giovedì 21 agosto 2014

Vaccini e autismo: la correlazione c'è!


AGGIORNAMENTO DEL 28 AGOSTO 2014
Per completezza d'informazione, segnalo questo articolo che confuta e smonta la tesi qui riportata, così da lasciarvi il modo di avere un'idea complessiva più chiara. Sul mio blog cerco sempre di fare informazione scientifica e mai tifoseria.
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AGGIORNAMENTO DEL 18 SETTEMBRE 2014
Questo è un importante articolo della Weston A. Price Foundation che supporta la "mia" tesi critica. E' ben documentato ed è fornito di un'interessante bibliografia.
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"Non esiste nessuna prova scientifica che i vaccini possano provocare l'autismo", questa è la frase che ho letto e sentito migliaia di volte in questi anni. E molto spesso viene citato il famoso studio Destefano et al. del 2004, "Increasing Exposure to Antibody-Stimulating Proteins and Polysaccharides in Vaccines Is Not Associated with Risk of Autism", per confermare che i vaccini non hanno nulla a che fare con l'autismo.
Ma che succede quando chi combatte da sempre per avere le corrette informazioni scientifiche sui vaccini riesce a ottenere l'accesso proprio a quello studio del 2004 e può così visionare tutto il materiale? Capita che scopre che una grossa fetta dei bambini studiati è stata esclusa in modo ingiustificato nei dati statistici finali e che, includendo di nuovo questi soggetti, il risultato è completamente diverso!

"Il presente studio fornisce nuove prove epidemiologiche che dimostrano che i maschi afro-americani che ricevono il vaccino MMR prima di 24 o 36 mesi di età hanno più probabilità [3-4 volte, ndr] di ricevere una diagnosi di autismo."

Concludendo, non possiamo negare una correlazione statisticamente importante tra vaccino trivalente e autismo nei bambini afro-americani, quando questo viene somministrato al di sotto dei 36 mesi di età. Se non è una prova questa, poco ci manca. E sto volutamente soprassedendo su tutti gli interessi economici che ci sono tra le case farmaceutiche e chi pubblica gli studi, che (a quanto pare) sono stati contraffatti; perché altrimenti non ci sarebbe neanche da discutere sul lecito sospetto.

Leggi anche qui per ulteriori informazioni.

2 commenti:

  1. Che prova? Eventuale correlazione non dimostra causalità. Per dirne una, magari la probabilità maggiore di diagnosi dipende dal fatto che chi riceve il vaccino ha un dottore abbastanza attento perchè gli diagnostichi il problema e chi il vaccino non lo riceve magari non viene neanche visitato da un medico.
    Ho sempre apprezzato questo blog... spero non vada a rinfoltire le schiere dei vari gomblottari.

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  2. LeonardoRubini28 agosto 2014 12:57

    Grazie per l'apprezzamento :-)
    Purtroppo in questo studio viene alla luce una falsificazione di dati per favorire i produttori di vaccini. La tua osservazione può essere giusta, ma non in questo caso. Qui avevano avuto tutti accesso al vaccino e al pediatra, solo che un gruppo di bambini è stato escluso ad arte dalle statistiche finali proprio perché i risultati erano disastrosi. Questa è un reato grave contro la salute pubblica e con questo articolo non ho avuto nessuna intenzione di mettere la parola "fine" al tema dei vaccini.

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Verranno esclusi tutti i commenti off-topic, volgari e privi del rispetto necessario per un sereno confronto sul tema discusso. Chiedo un po' di pazienza per la loro pubblicazione, dato che li modero personalmente e non sono sempre davanti al pc.