
    - non potendo disporre del sole al bisogno, come si può ovviare? integratori di Vitamina D, tramite lampade UV-B, ecc
    - sempre per chi ha malattie autoimmuni, una volta raggiunto il quadro clinico ottimale o quasi, si deve continuare per mantenerlo o si possono sospendere i trattamenti?

    - nella sua esperienza, applicando il suo protocollo, che percentuale di successo registra?

    - esistono dei centri che applicano il suo protocollo in Europa/Italia?

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  28. Ciao Leo,
    il dr Aronne Romano, nel suo libro "La Paleozona", a pag.131 scrive: “…quel che è peggio è che la supplementazione rischia di essere nociva: aumenta il colesterolo LDL, i problemi gastrointestinali, calcoli e malattie renali, le patologie autoimmuni, l’incidenza di cancro alla prostata e al pancreas, favorisce la soppressionedel sistema immunitario.” A pag. 421 riporta una lunga bibliografia su cui basa le affermazioni del capitolo. Tu mi dirai che le linee guida dicono altro, che sotto certe dosi l’assunzione è sicura, ma penso ci sia bisogno di chiarire. Ho la vitamina D a 8 ng/ml e sto prendendo degli integratori, ma non lo faccio a cuor leggero, sono molto preoccupata.
    Grazie

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  29. Caterina Brunelli19 febbraio 2014 13:13

    Grazie mille per le risposte illuminanti, in effetti ho avuto la tua stessa perplessità circa gli "alti livelli" di vit. D in pazienti con endometriosi, mi sono riletta adesso lo studio (italiano) che ho trovato online e i valori di riferimento sono comunque bassi rispetto a quelli di cui stiamo parlando. Ad ogni modo il mio rapporto vit. D-PTH è sbilanciato, quindi forse è proprio questo fattore che parla da sé. Proverò con l'integrazione, grazie ancora per tutto

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  30. Grazie molte. Sui medici che parlano per sentito dire, sfondi una porta aperta :-/ ...

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  31. Buongiorno e grazie per questa iniziativa, vorrei chiedere al prof. Coimbra 1)se per monitorare il livello di vit. D l'esame 25(OH)D è attendibile. Un medico che qua in Italia studia la vit. D da molto tempo (Prof. Di Bella) sostiene che non si può capire dagli esami del sangue come la vit. D venga metabolizzata. In quale altro modo è monitorabile?

    2)diidrotachisterolo (Atiten) oppure DIBASE ® - Colecalciferolo
    Colecalciferolo? grazie di cuore per questa bellissima iniziativa!


    Potrebbe interessarti:http://www.my-personaltrainer.it/farmaci/dibase.html

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  32. Gianluca Gianna25 febbraio 2014 03:19

    Per evitare il problema dell'assorbimento del calcio, non sarebbe meglio utilizzare Diidrotachisterolo come suggeriva il metodo Di Bella?

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  33. Ciao Gianluca,
    come per gli altri, cerco di rispondere fin dove ne so.
    - Coimbra tende a portare la D3 almeno sopra 160 ng/ml e il PTH sotto 20 pg/ml. Il sole è sempre il benvenuto, ma senza scottarsi, preso durante le ore centrali e senza creme con filtri UV. Una persone di carnagione normale, produce circa 10.000 UI di D3 in più o meno 15 minuti.
    - la strategia migliore nel medio-lungo periodo è quella dell'integrazione.
    - i trattamenti non si possono sospendere.
    - la percentuale di successo si aggira intorno al 95% nei malati di sclerosi multipla. Non tutti possono guarire, perché dipende da quanto tempo hanno le lesioni. Se presa entro un anno, allora regredisce totalmente.
    - in Europa, per ora (datemi tempo!), c'è solo una dottoressa in Portogallo, che segue il suo protocollo, anche se non è stata formata in Brasile.

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  34. Francesco Pastura27 febbraio 2014 10:55

    Ciao Leonardo. Ho fatto un giro nei pressi del comune dove
    abito Fuscaldo (CS) assieme ad una ragazzo di 24 anni che da quattro
    soffre di sclerosi multipla. Sembra molto determinato a trovare una soluzione
    alternativa al suo male. Ha "mappato la zona" dove abitiamo ed ha
    scoperto che purtroppo ci sono numerosi casi di sclerosi multipla. Addirittura
    4 in una stessa famiglia. Lui è convinto, come Matteo Dall'Osso, che la causa
    di questa patologia sia ambientale. L'inquinamento da metalli pesanti. Come tu
    ben sai, secondo Matteo, alcuni individui hanno un deficit enzimatico genetico
    per quanto riguarda la sintesi del glutatione. Queste persone a causa di questo
    difetto non riescono a liberarsi facilmente da questi elementi tossici. La stessa
    cosa si riscontra tra le vittime di vaccini ed amalgama. In Vaccinazioni
    Pedriatiche del dottor Gava e in Bambini super vaccinati di Eugenio Serravalle
    infatti, vengono riportati alcuni studi che indicano come causa dell’Autismo,
    colite ulcerosa ecc. le vaccinazioni poiché
    tutti i vaccini contengono mercurio e formaldeide. Ora la mia riflessione è
    questa: Il dottor Cicero in un suo video dice che il maggior numero di
    patologie degenerative sono presenti a Nord e a Sud dell’equatore. In
    prossimità di quest’ultimo sono quasi assenti. E’ vero però che sempre a Nord e
    a Sud dell’equatore è più presente l’industrializzazione con i suoi inquinanti.
    Volevo sapere se il dottor Cicero oltre all’integrazione della vitamina D, da
    importanza anche alla detossificazione da metalli pesanti. Grazie.

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  35. Ciao Denise,
    - per ora non ha pubblicato nulla ufficialmente e questa è una domanda che gli farò sicuramente;
    - per ora solo in Brasile, dove c'è un gruppo di circa 22 medici che applicano il suo protocollo. In Portogallo c'è una dottoressa che però non è stata lì, ma ha avuto istruzioni da lui per applicarlo;
    - in parte, nei 3 articoli che ho già pubblicato qui, viene spiegato il meccanismo biochimico alla base di questo metodo, che viene ribadito in alcuni video pubblicati anche con sottotitoli in italiano (fai una ricerca su youtube), per il resto nell'intervista darò spazio a questo aspetto;
    - in Italia ci sono medici che prescrivono la vitamina D, ma nessuno con l'intento di farne la base di un protocollo che, insieme ad altri integratori, curi le malattie autoimmuni ed elimini i farmaci, così come invece fanno Coimbra e i suoi collaboratori.

    RispondiElimina
  36. Se hai letto gli articoli che ho pubblicato precedentemente, la risposta già c'è. Il metodo Di Bella non include dosi di vitamina D che vanno da 20.000 a 150.000 UI al giorno e il suo staff non si è potuto costruire l'esperienza clinica su questo pro-ormone che ha Coimbra, dato che sono più di 10 anni che applica determinati standard. Come, per esempio, la misurazione del PTH per monitorare il metabolismo della vitamina D e la sua più o meno efficiente attività.
    Il DIBASE può andare bene, ma non è un prodotto ideale quando le dosi diventano così alte. Sarà un medico a consigliarti il prodotto più idoneo, nel momento in cui deciderai di intraprendere questo tipo di percorso. Lo ribadisco, questo protocollo non è assolutamente percorribile da soli!

    RispondiElimina
  37. Come già detto a Luce Di Neve, il metodo Di Bella non comprende dosaggi di vitamina D tra le 20.000 e le 150.000 UI al giorno. Per la letteratura medica e la ricerca, finora il colecalciferolo, D3 (ma viene usato spesso anche il calciferolo, D2), è la forma integrativa migliore, soprattutto ad alti dosaggi.

    RispondiElimina
  38. Ciao Leonardo. Innanzitutto un plauso a te ed al tuo lavoro, detto in tutta sincerità se ci fossero più persone come te disposte a condividere e ad aiutare gli altri sicuramente si vivrebbe in un mondo migliore. Io al contrario tuo ho sempre vissuto la mia malattia (RCU) in silenzio, sbagliando, perché quando non si ha paura dei pensieri altrui si vive in libertà e si affronta tutto con maggiore serenità.

    Detto questo, vengo alle domande sulla vitamina D, anche se è un argomento che non ho approfondito tantissimo.

    In modelli animali ci sono vari studi pubblicati che
    evidenziano come la vitamina D sia in grado di modulare la flora intestinale in
    soggetti con colite indotta. In particolare sembra che ci sia una relazione tra
    i livelli di vitamina D attivi il VDR ed il microbiota intestinale; ritiene che
    ciò sia alla base dell’efficacia della supplementazione con vitamina D o
    ipotizza altro meccanismo?

    Ritiene oppure che il recettore della vitamina D (VDR) inibisca NF-kappa B e per questo aiuti
    chi soffre di IBD?

    E’ vero che un intestino malato, con microflora alterata può
    impedire l’assorbimento e quindi l’efficacia della vitamina D assunta come
    supplemento?, E’ per questo motivo che la risposta alla supplementazione di
    vitamina D è differente da soggetto a soggetto?

    L’assunzione di vitamina D e di vitamina K2 hanno un effetto
    sinergico?

    Marco

    RispondiElimina
  39. mariangela c2 marzo 2014 09:33

    Ciao leonardo. grazie per la tua significativa informazione. Puoi chiedere al Dottor Coimbra l'importanza della vitamina D nel deficit G6PD...( favismo: è un difetto enzimatico, ossia allergia alle fave che scaturisce problemi ematici ( mio nipotino ha dovuto fare una trasfusione dopo aver mangiato le fave crude ) in famiglia mia madre, le mie sorelle,fratelli e nipotini ne sono affetti, io devo fare ancora il test )...e inoltre la vitamina D nelle malattie genetiche ( mio cognato ha 50 anni, all'età di 18 anni gli hanno diagnosticato la distonia, curata con iniezioni di botulino ogni tre mesi. Circa un anno fa gli hanno eseguito l'intervento che si effettua sui malati di Parkinson...risultato trema più di prima e i muscoli sono contratti...in età avanzata anche sua madre e sua sorella sono state colpite dalla distonia..)...ti ricordi di me vero? sono affetta da RCU tra poco andrò a Brescia per la visita non vedo l'ora e purtroppo tra qualche giorno festeggio i miei 10 anni di Rcu:-( ....starò meglio convinta grazie a te. Ti abbraccio Mariangela.

    RispondiElimina
  40. LeonardoRubini2 marzo 2014 13:10

    Conosco bene la storia di Matteo e la terapia che ha seguito, dato che l'ho seguita anche io per 10 sedute.
    La cosa più importante da capire per qualunque patologia è che c'è sempre una multifattorialità, ma una causa univoca. L'ambiente che ci circonda determina il come il nostro patrimonio genetico si esprimerà. Per cui, inquinamento, alimentazione, esposizione solare, ecc. sono tutti fattori che contano. Allora ti dico che prima di adottare una terapia per togliere i metalli pesanti (a meno che non si tratti di un'intossicazione acuta e non cronica), mi preoccuperei di mettere in condizioni il mio sistema immunitario di funzionare a dovere e di ripristinare la naturale capacità di espulsione degli agenti inquinanti. Io noto che, molto spesso, le persone preferiscono addurre solo all'esterno il loro problema di salute (in parte lo può essere), pur di non rivoluzionare il proprio stile di vita. Potrei scommettere che il tuo amico mangia cereali, legumi e latticini (e magari anche dolci) e che ha una forte carenza di vitamina D con un paratormone ben al di sopra di 20 pg/ml, e sono sicuro di vincere la scommessa. Ne ho visti troppi, ormai.
    Fatta questa lunga premessa, sicuramente è interessante chiedere a Coimbra come e se un alto dosaggio di vitamina D può influire sulla capacità del corpo di espellere i metalli pesanti e di bilanciare il deficit enzimatico di cui sopra.

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  41. LeonardoRubini2 marzo 2014 13:22

    Riassumerei con: in che modo la supplementazione di alte dosi di vitamina D influisce sul microbiota intestinale e sul ruolo dei recettori (VDR)?


    Per il resto, sicuramente esiste un circolo vizioso autoimmunità-carenza di vitamina D, per cui si fomentano a vicenda. Ecco perché Coimbra "inonda" il sangue di D3, proprio per spezzare questo circolo.


    La K2 si prende solo quando si va oltre le 10.000 UI al giorno, a meno che non sussistano dei problemi particolari da compensare. Va da sé che, nel suo protocollo, c'è sempre, dato che varia tra le 20.000 e le 150.000 UI. Ripeto per chiunque legge che non vanno MAI superate le 10.000 UI, a meno che non si è seguiti da un medico esperto in materia. Sempre se ai vostri reni ci tenete e non volete passare il resto della vostra vita in dialisi ;-)

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  42. LeonardoRubini2 marzo 2014 13:33

    Ciao Mariangela,
    ripeto quanto appena scritto in risposta a un'altra persona: le malattie sono sempre multifattoriali, considerando che una predisposizione a qualche problema ce l'abbiamo più o meno tutti. Sicuramente chiederò nello specifico, ma resta il fatto che se non si mette a posto l'intestino (e tu ne sai qualcosa), le cose non possono funzionare. Allergie, infiammazioni, sistema immunitario in tilt, sono tutti segnali di un intestino permeabile e di una probabile disbiosi. A questo, aggiungi la carenza di vitamina D (che è il più importante degli immunoregolatori) ed ecco una bella "frittata". Quindi, fai capire ai tuoi cari che possono prendere tutti i farmaci che vogliono, ma se non mettono in atto uno stile di vita corretto, sarà dura.

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  43. Ciao Leonardo....innanzitutto Buon Viaggio!!! Se riesci, avrei bisogno di informazioni sul morbo di Crohn e sul linfoma di Hodgkin oltre che sull'osteoporosi....e poi un'altra cosa, in uno dei tuo post parlavi di un ragazzo che prendeva 100.000UI al giorno....io prendo 50.000Ui alla settimana e un flaconcino di Dibase da 25.000 mi costa 5,40 euro...se dovessi prendere 100.000UI al giorno dovrei fare un mutuo!!! Non c'è modo di trovare qualcosa di più economico ma altrettanto efficace? Divertiti e portaci buone notizie!!! Ciao...Virginia.

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  44. LeonardoRubini3 marzo 2014 13:31

    Ti ho risposto in parte via email. Per il linfoma di Hodgkin farò del mio meglio.

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  45. LeonardoRubini3 marzo 2014 13:32

    Ok, sono in prossimità della partenza. Direi, stop alle domande.
    Un abbraccio a tutti e a tutte.
    Leo.

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  46. Si le mie domande si possono riassumere sicuramente in questo modo. Quello che sarebbe interessante e' verificare se esiste un nesso tra alimentazione italiana e carenza di vitamina d. Sembra che la popolazione italiana presenti valori di vitamina d mediamente bassi. Quelo che viene da chiedermi e' se popolazione alla stessa latitudine e stesso tasso di industrializzaz one presenti lo stesso tipo di carenza. In altre parole leonardo e' possibile che una dieta come quella italiana ricca di cereali possa modificare il microbiota e quindi l ass milazione di vitamina d? Chiaramente non e' questa una domanda da fare ma uno spunto di riflessione per tutti noi. Un saluto e ancora grazie per il tuo lavoro.
    Marco

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  47. mariangela c7 marzo 2014 08:41

    Ciao Leonardo tu sei in viaggio verso la speranza e soprattutto verso le certezze di cui tutti abbiamo bisogno. Grazie sei un tramite prezioso per noi. Ormai manca poco per la mia visita a Brescia, ma intanto ho ritirato gli acidi grassi a catena lunga...ti dirò non sono messa male....ma manca quel pò che mi farà stare benissimo...ho una leggera carenza di acido linoleico e un piccolo aumento di gamma linoleico...equilibriamo il tutto e torno a ballare...credo che non leggerai subito questo messaggio...ti immagino là in Brasile, pieno di entusiasmo. Aspettiamo il tuo ritorno e spero che tu possa sentire il più caldo dei nostri abbracci. Ciao Mariangela. Grazie Grazie ....

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  48. Augusto Pellegrini2 aprile 2014 22:03

    Ciao Leo,
    Sai per caso come si chiama la dottoressa in Portogallo di cui tu parli?
    Grazie mille

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