venerdì 12 dicembre 2014

14 mesi di protocollo Coimbra

Ecco a voi una rappresentazione di come lavorano gli alti dosaggi di vitamina D. Quelle che vedete qui sono le mie analisi, le più significative. Comincio dal paratormone non a caso, ma perché è il valore che ci dà una risposta fondamentale su come sta procedendo il protocollo Coimbra. Lo ripeto per chi si fosse collegato solo adesso: lo scopo è quello di dare al nostro corpo una buona quantità di vitamina D attiva, perché di quella inattiva ci facciamo ben poco. Per cui, avere 500 ng/ml nel sangue di 25(OH)D, senza che questa arrivi ad attivarsi quanto necessario, può non essere sufficiente. Infatti ho visto persone con 1.000 e più ng/ml, fino ad arrivare a quasi 4.000. In questo senso, se il paratormone è vicino al minimo del range di laboratorio vuol dire che abbiamo la vitamina D attiva che ci serve in circolo e così il sistema immunitario è in grado di regolarsi e di non fare danni ai nostri organi con reazioni spropositate a ospiti non graditi (batteri, virus, glutine, caseina, ecc.)
Nel grafico che riporto sopra, avendo fatto le analisi in laboratori diversi, ho fatto delle proporzioni così da avere una scala unica di riferimento da 0 a 100 (si usano range diversi, tipo da 15 a 65 o da 12 a 72, ecc.). Naturalmente, questi valori "normalizzati" non sono da prendere come oro colato, perché i reagenti chimici dei laboratori non rispondono esclusivamente alle leggi della matematica, però è sicuramente veritiero l'andamento descritto verso il basso. Ve lo traduco facile: il paratormone doveva scendere ed è sceso. Segno ottimo, che ci dice che ora, a differenza di prima, ho tanta vitamina D attiva che lavora nel mio organismo.
Grazie a Francesco Fortunati per avermi preparato un foglio excel per fare questo lavoro.


Ma quanta vitamina D prendi? Prima di tutto uso la forma più sicura e meglio gestita dal nostro organismo: il colecalciferolo. Diffidate da chi vi fa prendere altre molecole, a meno che non abbiate problemi specifici, per cui non si può fare diversamente. Dunque, il 19 ottobre 2013 ho iniziato con 40.000UI al giorno, per poi salire a 50.000UI il 25 agosto di quest'anno. Il dosaggio si va determinando nell'arco del primo, massimo secondo anno dall'inizio del protocollo. Ma che cosa è successo l'8 dicembre? Nulla, è che io sono un po' avventuriero, come avrete capito, per cui mi sono messo a fare atletica leggera, velocista nello specifico, e gli stress fisici (come quelli psicologici) non andrebbero fatti nelle nostre condizioni. Ma io ho ancora tanta voglia di sentirmi vivo dal punto di vista atletico, sono stato fermo tantissimi anni e ho accumulato una voglia di fare sport incredibile. Fatto sta che i miei allenamenti intensi mi hanno portato un lieve peggioramento (nulla di grave, solo avvisaglie), per cui ho concordato 5 giorni di raddoppio del dosaggio, per poi scendere il 13 dicembre a 80.000UI, che poi sarebbero le "classiche" 1.000UI x kg di peso che il Dr. Coimbra dà in molti casi. Tra circa 3 mesi rifarò le analisi e vedremo la situazione, non è detto che possa permettermi di mantenere questo dosaggio ancora più alto, così come non so se potrò continuare a spingere in pista come vorrei. A parte questi aspetti personali, questo è uno spaccato rappresentativo del primo anno di protocollo Coimbra.


Passiamo adesso ai livelli di vitamina D che ho nel sangue (la 25(OH)D). come vedete sono schizzati dai 27 ng/ml prima di iniziare il protocollo, ai 363 del 31 luglio, per poi scendere leggermente a 317. Conseguenze sgradevoli? Zero! E la famosa tossicità della vitamina D? Una balla. Il pericolo più grande è l'ipercalcemia, ma se bevi acqua a basso tenore di calcio (per un totale di minimo 2,5 litri di liquidi al giorno) ed eviti soprattutto i latticini, il problema non sussiste. Che io sappia, c'è circa l'1% dei pazienti che si trovano ad affrontare un'ipercalcemia, ma senza conseguenze. basta interrompere il protocollo e seguire una serie di istruzioni. Ovviamente, gli esami fatti regolarmente sono basilari.


Ed eccoci, appunto, alla calciuria delle 24 ore. Il valore espresso è già calcolato per litro di urine. Praticamente è migliore di tante altre persone che non prendono la vitamina D e sono sane.

Cos'altro aggiungere? Be', sicuramente che mi viene difficile descrivere questo protocollo come "sperimentale", visto che sono 13 anni che viene applicato in Brasile e ci sono circa 3.000 pazienti che lo seguono con enorme successo (sclerosi multipla, artrite reumatoide, Crohn, psoriasi, ecc.). Conoscete un farmaco che ha subito questo stesso decorso prima di essere messo in commercio? Io no. Conoscete un farmaco per trattare le patologie autoimmuni che ha effetti collaterali solo nell'1% dei casi e che sono irrisori e senza conseguenze importanti? Io no. Conoscete un trattamento talmente economico che potrebbe far risparmiare ogni anno miliardi di euro alla collettività se venisse applicato? Io si e lo sto seguendo da 14 mesi. Con me già altre 250 pazienti circa, di cui vi darò notizie al momento opportuno.
Ora sto solo attendendo un Ministro della Salute o una testata giornalistica importante che faccia una dichiarazione dura contro questo trattamento, dopo di che non avrò più alcun dubbio sulla sua bontà. Vi stiamo aspettando e siamo numerosi.....

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E leggete un rapido riassunto del mio blog, dal quale potrete approfondire sui temi che più vi interessano.


1 commento:

  1. non saprei che dire i miei occhi sono gonfi di lacrime di felicità x te x me x noi tutti

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