mercoledì 30 settembre 2015

Come e perché scelgo un partner commerciale

Fondamentalmente, ciò che mi spinge a selezionare e stringere accordi con dei partner commerciali ben definiti è, oltre a quanto già ampiamente spiegato in post precedenti, nei quali illustro la mia volontà di dedicare più tempo all'attività di divulgazione e approfondimento, dicevo è il fatto di fortificare la comunità che si è creata in questi 4 anni. Eh sì! Il primo articolo scritto su questo blog risale al 30 settembre 2011!!! Ragazzi, siete migliaia e migliaia, non avrei mai immaginato di arrivare fino a questo punto. Wow! Abbiamo abbondantemente superato le 700.000 visualizzazioni di pagina!

Va be', sto divagando. Scusate, ma ho realizato mentre scrivevo che oggi è il compleanno del blog. Naturalmente, nato sotto il segno della bilancia :-)

Quindi, avere dei punti di riferimento per l'acquisto di prodotti garantiti e di qualità, siano essi carne, integratori o altro, è per me un modo di rafforzare quanto fatto finora. Continuando comunque a sviluppare articoli e progetti legati alla "mission" di questo blog, futura piattaforma di informazione scientifica.

Così, arrivo al punto e vi illustro, nel caso specifico della Lem, cosa mi è piaciuto in modo particolare:
  • Lem Carni ha voluto ripercorrere il ciclo naturale dell’alimentazione dell’animale, basato principalmente sul pascolo, al fine di offrire al consumatore un prodotto naturale, valorizzando al tempo stesso il territorio dal momento che è un progetto a KM0: in un raggio di circa 20 km, infatti, c’è l’allevamento, il campo nel quale una delle Cooperative di AIFE coltiva l’erba medica, il macello e il loro stabilimento.
  • Nota importante è il fatto che è forse l’unica azienda che ha in gestione il macello della Facoltà di Medicina Veterinaria di Bologna e i loro capi vengono macellati lì, elemento di sicurezza in più per i consumatori!
  • Hanno scelto, per sviluppare il progetto, due partners di prestigio ed eccellenza come la Facoltà di Medicina Veterinaria (con la quale collaborano dal 2002) che detta la dieta ad hoc da somministrare ai capi e ne segue l’allevamento, e A.I.F.E. (Associazione Italiana Foraggi Essiccati) che fornisce, controlla e certifica OGM FREE, l’erba medica disidratata che mangiano gli animali nei periodi in cui non sono al pascolo.
  • Ne consegue il fatto che non sono loro ad “autocertificarsi”, ma ci sono due Enti esterni importanti che garantiscono la qualità e la sicurezza dei prodotti.
  • Il progetto, inoltre, è volto anche alla sostenibilità ambientale per le molteplici proprietà dell’erba medica.
  • Infine, il progetto tiene in forte considerazione anche l’aspetto relativo al benessere animale: i capi, infatti, sono muniti di masticatori che misurano l’attività masticatoria, direttamente proporzionale al benessere degli stessi.
Concludo con una piccola anteprima che interesserà molti di voi: sono previste cene di degustazione nei migliori ristoranti italiani, con menù a prezzo fisso, e giornate nelle quali la Lem Carni aprirà le porte per visitare l'azienda e, magari, per corsi di cucina a tema!
 
In attesa, qui trovate tutte le indicazioni per fare il vostro primo ordine. Aspetto i vostri feedback sulla carne. Finora è piaciuta molto, ma non avevo dubbi.

STAY TUNED!!!

martedì 29 settembre 2015

Workshop sul microbioma e la fermentazione dei cibi

Ci sono pochi argomenti per i quali vale la pena spostarsi e partecipare di persona. Uno di questi è il microbioma umano. Vera frontiera della medicina del nuovo millennio, cominciare a conoscerlo è assolutamente consigliato.

Il 1° novembre 2015, dalle 9:30 alle 18:30, presso ValdericArte, il dr. Fabio Piccini, tra i maggiori esperti sul tema, ci illustrerà il mondo del microbioma intestinale e alcuni interessanti segreti sulla fermentazione dei cibi, pratica davvero utile per preservare la nostra salute.
L'evento è stato organizzato dall'Associazione Paleo Italia.

Per iscrivervi (sono rimasti pochi posti), contattate Maria Stella Rossi su facebook o all'indirizzo email:
stella@valdericarte.com . Nelle foto di seguito, il programma del workshop e alcuni particolari della location (unica e magica!).
Clicca sulle immagini per ingrandirle.




Ho creato anche un evento su facebook per chi è iscritto.
Per chi non è iscritto, inviare un'email a: stella@valdericarte.com

Vi aspetto lì, io ci sarò!

giovedì 24 settembre 2015

Alte dosi di vitamina D nella sclerosi multipla

Vi presento Simone, che vi racconterà brevemente la sua storia. La sclerosi multipla è una brutta bestia, in questo caso nella forma recidivante-remittente.

Voglio solo farvi notare da che livello di vitamina D è partito: 6 ng/ml!!! Praticamente, come i malati di HIV! E nessun neurologo gli aveva mai fatto misurare questo valore fondamentale, nonostante da anni si sappia che esiste una correlazione tra bassi livelli di vitamina D e un peggior decorso della sclerosi multipla.

Cari neurologi, se state aspettando di essere citati per danni da numerosi pazienti, credo che verrete presto accontentati. Ormai non si può più fare finta di nulla, ci sono troppi studi scientifici a supporto!

Ma ecco la storia di Simone, che se volete lo trovate nel nostro gruppo Facebook https://www.facebook.com/groups/coimbra.italia/ , insieme a numerose altre testimonianze e a parecchi studi scientifici in fase di crescita numerica e qualitativa.

"Diagnosticata nel '98, quando avevo 15 anni, mi hanno fatto prendere interferone (per soli 3 mesi perché non lo reggevo, figurati che avevo la transaminasi a 600!), azatioprina (un immunosoppresore col quale mi sono trovato bene, ma dopo 4 anni mi hanno detto: "Lo dobbiamo sospendere perchè dopo i 4 anni diventa cancerogeno") e copaxone (prima di cominciare a prenderlo correvo 10 km al giorno, adesso 1 km mi distrugge, senza contare il fastidiosissimo nistagmo che mi è sorto!). Tutto sommato la Sm non mi ha mai dato grossi problemi solo che sentivo che anche se le ricadute sono state rare la malattia avanzava, infatti a conferma di ciò le risonanze, anche se erano considerate "positive",  parlavano di una progressione della malattia.
Ho cominciato a febbraio il protocollo Coimbra e vado ogni 6 mesi a trovare il dott. GIORDO. Sono partito da un 6 ng/ml di vit. D. Ho cominciato con 50.000 Ui e adesso da tre mesi ne assumo 80.000 Ui (al giorno). Dal punto di vista fisico sono sempre stato bene, però adesso la rm parla per la prima volta di un assestamento :-) "

Nota: non vi fate impressionare da certi numeri. 80.000 UI (Unità Internazionali) di vitamina D non sono altro che 2 mg di colecalciferolo. Suona diverso scritto così, vero?!

giovedì 17 settembre 2015

Slow Food promuove gli allevamenti 100% erba


Picciotti beddi, direttamente da Palermo, sono felice e onorato di presentarvi una rapida intervista a Mario Indovina, fiduciario per Slow Food della Condotta di Palermo.

Ci spiega, in poche parole, come gli allevamenti al pascolo siano assolutamente migliori dal punto di vista nutrizionale (e, quindi, comprare carne di qualità è in realtà un risparmio) e da quello ecosostenibile. Come accenno nel video, i capi di bestiame negli Stati Uniti oggi sono numericamente inferiori in confronto a 100 anni fa. Perché oggi producono molto più inquinamento di prima? Semplice, c'è una concentrazione folle negli allevamenti intensivi che produce liquami e le emissioni gassose degli animali in forma di metano sono enormemente superiori a causa di ciò che mangiano.

Personalmente, sono stufo di leggere e ascoltare pseudo divulgatori del piffero che continuano a sparare la balla della non sostenibilità della carne! Torniamo alle fattorie sul territorio, e fatevi un giro tra Agrigento e Palermo, Messina e tutta la Sicilia; percorrete strade e autostrade italiane: A1, E45, ecc. Guardate con i vostri occhi e vedrete che di territorio per allevare in modo sano ed ecosostenibile ne abbiamo da vendere, senza considerare che non esiste solo la carne bovina, ma anche ovina, suina, pollame, ecc.


EVVIVA LA SALUTE!








martedì 15 settembre 2015

Rettocolite ulcerosa e protocollo Coimbra

Allora, l'argomento è delicato. Parto dalla mia esperienza e poi accenno agli altri.

Dopo mesi di protocollo Coimbra (vedi mio blog per tutti i dati) stavo benissimo, anche grazie ad anni di nutrizione corretta. Ma iniziai atletica leggera (eccesso di stress fisico!) e questo mi portò a una ricaduta molto pesante. Dopo quasi 3 mesi di cortisone, un ciclo di antibiotici (che non mi aiutarono, anzi) e sempre Coimbra, decisi di rischiare un totale cambio di rotta, perché non vedevo la luce in fondo al tunnel.

Così, attuai la Bioterapia Nutrizionale, reintroducendo cereali e glutine. Al contrario di quanto si dice sul glutine, in sole 24 ore ebbi un netto miglioramento. Ma il cambiamento implicava una serie di azioni che non sto qui a specificare (il fai da te è sempre rischioso). Ma una lo devo ribadire: mi venne spiegato che troppi liquidi per chi ha la RCU sono deleteri. Quindi, mi trovai costretto a interrompere Coimbra.

Come detto, dopo 24 ore ebbi già un miglioramento importante. E dopo 3 mesi non è cosa da nulla. Per cui, proseguii su questa strada.
Prossimo alla remissione, scalai il cortisone e raccolsi anche le lamentele di alcuni di voi con RCU che non riuscivano a stare bene, sia seguendo Coimbra che non. Per questo, creai una chat privata per confrontarci e consigliai il mio stesso percorso.
Bene, tutti quelli con RCU che fecero come me, ebbero benefici.

Poi mi sono confrontato col Dr. Pellegrini, che ha la maggior parte di pazienti con RCU. Mi confermò che effettivamente questa patologia dava meno risultati delle altre. Così, anche lui, considerando la mia esperienza, suggerì lo stesso percorso a qualche paziente non soddisfatto ed ebbe risultati migliori.

Riassumendo in poche righe:
premesso che la vitamina D è molto importante, dico che in fase di ricaduta (RCU), io mi sono trovato bene seguendo la dieta del Dr. Aufiero, che applica la Bioterapia Nutrizionale.

http://www.faustoaufiero.com/

qui ci sono i contatti

http://www.bioterapianutrizionale.com/

e questo libro può farvi capire meglio

http://www.amazon.it/Bioterapia-nutrizionale%C2%AE-Domenica-Arcari-Morini/dp/887447198X

Se, invece, siete in remissione, vi consiglio la Zona/PaleoZona. Trovate i contatti in questo post, insieme a quelli per il protocollo Coimbra:
http://www.leonardorubini.org/2014/11/aspettando-il-nuovo-sito.html

Detto questo, non scarterei una futura opportunità che sembra promettente e con pochi effetti collaterali:
http://www.leonardorubini.org/2015/06/un-nuovo-trattamento-farmacologico-per.html

Sul morbo di Crohn aspetto maggiori riscontri. Mi sembra una patologia con una componente autoimmune più importante della RCU. Ma, se le cose non stanno andando dopo più di 8 mesi di Coimbra, un pensierino su quanto scritto sopra lo farei.

Da non sottovalutare assolutamente anche la cannabis terapeutica (Bedrocan e Bediol) e un valido supporto terapeutico per imparare a gestire lo stress e la propria emotività. Ma questo vale per tutti, altrimenti non se ne esce nel modo migliore.

Come sempre, continuo a condividere tutto con voi e a usare la massima trasparenza. La salute è una cosa seria e ho odiato in modo viscerale tutti quelli che hanno usato la mia malattia per approfittarsi della mia debolezza e spillarmi in tutti questi anni migliaia di euro, nonché mesi preziosi della mia vita.

Voi non smettete mai di informarvi e non date a nessuno il ruolo di guru, neanche a me. Tutti possono sbagliare, anche se in buona fede, ma nessuno potrà mai riparare a eventuali danni che vi dovessero capitare per una serie di azioni che avete deciso di seguire in modo passivo.
Un abbraccio.

lunedì 14 settembre 2015

IL TOP DEL GRASS FED AL PASCOLO 100% ERBA



Come dicono in certi ambienti: "Signore e signori, sono lieto di presentarvi il massimo che oggi possiate trovare in Italia per quanto riguarda carne bovina allevata al pascolo, 100% erba, in termini di rapporto qualità/prezzo, affidabilità del prodotto e consegna della merce!".

Inutile sottolineare quanto visibile nella foto sopra. Non solo l'Università di Bologna è una garanzia sull'intera filiera, ma l'azienda LEM organizzerà ben volentieri delle giornate a "porte aperte", per far conoscere ai suoi clienti come lavora e con quale cura si occupa di darvi un prodotto di alta qualità. Se ho impiegato ben 4 anni per trovare un partner commerciale affidabile, ci sarà pure un perché! Sono leggermente pignolo... e c'è anche da dire che solo negli ultimi 6 mesi ho concepito l'idea di creare dei servizi per voi.

Ma vi ho già introdotto l'argomento pochi giorni fa in questo post, per cui ora passerei alla parte operativa.

  1. Andate sul sito della LEM dopo le ore 15 di oggi 14 settembre 2015 http://www.lemacasa.it/
  2.  Cliccate in alto su "IL MIO ACCOUNT"
  3.  Scegliete "Crea un account"
  4. Compilate il form con i vostri dati, selezionando nel menù a tendina, "Chi ti ha consigliato Lem a casa?", la voce "Leonardo Rubini - www.leonardorubini.org". Se non sceglierete questo codice promozionale all'atto dell'iscrizione al sito, in futuro non potrete mai usufruire di sconti e/o promozioni.
  5. FINITO! Ora vi arriverà la solita email di conferma nella casella di posta elettronica che avete indicato (controllate anche nello SPAM, mi raccomando!). Cliccate nel link all'interno dell'email e ora potete fare il vostro primo ordine :-)
Il catalogo è ampio e variegato. Come detto nel punto 4., ci sono già promozioni da cogliere al volo e per farlo vi dovete essere iscritti col mio codice. Ecco le prime 3 confezioni rispamio da 10kg già a disposizione (ricordandovi sempre che per un acquisto superiore ai 300 euro, non si pagano le spese di consegna. Per cui, organizzatevi con vicini, amici e parenti!).
 
CONFEZIONE RISPARMIO "ERBA" UNO
 
CONFEZIONE RISPARMIO "ERBA" DUE
 
CONFEZIONE RISPARMIO "ERBA" TRE
  
Non sto  qui a descrivervi tutto, le specifiche sono nel catalogo presente nella sezione SHOP.
 
Che dire? Sono felice di questa partnership e spero che apprezzerete il mio impegno in questa ricerca. Segnalatemi eventuali problemi o scrivetemi per suggerimenti su come far migliorare ancora il servizio. Tutto nasce dal nostro desiderio di poter accedere facilmente a carne di qualità, per cui dateci dentro, così convinciamo la LEM ad ampliare l'offerta con pollame e suino cresciuti liberi all'aperto.
DAI DAI DAIIIII!!!
 

venerdì 4 settembre 2015

Bassi livelli di vitamina D e sclerosi multipla? Il rapporto di correlazione è stato dimostrato!


Questo piccione porta una buona novella. In realtà, sono anni che ne porta, ma raramente viene letto il contenuto della sua borsetta. Speriamo che, almeno questa volta, qualcuno si degnerà di non sparare al piccione, ma di accoglierlo.

Il 25 agosto, su PLOS Medicine, è stato pubblicato uno studio di massimo interesse che ha dimostrato la correlazione  tra la carenza di vitamina D e la sclerosi multipla. L'incipit dello studio è molto semplice: "Gli studi osservazionali hanno dimostrato un'associazione tra bassi livelli di vitamina D e il rischio di sclerosi multipla (SM); tuttavia, non è chiaro se questa relazione è causale. Abbiamo intrapreso uno studio con randomizzazione mendeliana (MR) per valutare se un basso livello di vitamina D influenza geneticamente il rischio di sclerosi multipla."

Ci sono subito tre importanti aspetti da cogliere:
  1. gli studi osservazionali sono indicativi;
  2.  per dimostrare un rapporto di causa-effetto servono studi disegnati in altro modo;
  3. infatti, la randomizzazione mendeliana è una metodologia che tiene conto dell'effetto delle varianti genetiche sulla malattia. Diversamente dallo studio dei fenotipi, quello del genoma e delle sue varianti aiuta a discriminare i fattori influenti da quelli confondenti che sono associati alla malattia.
Quindi, in questo studio, abbiamo soggetti con diverse versioni di un gene. Stiamo parlando di ben 15.000 casi studiati, a fronte di circa 24.000 controlli. E la conclusione è decisamente chiara: "Un livello di 25OHD [vitamina D, ndr] geneticamente basso è fortemente associato con una maggiore suscettibilità alla sclerosi multipla. Il fatto che un livello sufficiente di vitamina D possa ritardare o prevenire l'insorgenza della SM merita ulteriori indagini a lungo termine con studi clinici controllati randomizzati."

Cosa significa tutto questo? Ve lo spiega lo stesso editore nel suo riassunto: "Questi risultati dimostrano che, tra i partecipanti all'International Multiple Sclerosis Genetics Consortium study, i quali erano di origine europea, un livello geneticamente basso di 25OHD è fortemente associato con una maggiore suscettibilità alla SM (...omissis...) questi risultati forniscono un forte razionale per intraprendere studi randomizzati controllati per verificare se la supplementazione di vitamina D può prevenire l'insorgenza e/o la progressione della sclerosi multipla."

E cosa sto facendo su questo blog da quasi due anni? Vi sto spiegando che la carenza di vitamina D è implicata in tutte le malattie autoimmuni e che anche i soggetti sani devono avere un livello nel sangue abbondante (intorno ai 100 ng/ml). Quindi, dopo esservi guardati questa fondamentale intervista al dr. Coimbra, che ha ideato il suo protocollo ad alte dosi di vitamina D (da 20.000 a 180.000 UI al giorno) per le malattie autoimmuni e che vede circa 4.000 pazienti seguiti negli ultimi 13 anni, andate a misurarvi con un'analisi del sangue quanta poca vitamina D avete in circolo. Ne va della vostra salute!

Infine, cosa potete fare voi? Una cosa semplice: stampate questo studio e portatelo dal vostro neurologo. Poi, se riuscite, fategli vedere l'intervista che ho fatto al dr. Coimbra. Vuoi vedere che l'anno prossimo riusciamo a far partire uno studio pilota sulle alte dosi (quelle vere!) di vitamina D nella sclerosi multipla?!

giovedì 3 settembre 2015

Siete pronti?

Tra meno di un mese, questo blog compirà 4 anni di vita. Ne sono successe parecchie e tante altre ancora ce ne saranno. Per chi si affaccia per la prima volta qui, consiglio sempre di partire dal post di presentazione fissato nella barra in alto "PER I NUOVI ARRIVATI".
Detto questo, mi fa immensamente piacere condividere con voi la mia felicità per i traguardi raggiunti finora:
  • volevo aiutare più persone possibili a diminuire l'uso dei farmaci e ad allungare i periodi di remissione, e ormai siete in centinaia (col protocollo Coimbra, migliaia);
  • vi ho parlato tra i primi del trapianto di microbiota e l'ospedale Gemelli di Roma lo ha messo in pratica, anche se per ora viene attuato solo per il C.difficile;
  • ho approfondito spesso l'importanza del microbiota (flora batterica), appunto, e ora anche in Italia si stanno espandendo i centri per la mappatura genetica, che porterà a un notevole miglioramento nella cura di numerose patologie;
  • ho conosciuto il protocollo Coimbra, basato sulle alte dosi di vitamina D per le malattie autoimmuni, vi ho promesso che avrei fatto formare dei medici per l'Italia, e ora è un anno che i pazienti vengono seguiti su questo nuovo percorso;
  • vi ho parlato della volontà di creare un'associazione Onlus, per rafforzare la nostra posizione di malati, e il 19 ottobre ci riuniremo in una dozzina di persone per vedere se riusciamo finalmente a partire;
  • vi ho spiegato che mi piacerebbe trasformare questo blog in una piattaforma web di divulgazione scientifica, creando un sito in grado di darvi ancora più informazioni e, possibilmente, da ancora più punti di vista, e per fine ottobre dovrebbe partire;
  • il 14 luglio vi ho mostrato il mio desiderio di fare un salto di qualità, anche economico, soprattutto perché per realizzare quanto ho descritto sopra ci vuole tempo (per cui dovrei staccarmi dal mio attuale lavoro del tutto e poi in parte) e denaro, da qui il mio progetto di selezionare dei partner commerciali seri e che fossero in sintonia con la nostra filosofia di vita. Ecco, quindi, l'annuncio di oggi:
Come potete vedere dall'immagine sopra, dal 14 settembre potrete finalmente acquistare carne bovina allevata al pascolo, 100% grass fed, consegnata comodamente a casa con camion frigo e macellata nel macello della facoltà di Medicina Veterinaria dell'Università di Bologna. Una garanzia unica in Italia e, forse, in Europa.

E' il primo produttore di media grandezza che fa questa scelta di campo e a questi livelli. E adesso è dei nostri. Anni di sensibilizzazione sull'argomento hanno creato una massa critica capace di cominciare a smuovere il mercato. Molti non credevano che ce l'avremmo fatta, ma io sono sempre stato convinto del contrario. Se tante persone si muovono in una direzione e lo fanno in modo intelligente, civile e informato, prima o poi otterrano ciò che vogliono. E noi vogliamo animali che crescano in modo rispettoso, sostenibilità ambientale e qualità delle carni.

All'atto della vostra registrazione, sarete invitati a inserire un codice che vi fornirò, necessario a effettuare il primo ordine.
Ci saranno 3 tipi di pacchi da 10 kg, con un prezzo di 17-18 €/kg.
Gli ordini verranno lavorati dal lunedì al mercoledì per garantire la massima freschezza dei prodotti.
Le consegne avverranno indicativamente in 24/48 ore dalla lavorazione.
Consegneranno in tutta Italia al costo di 20,00 € per ordini con importo inferiore ai 300,00 €. Per importi superiori la consegna sarà gratuita.

Nei prossimi giorni vi parlerò meglio di cosa c'è dietro questa scelta di campo da parte di questa azienda, perché non è solamente un'operazione commerciale, ma esprime il desiderio di rendere l'allevamento un atto di integrazione all'interno del ciclo della natura. Questo è stato per 10.000 anni circa della storia dell'uomo, con una parentesi negli ultimi 50 anni di produzione intensiva, e questo è bene che torni a essere.

DAI DAI DAIIIII!!!