martedì 23 dicembre 2014

Resoconto donazioni ottobre-dicembre 2014

"Il mulino non macina senz'acqua".

Questo ho imparato sulla mia pelle e grazie alla mia malattia: se non dai la giusta benzina al tuo motore, prima o poi si ferma oppure non sarà mai efficiente come potrebbe.
La stessa cosa vale per un progetto che persegui, che richiede una serie di input vitali: inventiva, forza di volontà, studio, collaborazione e risorse. Gli ultimi due elementi non dipendono totalmente da noi, ma richiedono la partecipazione di altre persone che si è stati in grado di coinvolgere. E quando quasi 100 persone aprono il loro portafogli per contribuire con circa € 7.500 in 3 mesi, semplicemente per stima e riconoscenza nel lavoro che hai fatto, allora non puoi che avere delle buone sensazioni per il futuro.

Perdonatemi se non vi nomino uno per uno per ringraziarvi, ma sappiate che il vostro contributo avrà come prima felice conseguenza la nascita di un'associazione di promozione sociale (APS), che punterà a diventare una ONLUS. Divulgazione, formazione e (nei limiti della disponibilità economica) sostegno alla ricerca in campo medico. Nello specifico, vitamina D, nutrizione evoluzionistica (paleo) e altre terapie alternative, ma con solide basi scientifiche. Insomma, un sogno per tutti noi, la realizzazione di ciò che abbiamo sempre desiderato: un'approccio terapeutico a misura d'uomo, che non vede la malattia come un corpo estraneo, ma come la perdita di un equilibrio biochimico, funzionale ed emotivo.

L'associazione sarà nazionale, anche se inizialmente non potrà iscriversi a questa categoria, fino a quando non verranno aperte un certo numero di sedi regionali e provinciali, come da specifica regolamentazione. Questo significa che la vostra partecipazione e il vostro spirito d'iniziativa saranno ancor più determinanti. Prossimamente vi fornirò le modalità per diventare promotori e responsabili della sede territoriale. Per ora, facciamo il primo passo, che è già notevole.

Altri piccoli progetti sono in cantiere, anche se l'obiettivo dei 30.000 euro (realizzato al 25% in soli 3 mesi) non è stato raggiunto, così come avevo scritto nel post che ha lanciato questa iniziativa. Senza un adeguato sostegno economico, per me sarà impossibile intraprendere percorsi alternativi, tipo aspettativa non retribuita o passaggio da full-time a part-time nel mio lavoro, così da potermi dedicare quasi esclusivamente a tutte le attività che ruotano intorno a questo blog. Ci tengo a fare di più e meglio, ma non posso mettere a rischio il mio bilancio familiare, soprattutto in un periodo così buio. Organizzare convegni, come sto facendo col lancio del tour (la prima data sarà a Lecce, mi raccomando di non mancare!) richiede tempo, parecchio tempo. Se poi aggiungiamo tutte le attività che seguo quotidianamente per darvi supporto, le ricerche per aggiornarmi, la collaborazione fantastica coi medici per coordinare al meglio i vari aspetti che conoscete bene, il tentativo di fare dei corsi di formazione per il personale sanitario e tante altre cose che non sto neanche qui a elencare, ecco che il tempo non basta mai.

Chiudo questo post, augurandovi di passare dei giorni di festa sereni e di riuscire a ricaricare le batterie per un nuovo anno, nel quale poter perseguire i vostri progetti. Personalmente, spero che uno di questi sia il nostro. Uniti si vince!

venerdì 19 dicembre 2014

La nostra ONLUS non prenderà soldi da Big Pharma!


Faccio una semplice proposta di legge: se parliamo di ONLUS, né i membri, né essa stessa, possono percepire in modo diretto o indiretto contributi o sponsorizzazioni da parte di case farmaceutiche. Di più, qualsiasi associazione, che si occupa di malati, che abbia vantaggi fiscali o di altro genere dallo Stato o da altri Enti pubblici deve rientrare in questa restrizione.
Questa mia riflessione viene da lontano, da quando ho capito che molte associazioni di malati sono dei veri e propri "cavalli di Troia" di Big Pharma e servono semplicemente a fare il gioco di questi colossi industriali. Non è un caso che parlino solo ed esclusivamente di farmaci e che respingano in toto, o quasi, tutte le alternative possibili, anche di fronte alle evidenze scientifiche! La bibliografia che collega le maggiori patologie alla leaky gut, alla disbiosi, alla carenza di vitamina D, allo squilibrio nel rapporto tra omega-3 e omega-6, ecc. è infinita, ma loro non ne vogliono sapere e le uniche proposte che fanno sono i farmaci biologici, gli immunosoppressori, i corticosteroidi e così via.
Sono personalmente schifato dai presidenti di queste associazioni, dai loro membri del direttivo e da tutti coloro i quali reggono in piedi questo gioco. Voi siete parte del cancro, non ho idea di come possiate guardarvi allo specchio e poggiare la testa sul cuscino la sera!



Come direbbe Crozza/Razzi: "Amico mio, fatte li cazzi tuoi! Fatti un'associazione per malati. Ti fai dare i soldi da chi produce i medicinali per quella malattia e poi organizzi i convegni per parlarne bene. Dammi retta, i malati ci cascano e si fidano e tu ti fai la bella vita coi viaggi pagati e un lauto stipendio... Che ti frega? Tanto dovranno morire pure loro prima o poi, mica so' immortali! Però tu intanto campi bene!"

Facciamo l'esempio della Novartis, seguendo questo interessante articolo di Chiara Daina su Il Fatto Quotidiano: "Novartis, generosità o secondi fini?"
"Massaggiare l’opinione pubblica, addolcire medici e pazienti, può essere pericoloso. È un po' come se la Toyota pagasse ai 18enni il corso di scuola guida o la Barilla ci regalasse piatti di pasta nei ristoranti. Così sarò più tentata a comprarmi un’auto Toyota e al supermercato comprare gli spaghetti Barilla. Sulla salute però non è giusto lucrare."

Ma vediamo come la Novartis (ed è solo un'azienda tra le tante che si muove in questo modo) ha sponsorizzato ben 115 associazioni di malati in Italia nel 2013. Ecco  le più significative:
  • Somma delle varie associazioni che si occupano di Leucemia - circa € 413.000
  • AISM (Sclerosi Multipla) - circa € 200.000
  • Associazione Piera Cutino (sulla Talassemia) - circa € 190.000
  • Somma delle altre varie associazioni che si occupano di Talassemia - circa € 71.000
  • Liberi dalla Meningite - circa € 110.000
  • Diabete Italia - circa € 100.000
  • Federasma - circa € 60.000
  • Somma delle varie associazioni che si occupano di Parkinson - circa € 30.000
  • A.DI.PSO (Psoriasi) - circa €  15.000
L'associazione che sto per far nascere, e che diventerà una ONLUS, avrà nel suo Statuto certamente questo divieto di prendere soldi, in modo diretto o indiretto, dalle case farmaceutiche, compresi i membri che ne fanno parte. Ci occuperemo principalmente del protocollo Coimbra ad alte dosi di vitamina D, ma non trascureremo di certo la nutrizione, nonché altre importanti integrazioni e terapie alternative che presentino solide basi scientifiche.
Volete sapere il nome che ho scelto? Ve lo dico la prossima volta :-)

giovedì 18 dicembre 2014

Metodo Ruffini

Foto tratta da "Medicamenta", guida teorico-pratica per Sanitari - Seconda Edizione 
Cooperativa Farmaceutica Milano - 1914

Il Dr. Gilberto Ruffini è persona disponibilissima e dedita al bene del prossimo, questo ho percepito dai suoi interventi e dalle sue risposte alle persone che lo interpellano. Ho anche avuto il piacere di poterci parlare al telefono e l'impressione positiva si è rafforzata. Suo figlio Paolo lo aiuta nella divulgazione di questo metodo che consiste nel trattamento di problematiche di origine virale, micotica, microbica, parassitaria e protozoaria. L'ambito di applicazione è quindi dermatologico, oculistico, ginecologico, chirurgico o relativo a infortunistica cutanea (ustioni, ferite, ecc.), punture urticanti e pruriti non allergici. Il principio attivo del suo metodo è l'Ipoclorito di Sodio (NaOCl) che, come vedete chiaramente dalla foto sopra, è noto alla medicina da ben oltre 100 anni!!!

Ho deciso di scrivere questo post per gratitudine nei confronti di un medico che sta aiutando migliaia di persone a risolvere problemi anche gravi con costi irrisori (ogni applicazione costa pochi centesimi di euro!), nonché me stesso, miei amici e familiari (herpes labiali, emorroidi, ragadi, afte, forfora, ecc.). Qui trovate il suo sito, dal quale vi potete collegare anche a Facebook, dove pullulano le testimonianze come la mia. Inoltre, vi segnalo che molti medici usano questo metodo su se stessi e sui loro pazienti, mentre altri, non avendo di meglio da fare, passano il loro tempo a denigrare il lavoro del Dr. Ruffini con presuntuosità e pura ignoranza sulla chimica e sulla letteratura medica che, come detto sopra, parla di Ipoclorito di Sodio da prima che i loro genitori nascessero. Qui un elenco bibliografico da consultare.

Detto in modo molto semplice, facendo un esempio sull'Herpes labiale, l'Ipoclorito di Sodio "cuoce" il DNA del virus e lo elimina in modo definitivo, togliendoli la capacità di replicarsi. Come specificato nel libro/guida da poco pubblicato, ci sono applicazioni che possono essere fatte a casa da soli e altre che necessitano obbligatoriamente del supporto medico. Quindi, usate la testa prima delle mani, sempre.
Vi lascio con un elenco di patologie trattabili, pregando i farmacisti e le Case Farmaceutiche di non tagliarmi le gomme dello scooter per l'eventuale crollo di vendite nei relativi settori. Non è colpa mia se avete scelto di speculare sulla salute nel modo sbagliato con prodotti molto meno efficaci e spesso anche dannosi. Cambiate business e ridistribuite la ricchezza, vi garantisco che vi sentirete molto meglio e in pace col mondo, dopo.
P.S.: l'ambito di applicazione è estendibile anche alla veterinaria.

Intervento esclusivo del Medico

Acaro folliculorum
Acne *
Actinomicosi *
Adenovirus & Rhinovirus *
Afta
Antrace cutaneo
Ascessi cutanei *
Aspergillosi invasiva primaria superficiale *
Balamutiasi *
Basidiobolomicosi * 
Calazio *
Cancroide *
Candida (tutti i sottotipi)
Candida mucogenetica cronica *
Carie (ambiente cariogeno)
Cellulite streptococcica e altre *
Chlamydia *
Condiloma
Coriza acuta (solo prevenzione)
Cosmetica (odori) 
Cromoblastomicosi *
Dermatite seborroica *
Dermatomicosi 
Dracunculosi *
Ematomicosi (manifestazioni cutanee) *
Entomoftoromicosi *
Erisipela *
Eritema multiforme *
Eritema nodoso *
Eritrasma * 
Faringodinie virali (Mal di gola)
Fascite necrotizzante *
Feoifomicosi *
Ferite
Ficomicosi *
Fistola *
Follicolite
Follicolite decalvante *
Forfora
Foruncolosi 
Granuloma *
Herpes simplex 1
Herpes simplex 2
Herpes Varicella Zoster 3
Idrosadenite suppurativa *
Infezioni da Clostridi *
Infezioni MRSA cutanee *
Intertrigo
Larva migrans cutanea 
Lavaggio di protesi dentali (non in metallo)
Leishmaniosi cutanea *
Loiasi * 
Maduromicosi *
Malattia di Fournier *
Micetoma *
Mollusco contagioso 
Morbo di Hansen (Lebbra) *
MST (uso interno e/o esterno) *
Mucormicosi * 
Onicomicosi
Osteomielite (a segmento aperto) *
Papillomavirus (HPV)
Parassiti
Paronichia (Giradito o Patereccio) 
Pediculosi (Pidocchi)
Penicilliosi *
Perifollicolite
Piede diabetico infetto (non ischemico) *
Piomiosite (a muscolo scoperto) * 
Pitiosi *
Pitiriasi rosea *
Processionarie (urticanti)
Protozoi
Pruriti (non allergici)
Pseudofollicolite
Psoriasi (solo prurito)
Punture di Api, Vespe, Bombi e Calabroni
Punture di insetti (in generale)
Risciacqui orali 
Rosacea (Couperose) *
Scabbia
Scabbia norvegese
Schistosomi animali
Sicosi
Sifilide cutanea *
Sindrome combustiforme da Stafilococco *
Sinusite cronica (microbicamente infetta) *
Sporotricosi *
Tinea (tutte le forme) 
Tinea Nigrans Palmaris
Treponematosi endemiche *
Trichosporon cutaneum (Pietra bianca)
Ulcera di Burulì *
Ulcera di Marjolin *
Urticanti (meduse, ortiche, urticanti in genere)
Ustioni (1° e 2° grado)
Ustioni (3° e 4° grado) *
Verruche (Comuni, Plane e Piane) *
Zigomicosi *

Intervento esclusivo del Medico

Il Dr. Gilberto Ruffini

mercoledì 17 dicembre 2014

Il tour parte da.....? Lecce!

Come promesso il 5 novembre scorso, ho gettato le basi per far girare le informazioni sul territorio con un tour di convegni. La risposta da parte vostra è stata entusiasmante e prossimamente pubblicherò le intenzioni di adesione relative alle città più gettonate. Il bello è che non ho avuto neanche il tempo di fare questa sorta di classifica che già una pioniera si è fatta avanti, ricca di intraprendenza, per portare l'evento nella sua bellissima e amata città: Lecce. Quindi, grazie a Debora Politi per lo spirito col quale sta affrontando l'organizzazione del prossimo convegno.
Vi lascio tutte le informazioni utili, i contatti e le modalità di adesione, ricordandovi che servono almeno 50 iscritti entro il 15 gennaio 2015 per confermare l'evento, altrimenti salta per mancanza di fondi. Sono convinto che ce la faremo, anche perché la Puglia non ha nulla da invidiare alla Sardegna, che ha raccolto più di 120 iscritti a novembre.
Fatevi sotto salentini e pugliesi!!!



Relatori:
  • Giampaolo Antolini (Dottore in biochimica) 
  • Maurizio Giannini (Dottore in scienze e tecniche psicologiche) 
  • Iacopo Paolucci (Creatore gruppo psoriasi e coautore Linee Guida)
  • Leonardo Rubini (Blogger www.leonardorubini.org)
Temi trattati dal Dott. Paolo Antolini (sabato mattina):
  • Anomalia e fisiologia dell’apparato digerente, le più comuni e poco diagnosticate sindromi: Leaky Gut e Sibo.
  • Alimentazione, quali cibi concorrono a scatenare reazioni autoimmuni: glutine, caseina e lectine; il concetto di antinutriente.
  • L’infiammazione metabolica, l’equilibrio degli eicosanoidi.
  • Funzionamento dell'insulina, insulinoresistenza.
  • Infezioni batteriche e virali, il meccanismo del mimetismo molecolare.
  • Parassiti.
  • Istamina.
  • Il biofilm e le infezioni ricorrenti.
  • Mutazioni genetiche Mhtfr e Gst.
(...segue, domenica mattina):
  • Tiroide e surrene, come sono coinvolte nell’equilibrio metabolico dell’organismo e influenzano il sistema immunitario: ipotiroidismo, ipoadrenia e iperadrenia.
  • Diagnostica e analitica di laboratorio.
  • Nutraceutica: vit D, omega-3, magnesio e antiossidanti.
  • Composizione pasti, cenni sui micronutrienti.

Temi trattati dal Dott. Maurizio Giannini (distribuiti nei pomeriggi di sabato e domenica, a discrezione del relatore):
  • Analisi psicofisiologica dei fattori relazionali che scatenano la psoriasi e la malattia infiammatoria cronica intestinale.
  • Malattia o benattia? Alla ricerca di un senso per migliorare la qualità della propria vita.
  • Un approccio multidisciplinare e un’alternativa naturale per mitigare ansia e stress.
  • L’armatura caratteriale e i tratti di personalità specifici per la psoriasi e le MICI.
  • La repressione dei sentimenti: una chiave di lettura psicofisiologica.
  • Il ruolo della postura nella gestione degli stati emozionali.
  • Dal contenimento materno inadeguato alla predisposizione alla psoriasi.
  • Dal pianto trattenuto all’infiammazione cronica intestinale.
  • Dall’artrite psoriasica all’espressione della rabbia.
  • Le fasi dello stress: imparare a riconoscerle e prevenirle.
  • Ricostruire lo spazio personale come soluzione ai rapporti conflittuali.
  • Il comportamento sessuale nella psoriasi e nelle malattie infiammatorie croniche intestinali.

COME PARTECIPARE ALL’EVENTO:

Per aderire è necessario saldare preventivamente la quota di iscrizione pari a € 50, che include due giorni pieni di informazione e interazione.
L'evento si potrà svolgere come descritto solamente se alla data del 15 gennaio 2015 si saranno iscritte almeno 50 persone, come da modalità indicate.
Diversamente, verranno restituite le quote a chi le ha versate.
E' previsto un pranzo in stile paleo per entrambi i giorni (per chi vuole), al costo di € 15 a pasto, da saldare la mattina all'atto dell'accreditamento.

Modalità di pagamento:

La causale è fondamentale che sia inserita come indicato, grazie.
  • Bonifico bancario sul c/c intestato a Leonardo Rubini, iban: IT36P0316901600CC0010013902, causale: “Contributo per convegno salentino”;
  • Versamento su carta Postepay n°5333 1710 0235 2256, intestata a Leonardo Rubini, c.f. RBNLRD73R09H501Q , causale (se inseribile, altrimenti niente causale): “Contributo per convegno salentino”. Per chi userà come metodo di pagamento la Postepay dovrà far pervenire una ricevuta di pagamento all’indirizzo email eventipuglia@leonardorubini.org , dato che il sistema non permette l’identificazione di chi fa il pagamento.
  • Versamento tramite Paypal a Leonardo Rubini, indirizzo email: rubini.leonardo@gmail.com, causale: “Contributo per convegno salentino”.
Si chiede cortesemente di inviare conferma di partecipazione, unitamente alla ricevuta di pagamento, segnalando nome e cognome, all'indirizzo eventipuglia@leonardorubini.org
Per qualsiasi dubbio o problema, potete contattare Debora Politi al 329/2930734.

venerdì 12 dicembre 2014

14 mesi di protocollo Coimbra

Ecco a voi una rappresentazione di come lavorano gli alti dosaggi di vitamina D. Quelle che vedete qui sono le mie analisi, le più significative. Comincio dal paratormone non a caso, ma perché è il valore che ci dà una risposta fondamentale su come sta procedendo il protocollo Coimbra. Lo ripeto per chi si fosse collegato solo adesso: lo scopo è quello di dare al nostro corpo una buona quantità di vitamina D attiva, perché di quella inattiva ci facciamo ben poco. Per cui, avere 500 ng/ml nel sangue di 25(OH)D, senza che questa arrivi ad attivarsi quanto necessario, può non essere sufficiente. Infatti ho visto persone con 1.000 e più ng/ml, fino ad arrivare a quasi 4.000. In questo senso, se il paratormone è vicino al minimo del range di laboratorio vuol dire che abbiamo la vitamina D attiva che ci serve in circolo e così il sistema immunitario è in grado di regolarsi e di non fare danni ai nostri organi con reazioni spropositate a ospiti non graditi (batteri, virus, glutine, caseina, ecc.)
Nel grafico che riporto sopra, avendo fatto le analisi in laboratori diversi, ho fatto delle proporzioni così da avere una scala unica di riferimento da 0 a 100 (si usano range diversi, tipo da 15 a 65 o da 12 a 72, ecc.). Naturalmente, questi valori "normalizzati" non sono da prendere come oro colato, perché i reagenti chimici dei laboratori non rispondono esclusivamente alle leggi della matematica, però è sicuramente veritiero l'andamento descritto verso il basso. Ve lo traduco facile: il paratormone doveva scendere ed è sceso. Segno ottimo, che ci dice che ora, a differenza di prima, ho tanta vitamina D attiva che lavora nel mio organismo.
Grazie a Francesco Fortunati per avermi preparato un foglio excel per fare questo lavoro.


Ma quanta vitamina D prendi? Prima di tutto uso la forma più sicura e meglio gestita dal nostro organismo: il colecalciferolo. Diffidate da chi vi fa prendere altre molecole, a meno che non abbiate problemi specifici, per cui non si può fare diversamente. Dunque, il 19 ottobre 2013 ho iniziato con 40.000UI al giorno, per poi salire a 50.000UI il 25 agosto di quest'anno. Il dosaggio si va determinando nell'arco del primo, massimo secondo anno dall'inizio del protocollo. Ma che cosa è successo l'8 dicembre? Nulla, è che io sono un po' avventuriero, come avrete capito, per cui mi sono messo a fare atletica leggera, velocista nello specifico, e gli stress fisici (come quelli psicologici) non andrebbero fatti nelle nostre condizioni. Ma io ho ancora tanta voglia di sentirmi vivo dal punto di vista atletico, sono stato fermo tantissimi anni e ho accumulato una voglia di fare sport incredibile. Fatto sta che i miei allenamenti intensi mi hanno portato un lieve peggioramento (nulla di grave, solo avvisaglie), per cui ho concordato 5 giorni di raddoppio del dosaggio, per poi scendere il 13 dicembre a 80.000UI, che poi sarebbero le "classiche" 1.000UI x kg di peso che il Dr. Coimbra dà in molti casi. Tra circa 3 mesi rifarò le analisi e vedremo la situazione, non è detto che possa permettermi di mantenere questo dosaggio ancora più alto, così come non so se potrò continuare a spingere in pista come vorrei. A parte questi aspetti personali, questo è uno spaccato rappresentativo del primo anno di protocollo Coimbra.


Passiamo adesso ai livelli di vitamina D che ho nel sangue (la 25(OH)D). come vedete sono schizzati dai 27 ng/ml prima di iniziare il protocollo, ai 363 del 31 luglio, per poi scendere leggermente a 317. Conseguenze sgradevoli? Zero! E la famosa tossicità della vitamina D? Una balla. Il pericolo più grande è l'ipercalcemia, ma se bevi acqua a basso tenore di calcio (per un totale di minimo 2,5 litri di liquidi al giorno) ed eviti soprattutto i latticini, il problema non sussiste. Che io sappia, c'è circa l'1% dei pazienti che si trovano ad affrontare un'ipercalcemia, ma senza conseguenze. basta interrompere il protocollo e seguire una serie di istruzioni. Ovviamente, gli esami fatti regolarmente sono basilari.


Ed eccoci, appunto, alla calciuria delle 24 ore. Il valore espresso è già calcolato per litro di urine. Praticamente è migliore di tante altre persone che non prendono la vitamina D e sono sane.

Cos'altro aggiungere? Be', sicuramente che mi viene difficile descrivere questo protocollo come "sperimentale", visto che sono 13 anni che viene applicato in Brasile e ci sono circa 3.000 pazienti che lo seguono con enorme successo (sclerosi multipla, artrite reumatoide, Crohn, psoriasi, ecc.). Conoscete un farmaco che ha subito questo stesso decorso prima di essere messo in commercio? Io no. Conoscete un farmaco per trattare le patologie autoimmuni che ha effetti collaterali solo nell'1% dei casi e che sono irrisori e senza conseguenze importanti? Io no. Conoscete un trattamento talmente economico che potrebbe far risparmiare ogni anno miliardi di euro alla collettività se venisse applicato? Io si e lo sto seguendo da 14 mesi. Con me già altre 250 pazienti circa, di cui vi darò notizie al momento opportuno.
Ora sto solo attendendo un Ministro della Salute o una testata giornalistica importante che faccia una dichiarazione dura contro questo trattamento, dopo di che non avrò più alcun dubbio sulla sua bontà. Vi stiamo aspettando e siamo numerosi.....

Non perdetevi alcune interviste e servizi molto interessanti sul mio canale YouTube.

E leggete un rapido riassunto del mio blog, dal quale potrete approfondire sui temi che più vi interessano.