venerdì 21 novembre 2014

Mi dispiace, ma le resta poco da vivere...


"Non mi ero mai ubriacato nella mia vita, eppure uscendo dallo studio dell'oncologo ho avuto l'impressione di camminare senza i miei piedi, con la testa leggera ma pesante e tutto che mi girava intorno. Prima mio nonno, poi mio padre... e adesso io! Per questo, figlio mio, ti sto scrivendo questa lettera; tu puoi cambiare il tuo destino e interrompere questa lunga e sottile linea nera. Si, questo mi ha spiegato il medico e, riflettendoci, questo mi ha insegnato l'esempio di mio fratello gemello, tuo zio, che gode di ottima salute da sempre. Lui non ha mai rinunciato allo sport, ha sempre evitato di abbuffarsi di dolci e non ha mai creduto, come me, che andasse bene vivere chiusi in quattro mura per la maggior parte del nostro tempo: casa, lavoro e centri commerciali. L'ho sempre preso in giro per le sue continue gite in montagna, al mare, nei boschi. Sempre abbronzato, attivo e pieno di iniziative.
Figlio mio, ricordi quando da adolescente la tua ragazza, di cui eri pazzamente innamorato, ruppe con te? Ecco, quando senti che la vita sta per lasciarti, provi delle sensazioni simili, ma con la certezza che mai più tornerà e che non ce ne sarà un'altra.
Ora sai cosa potrà succederti quando ti avvicinerai ai 50 anni e sai anche come potrai evitarlo. Io non vedrò nascere e crescere i tuoi figli, non invecchierò con la mamma e non potrò assaporare le gioie e i dolori che la vita aveva in serbo per me. Ma in fondo sono felice... mi resta la certezza di aver cresciuto un figlio in gamba e consapevole delle sue capacità. Questo mio inaspettato finale ti salverà la vita, fanne tesoro e sappi che ti sarò sempre accanto. Il mio corpo ha ceduto, ma il mio spirito è nei tuoi occhi, nel tuo cuore e nelle carezze che darai a chi ami."
Papà

Nessuno di noi vorrebbe scrivere o leggere questa lettera nella sua vita, ma in pochi agiamo per evitarlo davvero. Vi basti la consapevolezza di ciò che di più spietato c'è al mondo: la statisticaOgni giorno in Italia si scoprono 1.000 nuovi casi di cancro. E il fatto più allucinante è che un'altissima percentuale di questi tumori potrebbe scomparire con un minimo di accorgimenti. Di quelli a me più cari ne ho parlato in questo post.
E adesso correte ad abbracciare chi amate e riflettete bene su come vivete la vostra quotidianità. La vita è davvero una sola!

1 commento:

  1. a me pare tu ambisca a un modello di oltreuomo e soprattutto insostenibile con gli attuali livelli di popolazione.Va bene proviamo a vivere come i sentelinesi,però ci esponiamo a tutti rischi e abbandoniamo la tecnologia, torniamo ad avere una vita media di 35-40 anni,addio petrolio e rinnovabili,crescita demografica felice,agricoltura 100% naturale(non bio,nè convenzionale),impronta ecologica ridotta del 70%,ristabilizzazione delle risorse.Io ci sto.Tu accetti di morire?

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