giovedì 29 ottobre 2015

Lorenzin, quella prefazione sull'omeopatia non era stata autorizzata

Nell'ambito del 50° anno di attività dell'AIRC, si è svolta presso il Quirinale una premiazione in favore di questa Associazione. La mia presenza, essendo stato nominato Presidente della neonata Associazione "Per la Vi.D.A." (Vitamina D nelle Autoimmunità), era per poter conoscere e intervistare una ricercatrice che collabora con l'AIRC e si occupa di vitamina D, nella prevenzione e nel trattamento oncologico. Sono riuscito nel mio intento e qui potete trovare l'intervista.

Fatta questa rapida premessa, vedendo la presenza del Ministro della Salute, non ho potuto resistere dal cercare di capire meglio la vicenda della prefazione del libro che molto platealmente appoggia l'omeopatia come cura. Ascoltando il suo intervento a favore dell'AIRC, per cui un encomio alla ricerca scientifica e, dunque, al metodo scientifico, e ricordandomi della sua battaglia contro STAMINA, non riuscivo a capire come fosse stato possibile che la stessa Lorenzin avesse potuto dare credito a una pratica che di scientifico non ha nulla, cioè l'omeopatia.

Infatti, la reazione dell'ambiente scientifico italiano è stata immediata e molto critica, tanto da indurre il CICAP a scrivere una lettera aperta al Ministro della Salute Beatrice Lorenzin sull'elogio dell'omeopatia, nella quale il CICAP dichiara: "Auspichiamo pertanto che da parte del Ministero della Salute si provveda a rettificare i fraintendimenti che la prefazione del Ministro può generare, comunicando chiaramente ai cittadini ciò che le migliori ricerche svolte a livello internazionale consentono di affermare relativamente all'omeopatia."

E arrivo alla notizia di oggi, che sono felice di dare in anteprima assoluta: la prefazione a quel libro non è mai stata autorizzata. L'editore Cairo è stato sollecitato a ritirare tutte le pubblicazione, al fine di eliminare quella prefazione. Nelle prossime ore dovrebbe seguire un comunicato stampa ufficiale sulla vicenda da parte del Ministero.
Obiettivamente, se si presenzia alla cerimonia di un'Associazione che si occupa di ricerca scientifica e si è portata avanti una battaglia contro una cura "palliativa" come STAMINA, non ha molto senso scrivere la prefazione di un libro che elogia l'omeopatia.

Scivolone del Ministro o furbata dell'editore che sia stata, ciò che importa è che la Lorenzin abbia smentito, per ora in via confidenziale, un eventuale appoggio del suo Dicastero alla mai riconosciuta, dalla comunità scientifica, pratica omeopatica.

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