giovedì 17 dicembre 2015

Vitamina D e morbo di Crohn

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Giusto l'altro giorno ho pubblicato un post decisamente di buon augurio per il trattamento della rettocolite ulcerosa, con un farmaco probiotico in fase di sperimentazione. E, giustamente, molti di voi mi hanno chiesto: "Ma per il morbo di Crohn non c'è nulla?"

Così, oggi vi propongo questo studio pilota molto interessante, che ha coinvolto 34 pazienti, i quali sono stati assegnati in modo casuale a due gruppi: al primo sono state date solamente 1.000UI al giorno di vitamina D, mentre al secondo le più ragionevoli 10.000UI. A distanza di un anno, il risultato è stato molto incoraggiante: nel primo gruppo la recidiva si è presentata nel 37,5% dei casi, mentre nel secondo la percentuale è stata pari a zero! Nessuna ricaduta!

Sia chiaro, è uno studio pilota ed è durato solamente un anno, ma conferma ciò che già sapevamo: la vitamina D ha un'importanza determinante nel trattamento delle malattie autoimmuni.

"Nei pazienti con malattia di Crohn in remissione, abbiamo ipotizzato che dosi più elevate di vitamina D potessero migliorare più efficacemente i livelli di 25-idrossivitamina D e sarebbero stati ben tollerati, senza effetti collaterali di ipercalcemia".
Dichiarazione dei ricercatori che hanno realizzato lo studio.

Visto il periodo cinematografico, CHE LA FORZA SIA CON VOI :-)

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