venerdì 19 settembre 2014

Nutraceutica in sostituzione della farmaceutica


>>>>> AGGIORNAMENTO DEL 20 SETTEMBRE 2014 <<<<<
In calce al post, ospito con piacere un appunto del Dr. Salamone che vi invito a leggere.
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In questa breve intervista effettuata dal Dr. Salamone, nostro ospite al convegno di Milano, al prof. Antonio Gasbarrini (di cui abbiamo ospitato, allo stesso convegno, un suo stretto collaboratore, il Dr. Scaldaferri), ho potuto constatare, con una certa soddisfazione, che vengono proposti degli argomenti trattati molto spesso in questo blog e che ricalcano la prima parte del documentario dell'australiana ABC che vi ho linkato alcuni giorni fa (la seconda parte verrà pubblicata a breve). Stiamo parlando di come l'alimentazione e lo stile di vita siano strettamente correlati alle malattie.
Per il mio modesto parere, confermato dal documentario sopra citato, la soluzione non sono gli integratori tipo fermenti lattici, ma alimentazione, sport e controllo dello stress. Nonché un'adeguato livello di vitamina D, che ha comunque un ruolo indiretto importante antibatterico e antivirale. Con poca vitamina D il sistema immunitario non può funzionare come si deve. D'altronde, capisco anche che l'industria della salute deve trovare nuovi sbocchi per confermare introiti miliardari e, tutto sommato, meglio così che con gli spesso inutili farmaci propinati per risolvere patologie che, alla fine, vanno affrontate nell'intestino, come ormai sapete bene. Per cui, il titolo completo di questo post sarebbe: "Nutraceutica in sostituzione della farmaceutica: a quando la semplice corretta nutrizione?". Non dico che in certi casi limite alcuni preparati non possano tornare utili, ma per ora sono difficilmente comparabili con vere bombe di salute come i grani di kefir (non quelli del supermercato, però), i crauti e tutti i cibi fermentati. L'uomo li usa da millenni per conservare il cibo, scoprendone poi i notevoli vantaggi per l'intestino, eppure non aveva idea di cosa fosse un microbiota. Questo ci conferma che è arrivato il momento di fare quel famoso passetto indietro per recuperare tutto ciò che ha sempre funzionato nella storia dell'umanità, prima di correre in avanti verso rimedi davvero poco convincenti.
A chi è nuovo del blog, consiglio sempre di partire da questo articolo introduttivo.
Buona visione.

Intervento del Dr. Salamone:
"Ciao Leonardo. Ancora complimenti per quello che stai facendo e per la condivisione dell'intervista. Sono anche io convinto della superiorità della nutraceutica sulla farmaceutica con la dovuta precisazione che la prima agisce sui tempi lunghi e sulle cause mentre la seconda è più efficace sui tempi brevi e sui sintomi. Oggi se avessi un'infezione batterica importante non esiterei a prendere un antibiotico nonostante il mio approccio nutraceutico che mi permette di "schivare" le infezioni attraverso la modulazione della risposta immunitaria e un corpo tenuto in salute con cibo ed alimentazione. Nutrizione, sport e integrazione sono il primo presidio. Un'altra precisazione riguarda i grandi squilibri; altro è trattare un disturbo funzionale altro è trattare un grande squilibrio metabolico o immunitario. Nel secondo caso l'approccio "riequilibratore" deve essere più aggressivo e i tempi di risposta necessariamente più lunghi. Non penso che qualcuno abbia mai proposto i fermenti lattici come soluzione per le MICI; sarebbe perlomeno ingenuo. Altro è dire che un riequilibrio del microbioma attraverso organismi probiotici (integratori di qualità, kefir d'acqua, o altri cibi fermentati) possa agire sinergicamente ad altri interventi sulla permeabilità intestinale. Per concludere confermo quanto dici sulla presenza nel mercato di rimedi "poco convincenti" sia nel segmento integrazione che nel farmaceutico. L'industria alimentare offre al consumatore numerosi prodotti che potremmo addirittura considerare "non adatti al consumo umano". Occorre quindi darsi una svegliatina e cominciare a selezionare quello che compriamo e mangiamo secondo criteri di salubrità e non seguendo la pubblicità. Un caro saluto ed un abbraccio."

1 commento:

  1. Maurizio Salamone19 settembre 2014 18:52

    Ciao Leonardo. Ancora complimenti per quello che stai facendo e per la condivisione dell'intervista. Sono anche io convinto della superiorità della nutraceutica sulla farmaceutica con la dovuta precisazione che la prima agisce sui tempi lunghi e sulle cause mentre la seconda è più efficace sui tempi brevi e sui sintomi. Oggi se avessi un'infezione batterica importante non esiterei a prendere un antibiotico nonostante il mio approccio nutraceutico che mi permette di "schivare" le infezioni attraverso la modulazione della risposta immunitaria e un corpo tenuto in salute con cibo ed alimentazione. Nutrizione, sport e integrazione sono il primo presidio. Un'altra precisazione riguarda i grandi squilibri; altro è trattare un disturbo funzionale altro è trattare un grande squilibrio metabolico o immunitario. Nel secondo caso l'approccio "riequilibratore deve essere più aggressivo e i tempi di risposta necessariamente più lunghi. Non penso che qualcuno abbia mai proposto i fermenti lattici come soluzione per le MICI; sarebbe perlomeno ingenuo. Altro è dire che un riequilibrio del microbioma attraverso organismi probiotici (integratori di qualità, kefir d'acqua, o altri cibi fermentati) possa agire sinergicamente ad altri interventi sulla permeabilità intestinale.
    Per concludere confermo quanto dici sulla presenza nel mercato di rimedi "poco convincenti" sia nel segmento integrazione che nel farmaceutico. L'industria alimentare offre al consumatore numerosi prodotti che potremmo addirittura considerare "non adatti al consumo umano". Occorre quindi darsi una svegliatina e cominciare a selezionare quello che compriamo e mangiamo secondo criteri di salubrità e non seguendo la pubilcità. Un caro saluto ed un abbraccio. Maurizio Salamone

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