venerdì 30 ottobre 2015

Il ruolo della vitamina D in campo oncologico

Eccovi l'intervista alla dottoressa Sara Gandini, collaboratrice in passato dello IARC di Lione, che ho incontrato ieri alla cerimonia di premiazione dell'AIRC presso il Quirinale, alla presenza del Presidente della Repubblica.

Anche in campo oncologico, la vitamina D sembra rivestire un ruolo fondamentale.

giovedì 29 ottobre 2015

Lorenzin, quella prefazione sull'omeopatia non era stata autorizzata

Nell'ambito del 50° anno di attività dell'AIRC, si è svolta presso il Quirinale una premiazione in favore di questa Associazione. La mia presenza, essendo stato nominato Presidente della neonata Associazione "Per la Vi.D.A." (Vitamina D nelle Autoimmunità), era per poter conoscere e intervistare una ricercatrice che collabora con l'AIRC e si occupa di vitamina D, nella prevenzione e nel trattamento oncologico. Sono riuscito nel mio intento e qui potete trovare l'intervista.

Fatta questa rapida premessa, vedendo la presenza del Ministro della Salute, non ho potuto resistere dal cercare di capire meglio la vicenda della prefazione del libro che molto platealmente appoggia l'omeopatia come cura. Ascoltando il suo intervento a favore dell'AIRC, per cui un encomio alla ricerca scientifica e, dunque, al metodo scientifico, e ricordandomi della sua battaglia contro STAMINA, non riuscivo a capire come fosse stato possibile che la stessa Lorenzin avesse potuto dare credito a una pratica che di scientifico non ha nulla, cioè l'omeopatia.

Infatti, la reazione dell'ambiente scientifico italiano è stata immediata e molto critica, tanto da indurre il CICAP a scrivere una lettera aperta al Ministro della Salute Beatrice Lorenzin sull'elogio dell'omeopatia, nella quale il CICAP dichiara: "Auspichiamo pertanto che da parte del Ministero della Salute si provveda a rettificare i fraintendimenti che la prefazione del Ministro può generare, comunicando chiaramente ai cittadini ciò che le migliori ricerche svolte a livello internazionale consentono di affermare relativamente all'omeopatia."

E arrivo alla notizia di oggi, che sono felice di dare in anteprima assoluta: la prefazione a quel libro non è mai stata autorizzata. L'editore Cairo è stato sollecitato a ritirare tutte le pubblicazione, al fine di eliminare quella prefazione. Nelle prossime ore dovrebbe seguire un comunicato stampa ufficiale sulla vicenda da parte del Ministero.
Obiettivamente, se si presenzia alla cerimonia di un'Associazione che si occupa di ricerca scientifica e si è portata avanti una battaglia contro una cura "palliativa" come STAMINA, non ha molto senso scrivere la prefazione di un libro che elogia l'omeopatia.

Scivolone del Ministro o furbata dell'editore che sia stata, ciò che importa è che la Lorenzin abbia smentito, per ora in via confidenziale, un eventuale appoggio del suo Dicastero alla mai riconosciuta, dalla comunità scientifica, pratica omeopatica.

N.B.: la diffusione e condivisione di questo articolo, e/o relativa notizia, è caldamente autorizzato solamente citando la fonte attraverso l'utilizzo del seguente link: http://www.leonardorubini.org/2015/10/lorenzin-quella-prefazione.html

sabato 24 ottobre 2015

I farmaci che curano completamente non sono redditizi

Intervista con il Dr. Richard J. Roberts, premio Nobel per la Medicina 1993.


Ho 63 anni: la cosa peggiore dell'invecchiare è che si considerano molte "verità" come sacrosante: questo significa che hai bisogno di nuove domande. Sono nato a Derby, mio ​​padre meccanico mi regalò un set di chimica... e a me ancora piace giocarci. Sono sposato, quattro figli, uno tetraplegico a causa di un incidente. Cosa che mi ha incoraggiato a continuare a indagare. Collaboro con il Campus for Excellence.

- La ricerca può essere pianificata?

Se fossi Ministro della Scienza, cercherei persone entusiaste con progetti interessanti. Basta dare loro soldi in modo che non abbiano bisogno di fare altro che indagare e lasciarli lavorare dieci anni per sorprenderci.

- Sembra una buona politica.

Si ritiene generalmente che per andare molto lontano è necessario sostenere la ricerca di base, ma se si desiderano risultati più immediati e proficui, è necessario puntare sulla ricerca applicata...

- E non è così?

Spesso le scoperte più redditizie sono state fatte partendo da domande molto semplici. Poi è stato creato il gigante statunitense dell'industria biotech da miliardi di dollari dove lavoro.

- Come è nato?

La biotecnologia si è sviluppata quando gli appassionati hanno iniziato a chiedersi se si potessero clonare i geni e cominciarono a studiarli e cercare di purificarli.

- Un'avventura di per sé!

Sì, ma nessuno si aspettava di diventare ricco con queste domande. È stato difficile ottenere finanziamenti per la ricerca delle risposte fino a quando Nixon ha lanciato la guerra contro il cancro nel 1971.

- È stato scientificamente produttivo?

Ha permesso molte ricerche (come la mia), con una quantità enorme di fondi pubblici, che non hanno funzionato direttamente contro il cancro, ma che sono state utili per la comprensione dei meccanismi che permettono la vita.

- Che cosa ha scoperto?

Phillip Sharp e io siamo stati premiati per la scoperta degli introni nel DNA eucariota e per il meccanismo di splicing dei geni.

- Per cosa è stato utile?

Questa scoperta ha portato a capire come funziona il DNA, però ha un collegamento solo indiretto con il cancro.

- Quale modello sembra essere più efficace per la ricerca secondo lei, l'americano o l'europeo?

È evidente che gli Stati Uniti, dove il capitale privato ha un ruolo attivo, sono molto più efficienti. Prendiamo ad esempio lo spettacolare progresso del settore informatico, dove il denaro privato ha finanziato la ricerca di base e applicata. Ma per l'industria della salute... ho le mie riserve.

- La ascolto.

La ricerca sulla salute umana non può dipendere solo dalla sua redditività. Ciò che è  buono per i dividendi aziendali, non è sempre un bene per le persone.

- Si potrebbe spiegare?

L'industria farmaceutica deve servire il mercato dei capitali…

- Come ogni altra industria.

Non è un'industria qualsiasi, stiamo parlando della nostra salute e delle nostre vite, dei nostri figli e di milioni di esseri umani.

- Ma se sono redditizie, ricercano meglio.

Se si pensa solo ai guadagni, si smette di preoccuparsi di servire la gente.

- Per esempio?

Ho visto, in alcuni casi, ricercatori dipendenti da fondi privati che ​​erano sul punto di scoprire un farmaco molto efficace, che avrebbe completamente eliminato una malattia…

- E perché hanno fermato gli studi?

Perché le aziende farmaceutiche spesso non sono così interessate alla vostra guarigione, così come invece ad avere il vostro denaro. Per questo l'indagine, improvvisamente, viene deviata verso la scoperta di farmaci che non guariscono completamente, ma che cronicizzano la malattia, in modo da avere un miglioramento che scompare quando si interrompe l'assunzione del farmaco.

- È una grave accusa.

È normale che le aziende farmaceutiche siano interessate a ricerche che non curano, ma che rendono le malattie croniche, attraverso farmaci più redditizi di quelli che potrebbero curare completamente in un colpo e per sempre. Devi solo seguire l'analisi finanziaria dell'industria farmaceutica per verificare ciò che dico.

- Sono i dividendi-killer.

Ecco perché diciamo che la salute non può essere un mercato e non può essere intesa solo come un mezzo per guadagnare denaro. E penso che il modello europeo di capitale privato e pubblico misto sia meno idoneo a incoraggiare tali abusi.

- Un esempio di tale abuso?

Gli studi sugli antibiotici sono stati fermati perché erano troppo efficaci e guarivano completamente. Nel momento in cui non sono stati messi a punto nuovi antibiotici, gli organismi infettivi sono diventati resistenti e oggi la tubercolosi, che nella mia infanzia era stata sconfitta, riappare e ha ucciso lo scorso anno un milione di persone.

- Sta parlando del Terzo Mondo?

Questo è un altro triste capitolo: le malattie del Terzo Mondo sono poco indagate, perché i farmaci che le combattono non danno guadagni. Ma sto parlando del nostro Primo Mondo: la medicina che guarisce completamente non è redditizia e quindi non si fa questo tipo di ricerca.

- Non si possono coinvolgere i politici?

Non siate troppo eccitati: nel nostro sistema, i politici sono semplici dipendenti di grandi aziende, le quali investono ciò che è necessario in modo che "i loro bambini" vengano eletti, e se non sono eletti, si comprano coloro che sono stati eletti.
Il denaro e le grandi aziende sono interessate solo a moltiplicare profitti. Quasi tutti i politici, e so quello che dico, dipendono spudoratamente da queste multinazionali farmaceutiche che finanziano le loro campagne. Il resto sono parole...


(Originale in spagnolo: http://www.lavanguardia.es/free/edicionimpresa/20070727/53380162760.html )

martedì 20 ottobre 2015

Evviva la Vi.D.A.



"Ogni pena può essere sopportata
se la si narra o se ne fa una storia."
Karen Blixen

Condividere, comprendersi, sentirsi accettati. Quando ho letto la bellissima frase di Karen Blixen, ho capito perché 4 anni fa ho aperto questo blog. Poi siete arrivati a migliaia e il blog è diventato un punto di riferimento. Non solo, avete risposto al mio appello di un anno fa, quando quasi 100 persone aprirono il loro portafogli per contribuire con circa € 7.500 in 3 mesi. In quell'occasione, la cosa che più mi colpì non furono i soldi, ma i vostri commenti di stima. Ogni tanto li rileggo per non perdere la strada. E oggi sono felice di poter anticipare le spese necessarie a far nascere ciò che vi dirò tra un rigo, usando proprio quelle donazioni.

Ma veniamo, appunto, allo scopo di questo post.

E' nata l'associazione "Per la Vi.D.A."

Ci siamo riuniti e abbiamo fondato questo gioiello, il cui significato è: associazione per la Vitamina D nelle Autoimmunità.

Noi siamo voi e voi (spero in tantissimi) sarete noi. Medici e pazienti che usano il buon senso e sono armati di buona volontà. Lavoriamo per uno scopo e non contro qualcuno. Siamo costruttivi e non polemici. Crediamo fermamente nel protocollo Coimbra per le patologie autoimmuni e desideriamo collaborare e comunicare con chi, come noi, usa la scienza in campo nutrizionale, integrativo e anche farmacologico. Non siamo ideologici, perché la scienza non funziona per partito preso, e uno degli atti fondamentali sarà la creazione di un comitato scientifico, nel quale speriamo confluiranno esperti e studiosi che vogliono dare una mano ai pazienti a capire e, quindi, a scegliere il meglio per il loro stato di salute. E' l'inizio di un viaggio, salite in carrozza e vediamo fin dove riusciremo ad arrivare!

A breve vi diremo le modalità di adesione, apriremo un sito internet dedicato all'associazione, con relativa pagina facebook, e pubblicizzeremo la nostra prima iniziativa. In attesa che le solite faccende burocratiche vengano svolte, vi riporto un estratto dello Statuto alla voce "Finalità":

Per la Vi.D.A. ha lo scopo di promuovere, approfondire, sviluppare lo studio e la gestione consapevole delle terapie integrate e le conoscenze in merito all’utilizzo della Vitamina D nelle patologie di carattere autoimmune, nonché diffondere le informazioni e i dati raccolti nella attività di ricerca scientifica anche attraverso la creazione di un network tra i professionisti del settore e gli associati. Per la Vi.D.A. promuove la comunicazione empatica e l’interazione dinamica nella relazione medico-paziente, finalizzata alla piena e più completa assistenza dei pazienti secondo un trattamento basato su una visione olistica per un benessere globale della persona. L’Associazione potrà:
 
  • coordinare e sviluppare studi e ricerche, pubblicare testi e articoli, nel campo di applicazione del trattamento della vitamina D nelle patologie autoimmuni, sulla corretta integrazione vitaminica e sui corretti regimi alimentari, sia direttamente sia in collaborazione con gli associati, Professionisti, Enti, Istituti pubblici e privati, policlinici ed organizzazioni similari italiane e straniere;
     
  • organizzare convegni ed incontri con specialisti italiani ed esteri, nell’ottica di un costante aggiornamento professionale;
     
  • diffondere le conoscenze, con ogni mezzo, dei dati raccolti con la ricerca scientifica, dei benefici, degli effetti collaterali nell’utilizzo della vitamina D e dei diversi trattamenti nelle patologie autoimmuni;
     
  • organizzare corsi di formazione e di aggiornamento per Enti pubblici e privati, per gli specialisti interessati alla conoscenza e all’applicazione del trattamento vitamina D;
     
  • favorire lo scambio di esperienze, di informazioni e di dati tra gli specialisti del settore;
     
  • fornire supporto specialistico ad aziende cliniche, Enti pubblici e privati;
     
  • organizzare e gestire un autonomo centro di documentazione e informazione sull’utilizzo della Vitamina D.
 
 I N A R R E S T A B I L I !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

lunedì 12 ottobre 2015

Scegli di nutrirti



In questo interessante articolo del Dott. Lorenzo Dal Canto (Biologo Nutrizionista - Master Zone Consultant Certified), appare chiaro un concetto: noi mangiamo per nutrirci, per cui dobbiamo puntare a scegliere i prodotti migliori, perché alla fine ne gioveremo in salute e questa mossa ci farà risparmiare molti soldi nel lungo periodo.
 

"Da noi non è possibile purtroppo mangiare il formaggio e le uova di Creta, ma dovremmo comunque forzarci a cercare prodotti derivati da animali allevati al pascolo. Meglio pagare un po’ di più e comprare un po’ meno; ci guadagneremo molto in salute.


Il rapporto omega6/omega3 che troviamo nelle uova greche è di 1 a 3, mentre quelle dei supermercati (presumo americani in questo studio) è di 19 a 4!!!"
 

La migliore carne grassfed al pascolo che potete trovare in giro (per gusto, affidabilità del prodotto e prezzo) è di questa azienda con la quale ho scelto di collaborare:
http://www.leonardorubini.org/2015/09/il-top-del-grass-fed-al-pascolo-100-erba.html?m=1

Qui di seguito, l'articolo completo da leggere e divulgare a chi è interessato:
https://euzeinblog.wordpress.com/2015/10/11/formaggio-e-uova-amici-o-nemici-del-nostro-vivere-bene-dipende-da-dove-li-mangi/
 
 
>>>>>>>> SEGUE AVVISO IMPORTANTE <<<<<<<<<<
 
Giovedì 15 ottobre, in ben 65 ristoranti italiani, ci sarà la serata ERBA, durante la quale potrete capire l'enorme differenza di gusto del prodotto che vi propongo. Trovate il dettaglio con i due menù tipo e la lista dei locali al seguente link:
Direi che è un'occasione da non perdere!
 
Io sarò presente a Roma, al KiloRestaurant, in via Tirso 30. Ci dovrebbero essere ancora dei posti disponibili. Chiamate e prenotate, specificando "Serata carne ERBA Lem", ai numeri 06/64781752 oppure 340/4745363.
Sarà un piacere stare insieme e conoscere alcuni di voi.