venerdì 29 agosto 2014

Uomo e batteri


Forse, non è l'uomo a ospitare i batteri, ma sono i batteri a ospitare l'uomo.
Questa riflessione nasce spontanea dopo aver visto la prima parte di questo documentario dell'australiana ABC (televisione statale che fa servizio pubblico!). Viene confermato quanto sia fondamentale ciò che mangiamo per la prevenzione, ma anche per il trattamento delle patologie più comuni. La mancanza di fibre (da frutta e verdura, non dai cereali integrali!) e l'eccessiva presenza di cibo elaborato dall'industria alimentare scatenano una risposta immunitaria e infiammatoria che provoca le patologie (che per il corpo non sono altro che uno strumento di difesa e di adattamento a condizioni altrimenti insostenibili).

DA QUI POTETE ANCHE PASSARE DIRETTAMENTE AL DOCUMENTARIO, IL RESTO DEL POST E' SUL POLEMICO ANDANTE..... FATE VOI :-)


Certo, non ci fa una bella figura tutto l'associazionismo legato alle numerose patologie che ci affliggono, che fa poco più che da cassa di risonanza delle case farmaceutiche, dando indicazioni ai suoi associati solo su questo argomento (nella maggioranza dei casi). Organizzano eventi sponsorizzati dalle ditte che poi vi vendono i farmaci e hanno anche il coraggio di professarsi "dalla parte dei pazienti". Se così fosse, dopo 3 anni che ripeto sempre le stesse cose (e non sono il solo), riportando semplicemente studi e ricerche disponibili a tutti, qualcuno avrebbe fatto un passo e cominciato a includere questi "nuovi" argomenti nei loro convegni. Ma, si sa, o si parla di farmaci (visto che è chi li produce che sovvenziona l'evento) oppure si parla di alimentazione nel modo corretto. Eh si, perché tu puoi anche coprirti con la biblica "foglia di fico", facendo relazionare un incompetente sulla nutrizione, che invece di dare le giuste indicazioni peggiora la situazione, ma non hai reso alcun servizio a chi ne ha bisogno. Eppure gestiscono parecchi soldi proprio per questo motivo. E io, cretino, che faccio tutto gratis. Comunque sia, mi specchio sempre con serenità e quando poggio la testa sul cuscino dormo come un pupo. Non so loro come facciano, ma tant'è!

Da questo oceano di notizie in arrivo dall'emisfero australe ne escono malconci anche i vegani/vegetariani, ma loro hanno la loro scienza, venendo giustamente da un altro pianeta (probabilmente Vegan, mi dicono). Saluto anche gli amici di Fruttemberg (giuro, esiste!), che vivono principalmente di frutta, beati loro. Ragazzi, a quanto pare siamo proprio cacciatori/raccoglitori..... le proteine animali le dovemo magna'!
A questo proposito, chi mi segue su facebook, sa del mio netto allontanamento dal M5S negli ultimi tempi. Non voglio di certo stare qui ad ammorbarvi con le mie vicissitudini, ma dato che vi avevo in qualche modo coinvolto col mio entusiasmo giusto pochi mesi fa, a questo punto un chiarimento da parte mia è dovuto. Appena dopo essermi candidato alle preselezioni per le europee, ho letto una proposta di legge di matrice vegana da parte di un tale Mirko Busto, deputato pentastellato, la quale recita al comma 1 dell'art. 4:
"In tutte le mense pubbliche, convenzionate e private, o che svolgono in qualsiasi modo servizio pubblico di ristorazione collettiva, ivi comprese le mense aziendali e interaziendali, le mense che svolgono servizi di ristorazione prescolastica, scolastica, universitaria, ospedaliere e nei pubblici esercizi che svolgano servizio di somministrazione di alimenti e bevande in forma sostitutiva, quali bar e ristoranti convenzionati con i luoghi di lavoro, deve essere garantito un giorno a settimana nel quale sono somministrati solo menu privi di qualsiasi alimento di origine animale."
Inutile dirvi che questa per me (e per la Scienza) è una bestemmia! Per non parlare della limitazione della libertà della persona dal punto di vista costituzionale. Insomma, da questo episodio ho cominciato a scavare (come mio solito) e ha osservare le cose da un punto di vista diverso. Diciamo che mi si sono schiarite le idee. Per me, questo è lo sbando ed è inconcepibile che da un MoVimento nato con dei principi saldamente legati ai cittadini, nascano poi iniziative da parte di minoranze che approfittano semplicemente della loro posizione favorevole per portare avanti le loro battaglie, anche se a danno del prossimo. Ma scherziamo?! E, sia chiaro, sarei d'accordo con un vegano se si incazzasse se un deputato del M5S presentasse una proposta di legge a favore di chi mangia paleo. Ma io dico: ma si può imporre per legge cosa far mangiare alle persone?! Ecco perché, secondo me, questo MoVimento è già morto, purtroppo. Naturalmente, questa è solo la punta dell'iceberg, ma non voglio stare qui ad annoiarvi. Mi interessava solo rendervi noto il perché di una mia decisione, che sinceramente non avrei mai pensato di prendere.

Ok, godetevi questa prima parte del documentario e ricordatevi di attivare i sottotitoli in basso a sinistra, accanto alla rotellina. Per la seconda parte, spero di riuscire a finirla la prossima settimana.
STAY TUNED!

mercoledì 27 agosto 2014

Iniziamo con il Dr. Paolo Giordo



##### AGGIORNAMENTO DEL  12 marzo 2016 ######

Il Dr. Paolo Giordo ora riceve anche a Roma, dove si reca 2 volte a settimana circa.
Per prendere appuntamento a Roma (e solo a Roma):

  • il mercoledì (più o meno fino a maggio/giugno 2016, da definire)
    Studio Medico Cavour - Via Cicerone 44 - Tel. 06/83707968 oppure 328/3548028 dalle ore 14,30 alle 19,30 - Sig.ra Daniela.
  • Il giovedì (da adesso in poi)
    Centro 3C+A - Via Monti di Primavalle 133/145 (due ingressi) - Tel. 06-6144916 orari ufficio.

    Per appuntamenti a Grosseto/Firenze rimangono le modalità precedenti (vedi in fondo al post).

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Il Dr. Paolo Giordo è un uomo di poche parole, ma concreto. Timido e di cuore. A suo tempo ha rinunciato alla classica carriera da medico della mutua, con più di mille pazienti iscritti, perché convinto del fatto che non li stava curando, ma si stava solo occupando di sopprimere i loro sintomi. Da lì è iniziato il suo nuovo percorso, durante il quale ha approfondito numerose metodologie pur di trovare una strada utile per trattare le patologie, fino a conoscere il protocollo Coimbra attraverso la mia intervista al medico brasiliano.
Ora è pronto ed è entusiasta per tutto ciò che ha potuto vedere con i suoi occhi nello studio dove da anni vengono trattate con successo le malattie autoimmuni, tra tutte la sclerosi multipla, con notevole successo.
Qui non si sono mai dispensate speranze, non è nel mio stile. Quando vi ho parlato del trapianto del microbiota per trattare la rettocolite ulcerosa, pochi mesi più tardi l'ospedale Gemelli di Roma ha iniziato la sperimentazione, quando vi ho parlato dell'alimentazione migliore per ritrovare la salute ho semplicemente cavalcato e amplificato ciò che già da anni si legge negli studi scientifici di tutto il mondo. Prova ne sarà un documentario che sto finendo di tradurre e sottotitolare in italiano proprio su questo argomento e che vi proporrò nei prossimi giorni.
Questo blog e la sua comunità stanno crescendo a vista d'occhio e ciò che mi rende orgoglioso è che progredisce sui contenuti e sulla qualità degli stessi. Questa è una lunga fase di preparazione a quello che verrà, quando il resto della comunità medica sarà costretta a svegliarsi sotto una secchiata di verità finora taciute. Roba che l'Ice Bucket Challenge sarà una passeggiata. Per cui, senza polemica, mentre gli altri si divertono a giocare col ghiaccio per continuare a sovvenzionare una ricerca che sembra interminabile e che finora ha portato come risultato solamente un impressionante moltiplicarsi di associazioni che gestiscono miliardi di dollari nel mondo, io porto, in silenzio e sottovoce, un qualcosa che rivoluzionerà l'approccio medico alle malattie autoimmuni (e non solo) da qui alla fine del secolo. Questa è un'affermazione che può fare o un pazzo oppure chi ha visto con i propri occhi e sul proprio corpo i risultati di questa metodologia.
Non bisogna aver paura di aver trovato una soluzione, bisogna temere di non volerla mai trovare davvero. Se viviamo in un mondo problematico ci sarà un perché e non è per il fatto che ci sono tanti problemi, ma perché ce li creiamo oppure evitiamo di risolverli. Motivo? Non mi interessa, perché non è un problema!

Dr. Paolo Giordo, neurologo di Grosseto/Firenze
348/3742090 - paologiordo1@virgilio.it

APPLAUSI :-)

giovedì 21 agosto 2014

Vaccini e autismo: la correlazione c'è!


AGGIORNAMENTO DEL 28 AGOSTO 2014
Per completezza d'informazione, segnalo questo articolo che confuta e smonta la tesi qui riportata, così da lasciarvi il modo di avere un'idea complessiva più chiara. Sul mio blog cerco sempre di fare informazione scientifica e mai tifoseria.
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AGGIORNAMENTO DEL 18 SETTEMBRE 2014
Questo è un importante articolo della Weston A. Price Foundation che supporta la "mia" tesi critica. E' ben documentato ed è fornito di un'interessante bibliografia.
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"Non esiste nessuna prova scientifica che i vaccini possano provocare l'autismo", questa è la frase che ho letto e sentito migliaia di volte in questi anni. E molto spesso viene citato il famoso studio Destefano et al. del 2004, "Increasing Exposure to Antibody-Stimulating Proteins and Polysaccharides in Vaccines Is Not Associated with Risk of Autism", per confermare che i vaccini non hanno nulla a che fare con l'autismo.
Ma che succede quando chi combatte da sempre per avere le corrette informazioni scientifiche sui vaccini riesce a ottenere l'accesso proprio a quello studio del 2004 e può così visionare tutto il materiale? Capita che scopre che una grossa fetta dei bambini studiati è stata esclusa in modo ingiustificato nei dati statistici finali e che, includendo di nuovo questi soggetti, il risultato è completamente diverso!

"Il presente studio fornisce nuove prove epidemiologiche che dimostrano che i maschi afro-americani che ricevono il vaccino MMR prima di 24 o 36 mesi di età hanno più probabilità [3-4 volte, ndr] di ricevere una diagnosi di autismo."

Concludendo, non possiamo negare una correlazione statisticamente importante tra vaccino trivalente e autismo nei bambini afro-americani, quando questo viene somministrato al di sotto dei 36 mesi di età. Se non è una prova questa, poco ci manca. E sto volutamente soprassedendo su tutti gli interessi economici che ci sono tra le case farmaceutiche e chi pubblica gli studi, che (a quanto pare) sono stati contraffatti; perché altrimenti non ci sarebbe neanche da discutere sul lecito sospetto.

Leggi anche qui per ulteriori informazioni.

mercoledì 6 agosto 2014

E.R.: medici alla deriva


E.R. (Egregio Rettore) dell'università "La Sapienza" di Roma,
le scrivo dopo essere venuto a conoscenza della presenza di Capitan Schettino in un seminario organizzato dal master in scienze criminologiche, a sua volta messo in piedi dalla cattedra di psicopatologia forense, alla facoltà di Medicina de La Sapienza di Roma. Nessuna lectio magistralis, come riportato da molti giornali nazionali, Ansa inclusa (ormai siamo abituai alla disinformazione nostrana), ma comunque un'occasione per far riflettere noi pazienti sullo stato dell'arte della medicina in Italia.
Abbiamo constatato che c'è una preoccupante ignoranza sulle regole base di un sano stile di vita, che la stessa OMS menziona come fondamentale per la salute, per cui ci continuano a dire che possiamo mangiare come ci pare (anche se abbiamo una malattia cronica legata al colon!), perché tanto ci sono le medicine da prendere; ci siamo resi conto che una larghissima maggioranza di medici non sa cosa sia la vitamina D, rispondendo ai pazienti che non hanno bisogno di vitamine (ma sono sicuro che Lei sa che si tratta di un pro-ormone) oppure, nella migliore delle ipotesi, che non hanno bisogno di rinforzare le ossa (e, anche qui, sono sicuro che Lei conosce benissimo il ruolo della vitamina D nel sistema immunitario); infine, abbiamo appurato come molti medici (grazie al cielo) siano sempre più consapevoli dell'inadeguatezza della loro preparazione, oramai assolutamente non in grado di contrastare la crescente pandemia di malattie autoimmuni, infiammatorie e tumorali. Insomma, sono medici alla deriva!

Volendo essere ironici (ma neanche tanto), siamo preoccupati dalla presenza di Schettino in un evento collegato in qualche modo alla facoltà di Medicina e non vorremmo che i medici imparassero come fare l'inchino nel momento opportuno della loro carriera.
Ci faccia sapere se ha bisogno di aiuto nell'organizzazione del piano di studi della facoltà di Medicina, perché forse c'è qualcosa che non va proprio lì. Altrimenti non si spiegherebbe come mai le persone sono sempre meno sane e hanno sempre più bisogno di medicine, vaccini e interventi chirurgici, non crede?!
Cordialmente, Leonardo Rubini: (im)paziente, da anni sulla scialuppa di salvataggio, che fa il possibile per portare a riva i Vostri naufraghi, con l'aiuto fondamentale di quei pochi medici che una dignità ce l'hanno ancora e, senza i quali, saremmo definitivamente perduti.


P.S.: per chi volesse, può copiare e incollare questo mio messaggio (o uno suo personale e, preferibilmente, educato) e inoltrarlo al Magnifico Rettore Luigi Frati, all'indirizzo email: rettore@uniroma1.it

P.P.S.: ringrazio Maurizio Giannini, Diana Guerreri, Maria Teresa Canova e Marisa De Noia per la collaborazione alla realizzazione di questo post.