mercoledì 26 febbraio 2014

"Ma chi te lo fa fare?!"



"Ciao Leonardo siamo amici da poco: la mia storia in breve rettocolite ulcerosa 1995 nel 98 colectomia totale 99 ricostruzione pouch fine 99 ricanalizzazione, non funzionava nulla, fistola nella pouch, mi mandano a Londra (Nicholls) mi rifà la pouch da capo e dopo 3 mesi mi ricanalizza siamo nel 2000, dopo 4 anni nuovo intervento stenosi nell'ileo, e nel 2010 altra operazione di stenosi ileo pouch, si inizia a parlare di Crohn anche se istologicamente non viene mai confermato, nel 2012 stanco stremato malgrado le varie cure antibiotiche e biologiche decido di mettermi la ileostomia definitiva vivo bene x 1 anno ma poi ho iniziato ad avere problemi articolari alle caviglie e oggi x trattare tutto ció prendo metotrexate x le articolazioni e humira x la mia malattia storica e malgrado ho messo un'ileostomia sto in generale peggio di prima soprattutto nelle articolazioni dove mi dicono che non è altro un'estensione della mia malattia originaria, son seguito da anni dal gruppo del prof. PRANTERA/dott.KOHN, poi un giorno la enterostomista che si occupa della mia stomia mi ha parlato della vitamina D e mi ha fatto il tuo nome ho fatto il dosaggio di vitamina d3(25oh) il risultato é 10.5 (insufficienza10-29) e allora ti chiedo: e ora? Che devo fare ? A chi mi devo rivolgere??"

Ricevo questo messaggio sul mio profilo facebook e mi arriva un cazzotto allo stomaco! Perché il mio percorso, se non avessi intrapreso la strada che sapete, sarebbe potuto facilmente essere lo stesso di questa persona, non solo perché un malato di MICI (Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali) su quattro è destinato all'operazione, ma anche perché le varie terapie che ho provato non mi facevano comunque stare bene. Questo accanimento terapeutico, senza far modificare ai pazienti il loro stile di vita completamente sbagliato e senza fargli fare dei controlli su dei valori davvero fondamentali come la vitamina D, è assurdo. Ecco chi me lo fa fare! Io voglio, pretendo e mi aspetto che la classe medica si aggiorni e cominci a valutare seriamente dei parametri che non possono più essere sottovalutati. Se avete in cura un malato, dovete fargli misurare la vitamina D. Siete dei medici e dovete sapere che le implicazioni di questo pro-ormone con le funzionalità del sistema immunitario sono ormai chiare. Neanche sto a rispiegare tutto il resto, naturalmente: profilo degli acidi grassi a catena lunga per valutare il rapporto omega 3/omega 6 e quindi lo stato infiammatorio, il rapporto trigliceridi/HDL, il paratormone per verificare il metabolismo della vitamina D, ecc. Nonché lo stile alimentare: esclusione per il primo periodo di cereali, latticini, legumi, solanacee, ecc.; bilanciamento dei macronutrienti in stile Zona per mantenere un controllo adeguato del comportamento ormonale, ecc.
Ormai questi aspetti sono all'ordine del giorno qui in questo blog, che non è uno studio medico, che non è un ospedale, ma che è diventato un riparo per chi sta prendendo consapevolezza sul fatto che i trattamenti farmacologici sono spesso l'anticamera per un peggioramento della qualità della vita e non di un miglioramento. Non lo nego, ci sono alcuni fortunati che se la cavano con 3 compresse di mesalazina e via. Bene, ottimo, sono felice per loro. Ammetto che se avesse funzionato così anche per me, molto probabilmente non avrei aperto questo blog e non avrei portato avanti tutte le mie (e le vostre) battaglie, ma così non è stato. E sapete cosa vi dico? Sono felice così, io. Perché non avrei mai voluto "stare bene" con l'intestino grazie a un farmaco e senza cambiare di una virgola il mio stile di vita, per poi magari arrivare a 60 anni e trovarmi un tumore alla prostata, un ictus oppure un bell'infarto. E già, cari amici e care amiche, perché è una vana illusione pensare che si possa controllare lo stato di salute a 360° con dei farmaci. Voi pensate di poter correggere dei veri e propri errori di comportamento alimentare e di stile di vita con dei ritrovati farmacologici inventati negli ultimi 150 anni, in confronto ai milioni di anni di evoluzione che ci sono voluti per farci diventare quello che siamo, cioè una macchina perfetta? Chi la pensa così, è un illuso, medico o paziente che sia oppure è colluso con chi guadagna miliardi grazie alla vendita dei medicinali. Non è l'uomo ad aver creato la Natura, ma è un suo frutto. E sugli alberi non crescono le pillole e neanche i farmaci biologici, che hanno questo nome così suadente e che richiama "cose buone", mentre invece si tratta di puro biotech, di farmaci "geneticamente modificati", come li chiama il mio amico biochimico Paolo Antolini.
Pensateci bene prima di affidarvi a un medico in modo acritico e senza mettere sul piatto della bilancia tutto il resto che vi ho accennato sopra. E guardate cosa scrive proprio un mio amico dottore: "Gli errori medici uccidono da 3 a 10 volte di più (a seconda delle statistiche) degli incidenti di macchina. Il mio consiglio é di far uso dei medici solo in caso di vita o di morte. In tali circostanze non si ha molto da perdere."! Posso immaginare che per molti di voi stia esagerando. Non fa niente, purtroppo sarà il tempo a darmi ragione. E invito i medici che stanno leggendo questo articolo a non ritenersi offesi. Ci si offende quando si viene insultati in modo gratuito o se si viene accusati senza ragione, ma io sono tre anni che semino elementi di riflessione, che vi invito a ritenere i farmaci l'ultima spiaggia, a prendervi cura del paziente partendo dal suo stile di vita, ad aggiornarvi non solo ai congressi organizzati dalle case farmaceutiche, ma anche su quel misterioso sito che si chiama PubMed. Io ho dovuto imparare l'inglese per curarmi e un medico che non sa l'inglese, oggi, equivale a un dottore dei secoli scorsi che non conosceva il latino.
Quindi, riassumendo per i pazienti, se volete capire se siete entrati nello studio medico giusto, imparatevi a memoria questa domanda: "Hello doctor, do you think I should do blood tests to check the profile of the long-chain fatty acids?". Se vi risponde: "Eh?!", dategli una bella stretta di mano e uscite di corsa. Facile, no?!
Allora, voi dite, ma chi me lo fa fare? Semplicemente, la gioia che provo quando leggo le vostre email del "dopo", come questa:
"Ciao Leo, ho incontrato il tuo dottore il 19/02/'14 ma già da 10 giorni avevo cominciato ad eliminare cereali, latticini, legumi e solanacee. Dopo quattro giorni di questa semplice prova, per la prima volta dopo tre anni, non sono andato in bagno neanche una volta (tra le 6.00 e le 10.00 di solito avevo 8/12 scariche). Da ieri ho cominciato seriamente la PaleoZona con l'integrazione di omega 3. Sono molto fiducioso su tutto quanto succederà, ma credimi sono contento già per come sto adesso. Non so come ringraziarti, la tua è stata una delle dritte più importanti della mia vita. Se capiti dalle mie parti ci terrei tanto ad incontrarti. Non appena farò le analisi di controllo te le giro così potrai pubblicare i valori prima e dopo la terapia nutrizionale. Grazie davvero di cuore.
F.F."

P.S.: siete ancora in tempo per le vostre domande a Coimbra, il medico brasiliano che ha creato un protocollo ad alte dosi di vitamina D per curare i pazienti con malattie autoimmuni. Seguite questo link.

1 commento:

  1. Renato Pontefice26 febbraio 2014 22:21

    Ciao Leo, non mi pronuncio sul tuo solito modo di scrvere in modo bilanciato ed accorto. Mi piacerebbe riportare dei passaggi per enfatizzarli (perchè li trovo estremamente interessanti). Cito solo l'esperienza avuta da me ieri sera, che ritengo fortemente analoga:
    - stavo facendo la consueta riunione M5S settimanale, con una banda di...non so come definirli (in senso affetivo ovviamente) piovevano idee, proposte; concetti "sovversivi", sono stato preso dall' entusiasmo, ed ho pensato: "stiamo profondamente cambiando i ruoli". Questo è cio che serve.

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