domenica 26 ottobre 2014

Virus Ebola e carenza di vitamina C

Questa è una comunicazione importante da far girare. Ecco cosa scrive il Dr. Rath, che vi ho fatto conoscere circa due anni e mezzo fa con questo suo appello:

"Ebola è causata da un virus della classe dei filovirus che sono caratterizzati dalla produzione di febbre emorragica. Ciò significa che il virus colpisce il sistema vascolare in un modo tale da provocare perdite, portando gradualmente, e infine in modo massiccio, perdita di sangue e morte.

Nel dibattito pubblico un fatto scientifico è passato in gran parte inosservato: il virus Ebola sta causando la malattia e la morte solo negli esseri umani e nei primati subumani. Altri ospiti naturali di questo pericoloso virus non sono noti per sviluppare la malattia.  Secondo l'OMS questi ospiti "protetti" includono anche antilopi, porcospini e pipistrelli frugivori. Sorprendentemente, anche se questi animali possono trasportare il virus Ebola per molti anni, rimangono preservati da esso.

C'è una spiegazione per questo fatto. La maggior parte degli animali sintetizzano la vitamina C nel loro corpo in quantità enormi. La vitamina C, essendo uno dei più potenti agenti antivirali della natura, è apparentemente in grado di prevenire, o almeno limitare, le conseguenze disastrose sulla salute del virus Ebola. Nel caso dei pipistrelli frugivori, animali incapaci di sintetizzare la vitamina C, la loro dieta è composta quasi esclusivamente di frutta fresca, la quale è ad alto contenuto di vitamina C.

Al contrario, gli esseri umani non possono produrre una singola molecola di vitamina C nel loro corpo e spesso soffrono di carenze vitaminiche a causa di insufficiente apporto alimentare. Questo rende il corpo umano suscettibile all'Ebola e ad altri virus. Quindi, non è sorprendente che i sintomi caratteristici dell'infezione Ebola (massiccia perdita di sangue attraverso le pareti dei vasi sanguigni) abbiano una sorprendente somiglianza con i ben definiti sintomi di carenza di vitamina C della malattia dei marinai, lo scorbuto.  

Le proprietà antivirali della vitamina C e di alcuni altri micronutrienti sono state dimostrate oltre ogni dubbio scientifico. Inoltre, i loro benefici nell'aumentare e migliorare il sistema immunitario sono stati riconosciuti da non meno di nove premi Nobel.  

E' quindi giunto il momento che le autorità sanitarie locali, nazionali e globali (e in particolare l'Organizzazione Mondiale della Sanità) approfittino di questi fatti scientifici e promuovino certe misure di sanità pubblica primaria per contenere l'epidemia di Ebola.  

Nel caso in cui ciò non accada, vi incoraggiamo a diffondere queste importanti informazioni nel modo più ampio possibile attraverso i contatti personali e i social network.

Matthias Rath, MD 8 agosto 2014"

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