martedì 1 dicembre 2015

Truffa degli oli scadenti, ecco come prevenirla

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E' di pochi giorni fa la notizia della truffa di alcune aziende che vendono olio extravergine d'oliva nei supermercati. Una decina d'aziende, per ora ridotte a sette, che avrebbero messo in commercio olio d'oliva non extravergine, facendolo pagare almeno il 30% in più del suo valore. Una parte dell'inchiesta sembra essere ora passata anche sul penale, come ci spiega un articolo de Il Corriere della Sera, dato che
"...i più recenti accertamenti dei Nas e dei laboratori dell’Agenzia dei Monopoli hanno rilevato che il problema sarebbe a livello di produzione. Non quindi una semplice questione di etichettatura delle bottiglie. I sospetti, per ora non verificati, si riferiscono alla provenienza della materia prima dell’olio. Da dove vengono le olive degli oli definiti italiani? Anche per questo motivo la procura torinese ha aggiunto al reato di frode in commercio quello che punisce la vendita di prodotti industriali con segni mendaci previsto dall’articolo 517 del codice penale. Un reato punito fino a due anni di reclusione per «chiunque pone in vendita o mette altrimenti in circolazione opere dell'ingegno o prodotti industriali, con nomi, marchi o segni distintivi nazionali o esteri, atti a indurre in inganno il compratore sull'origine, provenienza o qualità dell'opera o del prodotto»".
Ma chi è rimasto sorpreso da questo evento? Tra gli addetti ai lavori davvero in pochi, anzi nessuno. Da anni si vocifera su queste pratiche e qualcuno ha fatto fare anche analisi privatamente. Ma come ci spiega Luca Mangoni, esperto assaggiatore e collaboratore della famosa guida mondiale FLOS OLEI, che raccoglie i migliori 500 oli mondiali e la cui presentazione si è svolta sabato 28 novembre a Roma, presso il prestigioso hotel Excelsior di Via Veneto, come dicevo ci spiega alcuni interessanti meccanismi e ci illustra una normativa europea che prevederebbe l'analisi degli oli sia in laboratorio che attraverso un panel di esperti assaggiatori, ai quali non potrebbe mai sfuggire una sofisticazione. Prima all'olfatto e poi al gusto, la truffa sarebbe subito evidente. Per cui, noi ci chiediamo: "Perché questi esperti non vengono messi in campo e la loro professionalità non è già al servizio e a difesa di noi consumatori?"

Voglio chiudere con una considerazione, che poi troverete anche nel video: dobbiamo essere consumatori più attenti, dobbiamo puntare alla qualità. Sono più di quattro anni che vi parlo di nutrizione, alla cui base ci sono ovviamente gli alimenti. Ecco, per nutrirsi bene, bisogna trovare dentro al cibo i nutrienti in una certa quantità e qualità. Pagare il 20% in più la carne, l'olio, la frutta, la pasta, le verdure, ecc., ma assicurandosi che siano di qualità, significa RISPARMIARE! Perché? Semplice. Cuocete una bistecca del supermercato e una grassfed e poi ditemi quanto pesavano entrambe prima e dopo la cottura (quantità). Poi assaggiatele e descrivetemi le differenze di sapore (qualità). Voi dovete nutrirvi, non dovete semplicemente mangiare. E gli amminoacidi, i grassi essenziali, i minerali, le vitamine, ecc. sono in maggiore concentrazione nei cibi di qualità.

SPENDETE QUALCOSA IN PIU' PER MANGIARE E RISPARMIERETE SULLE MEDICINE!

Buona visione.

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