mercoledì 6 agosto 2014

E.R.: medici alla deriva


E.R. (Egregio Rettore) dell'università "La Sapienza" di Roma,
le scrivo dopo essere venuto a conoscenza della presenza di Capitan Schettino in un seminario organizzato dal master in scienze criminologiche, a sua volta messo in piedi dalla cattedra di psicopatologia forense, alla facoltà di Medicina de La Sapienza di Roma. Nessuna lectio magistralis, come riportato da molti giornali nazionali, Ansa inclusa (ormai siamo abituai alla disinformazione nostrana), ma comunque un'occasione per far riflettere noi pazienti sullo stato dell'arte della medicina in Italia.
Abbiamo constatato che c'è una preoccupante ignoranza sulle regole base di un sano stile di vita, che la stessa OMS menziona come fondamentale per la salute, per cui ci continuano a dire che possiamo mangiare come ci pare (anche se abbiamo una malattia cronica legata al colon!), perché tanto ci sono le medicine da prendere; ci siamo resi conto che una larghissima maggioranza di medici non sa cosa sia la vitamina D, rispondendo ai pazienti che non hanno bisogno di vitamine (ma sono sicuro che Lei sa che si tratta di un pro-ormone) oppure, nella migliore delle ipotesi, che non hanno bisogno di rinforzare le ossa (e, anche qui, sono sicuro che Lei conosce benissimo il ruolo della vitamina D nel sistema immunitario); infine, abbiamo appurato come molti medici (grazie al cielo) siano sempre più consapevoli dell'inadeguatezza della loro preparazione, oramai assolutamente non in grado di contrastare la crescente pandemia di malattie autoimmuni, infiammatorie e tumorali. Insomma, sono medici alla deriva!

Volendo essere ironici (ma neanche tanto), siamo preoccupati dalla presenza di Schettino in un evento collegato in qualche modo alla facoltà di Medicina e non vorremmo che i medici imparassero come fare l'inchino nel momento opportuno della loro carriera.
Ci faccia sapere se ha bisogno di aiuto nell'organizzazione del piano di studi della facoltà di Medicina, perché forse c'è qualcosa che non va proprio lì. Altrimenti non si spiegherebbe come mai le persone sono sempre meno sane e hanno sempre più bisogno di medicine, vaccini e interventi chirurgici, non crede?!
Cordialmente, Leonardo Rubini: (im)paziente, da anni sulla scialuppa di salvataggio, che fa il possibile per portare a riva i Vostri naufraghi, con l'aiuto fondamentale di quei pochi medici che una dignità ce l'hanno ancora e, senza i quali, saremmo definitivamente perduti.


P.S.: per chi volesse, può copiare e incollare questo mio messaggio (o uno suo personale e, preferibilmente, educato) e inoltrarlo al Magnifico Rettore Luigi Frati, all'indirizzo email: rettore@uniroma1.it

P.P.S.: ringrazio Maurizio Giannini, Diana Guerreri, Maria Teresa Canova e Marisa De Noia per la collaborazione alla realizzazione di questo post.

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